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IL MITO DEI CIVILI INNOCENTI

Michael Santomauro · · 3 interventi
IL MITO DEI CIVILI INNOCENTI
Postato il Mercoledì, 20 settembre @ 19:00:00 EDT di marcoc

11 Settembre 2001 DI MICHAEL SANTOMAURO
The Truth Seeker

Perchè non chiederò scusa per il mio scritto "Il mito dei civili innocenti"

Cari amici,

ecco alcune esperienze che mi hanno indotto ad essere provocatorio nel mio scritto "il mito dei civili innocenti", il quale potrebbe mandarmi in galera in base al Patriot Act (lo trovate nella seconda metà di questa corrispondenza).

Cominciamo dal principio

Ricordo che l'11 settembre mi sveglia di soprassalto la telefonata della mia fidanzata che, in lacrime, mi dice di guardare il notiziario perchè un aereo si è schiantato sulle torri del WTC, e quindi riattacca. Rimango a letto mezzo sveglio ancora per circa cinque minuti; a causa del suo pianto e di quell'improvviso riagganciare, mi decido ad alzarmi e ad accendere la televisione.

Subito vedo un aereo che si schianta sul secondo edificio del WTC, ma la cronista mi confonde perchè è convinta di mostrare un replay del primo schianto contro una delle Torri e non realizza che si tratta di una ripresa in diretta del secondo aereo. Vedo un edificio in fiamme e il secondo edificio con un aereo che gli si abbatte sopra. Poiché la cronista continua a manifestare la propria confusione via etere, decido di passare sulla CNN dove apprendo che gli Stati Uniti sono sotto attacco.

Sono semplicemente basito

Più tardi, il giornalista Dan Rather sta intervistando Sandy Berger, ex-consigliere di Clinton per la sicurezza nazionale. Dopo l'intervista, pensando di essere fuori onda (e lo è, in effetti, perchè non ci sono immagini sullo schermo, ma i microfoni sono ancora accesi) Dan Rather dice: "Sandy questa è stata grande" e Sandy Berger risponde "Grazie Dan", il che ho pensato fosse stonato, considerato che la voce squillante di Dan Rather nel dire "Sandy questa è stata grande" era così diversa dal suo timbro cupo mentre faceva le domande. Nell'arco di pochi secondi senti un Dan Rather addolorato che si trasforma in un uomo felice. "Cosa significa tutto questo?" penso dentro di me.

A questo punto decido di uscire di casa. E' il primo pomeriggio e penso sarebbe un ottima idea fare il pieno di cibo e di acqua. Come sono nell'ascensore, entra un uomo che vive nel palazzo - siamo solo io e lui nel silenzio più totale. A un certo punto lui esplode con rabbia: "questo è peggio di quanto ho visto in Korea. Dovremmo ucciderli, i bastardi"

Cammino per le strade e c'è una quiete surreale, se non per il forte scalpiccio prodotto dai passi di migliaia di Newyorkesi che tornano in anticipo dal lavoro. Mi allontano dal mio appartamento verso una scuola vicina e m'imbatto in un gruppo di studenti che ridono e sghignazzano pur sapendo quanto è appena successo. Vedo anche un'insegnante unirsi alle risate. L'insegnante e gli studenti che si comportano in tal modo sono tutti afro-americani. Sono confuso! Sono costernato! Sono adirato di fronte a una tale e assoluta mancanza di serietà. Questo succede nei pressi di una stazione dei vigili del fuoco, e vorrei buttare un'occhiata alle facce dei pompieri per vedere quale è la loro reazione al comportamento dei ragazzi. Loro sembrano non badare alla cosa senza difficoltà.

M'incammino verso il mio ristorante pachistano preferito - ha chiuso in anticipo. Mi accorgo che tutti i negozi che appartengono a musulmani sono chiusi... Paura

Cammino e cammino, nessuno parla - si cammina e basta. Non potrò mai dimenticare il rumore sordo di quei passi.

Proprio in quel momento una donna esce da una banca dell'ATM. E' nel panico, piange e si butta su di me. Unica voce a parlare sul marciapiede, mi dice che qualcuno le ha rubato il cellulare ma, appena faccio per consolarla, un'altra donna che sta passando grida " Ma vaffanculo signora, sono appena state ammazzate 10.000 persone. Si dia una regolata. Deficiente..."

Funziona! La donna smette di piangere. Ci guardiamo l'un l'altro e lei mi dice "che maleducazione". Ma io penso tra me e me che magari sarà maleducazione ma la signora maleducata ha ragione.

Continuo a camminare in silenzio, pensando che è tutta colpa della nostra traballante politica in Medio Oriente.

Più tardi, raggiungo la mia ragazza. Troviamo un ristorante indiano aperto. In effetti, tutti i ristoranti che non appartengono a musulmani sono aperti, stipati di avventori.

