microcips a ruba
Dopo le illuminate dichiarazioni della candidata Piccini, ribadite e convalidate dal deputato leghista Salvini, intese a creare nei metrò di Milano "posti riservati ai soli milanesi" è iniziata la ricerca del sistema più efficace e più veloce per distinguere i milanesi dagli altri. C'è chi pensa ad un rapido esame di pronuncia, della lingua parlata, del colore della pelle non sempre attendibile, dei documenti ma ahimè tutte soluzioni rivelatesi però troppo lunghe. Strano che nessuno abbia pensato, eppure di illuminati ce ne sono, di dotare i milanesi di un microcip sottocutaneo, per intendersi come quello per i cani, che aziona automaticamente l'apertura della porta del vagone "Riservato". Boiata e coglionata peggiore non poteva essere sparata. Non solo è un'emerita idiozia ma è stata sparata anche nel momento meno opportuno. L'Italia infatti,dopo varie trattative, è riuscita ad ottenere di rispedire in Libia dei clandestini raccolti in mare anche se ciò a scatenaio il vespaio dei populisti e degli umanitari politicamente corretti. Oltre al lodevole risultao accennato finalmentei sta andando in porto anche il tanto agognato pacchetto sicurezza che ai sprovveduti dell'opposizione ha fatto gridare allo scandalo in quanto ritenuto razzista non tenedo minimamente presente, guiarda un pò che a livello sono ridotti, non solo il degrato in atto ma nemmeno le leggi in vigore negli altri Stati europei che sono di gar lunga più restrittive. Posso accettare stranezze dette dai leghisti che si incontrano per la strada, come quella che loro sono italiani per modo di dire, ma da esponenti politici nonchè da un parlamentare questo è inaccettabile. Bossi che tanto vantò "noi ce lo abbiamo duro" ora dimostri come ha duro il calcio che può e deve dare nel deretano di certe persone.