Lunedì 15 giugno 2026
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METALMECCANICI ANCORA SCIOPERI E BLOCCHI STRADALI

Disilluso · · 6 interventi
Metalmeccanici, ancora scioperi e blocchi stradali
Confindustria: «E' vergognoso»

ROMA (17 gennaio) - Ancora scioperi e blocchi dei metalmeccanici per protestare contro la rottura delle trattative sul contratto. L'autostrada Torino-Milano, in direzione del capoluogo lombardo, è rimasta bloccata per due volte, stamani e oggi pomeriggio, all'altezza di Chivasso, per la protesta dei lavoratori dell'ex Lancia. Centocinquanta metalmeccanici bergamaschi hanno bloccato anche l'A4 Milano-Venezia, all'altezza del casello di Dalmine (Bergamo). E' rimasto inoltre chiuso per un'ora anche il casello autostradale di Busalla sulla A7, sia in entrata che in uscita.

A Torino circa 500 lavoratori della Pininfarina hanno sfilato in corteo in corso Allamano, creando problemi alla circolazione stradale. Un centinaio di lavoratori della Automotive Light ha effettuato un presidio a Venaria, alle porte di Torino, e quelli della Skf sulla strada statale per Pinerolo (Torino).

Disagi per il traffico anche a Genova, a causa delle manifestazioni dei metalmeccanici, in sciopero per il rinnovo del contratto nazionale. Un corteo di lavoratori delle Riparazioni Navali si è mosso da viale Brigate Partigiane verso via
San Vincenzo, sede di Confindustria, dove sono state lanciatre alcune uova contro il palazzo dell'Associazione industriali del capoluogo ligure.

Proseguono anche in Toscana le proteste dei metalmeccanici. A Pistoia, dove era già stato annunciato uno sciopero della categoria di due ore, un corteo di centinaia di lavoratori sta attraversando la città, con conseguenti rallentamenti per il
traffico. I manifestanti, dopo un presidio davanti all'AnsaldoBreda, sono diretti alla sede della prefettura. A Livorno indette tre ore di sciopero con manifestazione,
alla quale all'inizio si è presentato il sindaco Alessandro Cosimi.

A Terni nel pomeriggio è stata invece ocupata la stazione ferroviaria.

Beretta: vergognoso bloccare le strade. «Bisogna trovare il coraggio di dire che è vergognoso che si blocchino strade e autostrade per un rinnovo contrattuale, e che è altrettanto vergognoso che si blocchino per un problema contingente della categoria degli autotrasportatori», ha detto il direttore generale di Confindustria, Maurizio Beretta. «Servono - sottolinea - meccanismi più virtuosi e non solo degenerazioni. Il confronto sociale deve essere civile, perché le regole valgono a prescindere dalle diversità della situazione e degli interlocutori».

Le trattative. Corsa contro il tempo intanto per chiudere il contratto. Oggi al Ministero è ripreso il lavoro esplorativo del ministro del Lavoro Cesare Damiano sulle posizioni delle parti, nella speranza di riallacciare il dialogo necessario per far tornare Fiom, Fim, Uilm e Federmeccanica a sedersi attorno a un tavolo. L'obiettivo resta quello di trovare un'intesa entro lunedì, quando le aziende, in assenza di un accordo, inizieranno a dare disposizioni per il conteggio nelle buste paga di fine mese di aumenti non contrattati ma decisi unilateralmente da Federmeccanica.

«In questo momento bisogna sapere che stiamo procedendo con i tempi necessari e gli atti unilaterali non aiutano», ha detto Damiano commentando la decisione della Beghelli di elargire 105 euro come futuri aumenti contrattuali mentre è ancora in corso il tentativo di mediazione del governo per far ripartire il negoziato. «È una scelta che se fosse compiuta come associazione farebbe saltare il contratto nazionale», ha sottolineato il leader della Fiom, Gianni Rinaldini. «Perché - prosegue Rinaldini - i casi aziendali ci sono e ci sono stati anche nel passato». (Ilmessaggero.it)

SARANNO ACCUSATI DI ESSERE SQUADRISTI E FASCISTI ANCHE LORO COME ACCADUTO ALLE ALTRE CATEGORIE COSTRETTE A SCENDERE IN STRADA PER DISPERAZIONE?
❤️
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