La stessa gente che prima se ne andava silenziosa sui marciapiedi si va riabituando alla parola, ma non a parlare del perchè sia successo tutto questo. Piuttosto, alcuni turisti sono preoccupati che la cosa vada ad interferire con le loro vacanze a New York. La mia compagna mi sta dicendo della possibilità che questo finisca col diventare l'unico argomento dei notiziari per il resto del mese non è certo una consolazione. Io sono costernato che lei mostri un tale atteggiamento. Altri non hanno niente da dire circa quanto è accaduto - piuttosto preferirebbero qualche chiacchierata sugli eventi mondani, come fosse una serata qualsiasi, mentre si bevono una birra, ridono e sono contenti. Questi yuppies bianchi ed altri individui non sono diversi dagli studenti neri che avevo incontrato in precedenza nel corso della giornata.

Più tardi, verso le 22, ci sono nuove inquadrature che mostrano il secondo aereo colpire la torre da una diversa angolatura. Alzo il volume e la mia ragazza (una Wasp) [White Anglo-Saxon Protestant: protestante bianca di origini anglosassoni, ndt] si lancia fuori della camera da letto urlando che c'è troppo rumore e che lei deve dormire. Io indico la TV e dico "guarda le nuove inquadrature che hanno." Lei grida "non me ne frega niente!"

Sono perplesso. Le grido a mia volta "come puoi anche dormire? Non vuoi stare alzata fino a mezzanotte e guardare questa cosa con me?"

Lei dice "no, è troppo deprimente". La mia ragazza è un medico - una psicologa!

Dopo di che arriva una telefonata dell'amica della mia fidanzata, Alex

"Ciao"

"Ciao Michael sono Alex. C'è Susan?"

"Incredibile quello che è successo oggi"

"E' una notizia vecchia"

"Una notizia vecchia?"

"Io ho visto le fiamme dal treno, questa mattina mentre andavo a lavorare. Ho capito subito che avrei avuto la giornata libera e, infatti, quando sono arrivata a lavoro ci hanno detto di tornare a casa. Sai cosa ho fatto io invece?" "Ho deciso che sarebbe stato un giorno perfetto per fare shopping. Così mi sono precipitata a Bloomindales e indovina cosa è successo?

"Cosa?"

"Erano tutti chiusi. E quindi non circolavano nemmeno i treni. Allora mi sono fatta tutta la strada a piedi fin giù al Village all'appartamento di Babou, abbiamo aspettato e fumato una canna."

Una telefonata che ricorderò per sempre, parola per parola - da una donna ebrea che afferma di avere un quoziente d''intelligenza straordinario (IQ Mensa). Una immigrata dalla ex-Unione Sovietica, una sionista fanatica che ha scelto di vivere negli Stati Uniti piuttosto che in Israele e che, in seguito, non si è fatta scrupolo di dire a me e alla mia ragazza per tutta la durata di un pranzo che si sentiva superiore a noi perchè ebrea di nascita. Sick!

Il giorno dopo ricevo una telefonata da Israele da una mia ex-amica, che vuole sapere come sto. Mi viene a dire che è avvilita per i suoi concittadini israeliani. Dice "Israele sta commemorando in modo silenzioso quanto è successo agli Stati Uniti"

Due giorni più tardi, il 13 settembre, sto parlando in banca col mio agente di borsa in persona; è italo-americano. E' una persona apolitica quando si arriva ad argomenti di politica estera. Non sa niente di storia, ma sente intuitivamente qualcosa che la mia ex-amica israeliana mi aveva detto. Mi dice, in confidenza, che martedì 11 settembre, mentre la banca stava anticipando la chiusura, i suoi clienti ebrei avevano sulla faccia un sorrisetto compiaciuto. E mi chiede "Cosa significa tutto questo? Mi è forse sfuggito qualcosa?"

Il lunedì seguente, l'11 settembre, le principali reti americane riesumano la normale programmazione televisiva. (Il desiderio della mia ragazza si avvera). Il primo ospite dello show di David Letterman è Dan Rather - lo stesso che con voce felice diceva "Sandy, questa è stata grande" è ora tutta una mestizia nel suo ruolo dell'intervistato. Va avanti a parlare di quanto sia stato disturbato dai "medio-orientali" beccati a ballare e a festeggiare sul ponte George Washington. Mr, Rather sa che quei "medio- orientali" arrestati erano nazionalisti israeliani.

Ad oggi, la maggior parte degli Statunitensi pensa che quei "medio orientali" che festeggiavano sul ponte fossero musulmani grazie a Dan Rather e al resto degli sterilizzati media televisivi, timorosi di perdere il lavoro qualora riportassero che si trattava di ebrei.

Mi fermerò qui, ma potrei proseguire all'infinito con tutte le sfumature della mia esperienza sugli eventi dell'11 settembre. Spero che quanto vi ho rivelato non sia anche la vostra realtà, altrimenti vi invidio. Ma io non ho incontrato persona dotata di raziocinio che non abbia vissuto almeno esperienze simili se non più deprimenti ancora. Io sostengo l'articolo provocatorio che ho scritto (vedi sotto) un anno dopo l'evento nel settembre del 2002 , significasse anche il mio arresto sotto il Patriot Act

Potete gridare "al fuoco" in un teatro affollato, se c'è un incendio. A meno che non siate muti, avete l'obbligo legale di gridare "al fuoco". Quando mai qualcuno penserebbe che ciò è provocatorio? Quando tutti sono morti per la malattia...? E' il momento e il posto giusto per essere provocatori - il cancro sta crescendo. La cura? Svegliare il popolo! Questa è la mia realtà! Qual è la vostra?

Qualcos'altro mi risuonava nella testa dopo aver scritto "Il mito dei civili innocenti", a supporto della mia esperienza e ad insegnarmi qualcosa su me stesso. Quando l'11 settembre ho avuto una conversazione con un uomo che fa lo chef in un ristorante di Manhattan, lui era scioccato di come quel giorno la gente fosse distratta. Continuava dicendomi che, in un momento di calma, nella sua cucina, uno dei cuochi di origine boliviana - lo ha avvicinato e gli ha detto:

"Io non vi capisco voi Statunitensi, se questo fosse successo al mio paese noi tutti staremmo in Chiesa a pregare"

Il cuoco boliviano aveva detto queste parole la stessa sera che io cenavo nel ristorante indiano dall'altra parte della strada.

Forse io sono parte del problema

Forse anch'io vivo il mito

Pace

IL MITO DEI CIVILI INNOCENTI
Settembre 2002

Chi sta prendendo in giro chi?

Almeno la metà di quelle vittime assassinate l'11 settembre del 2001 non verrà rimpianta; a mio modo di vedere erano parte del problema. Se i morti sono un riflesso di come lo sciatto Statunitense si preoccupa del Medio Oriente, allora forse lo Statunitense mediio merita lo stesso destino

La maggior parte di quanti sono stati uccisi l'11 settembre pensava che il mondo musulmano odia gli Usa a causa della nostra libertà - che gli arabi siano un popolo livoroso - che i palestinesi abbiano torto ed Israele ragione.

Molti di questi morti, mentre erano in vita, parlavano lo stesso vernacolo che parlano oggi i loro cari.

"A chi frega una mazza dei palestinesi?"

"Dovremmo semplicemente lasciare che Israele sganci bombe atomiche sull'intera regione e che li ammazzi tutti"

"Sono solo 'negri del deserto', chi ci fa caso?"

"Dio ha dato la terra agli ebrei. Questo lo dice la bibbia"

"Sono solo una manica di terroristi"

"Dovremmo mandare armi ad Israele, guarda cosa gli è successo con l'Olocausto"

"Se noi non ci fidiamo di loro, perchè Israele dovrebbe farlo?"

Findley, ex-membro del Congresso, scrive:

"Non ci sarebbe stato un 11 settembre se il governo statunitense si fosse rifiutato di aiutare Israele, umiliando e distruggendo la società palestinese. Pochi esprimono pubblicamente questa conclusione, ma molti credono che sia la verità. Io credo che la catastrofe avrebbe potuto essere evitata se ogni presidente Usa nei 35 anni passati avesse avuto il coraggio e la saggezza di sospendere tutti gli aiuti statunitensi finchè Israele non si fosse ritirato dai territori occupati nel 1967, durante la guerra arabo-israeliana."

Ce ne frega davvero?

Io penso che se l'americano medio non fa un tentativo per capire il danno che le nostre armi hanno inflitto per procura agli arabi, attraverso Israele e attraverso la continuativa, disonesta, faziosa politica estera degli Stati Uniti, forse meritiamo più di quanto abbiamo avuto l'11 settembre.

L'ex-membro del Congresso Findley continua:

"Nei suoi violenti assalti contro i palestinesi, Israele usa il pretesto di sradicare il terrorismo ma le sue forze armate sono in realtà ingaggiate per portare avanti la succitata espansione territoriale. Sotto la maschera dell'anti-terrorismo, le forze israeliane trattano i palestinesi peggio delle bestie. Ben lungi dall'essere stati sottoposti al dovuto processo, a centinaia vengono detenuti per lungo tempo e la maggior parte viene torturata. Alcuni vengono assassinati. Le case, i frutteti, i luoghi di lavoro vengono distrutti. Intere città vengono tenute ad intermittenza sotto coprifuoco, alcuni blocchi rimangono per settimane. Feriti o ammalati i palestinesi bisognosi di cure mediche urgenti sono regolarmente trattenuti ai posti di blocco per un'ora o più. Molti bambini sono denutriti. La Cisgiordania e Gaza sono diventate giganteschi campi di concentramento. Niente di tutto ciò sarebbe potuto accadere senza il supporto degli Usa. Forse gli ufficiali israeliani credono che la vita possa diventare talmente insopportabile da indurre la maggior parte dei Palestinesi a lasciare le loro case di sempre."

Che arroganza, che insensibilità ci sono state!

Il tipico e ora deceduto Statunitense dell'11 settembre, viveva la propria vita conoscendo questi fatti ma non gliene importava. L'arroganza e l'insensibilità era parte della sua vita quotidiana. La sua vita meritava di essere vissuta se non gli interessava sapere come il governo statunitense stesse usando il danaro delle sue tasse per far soffrire un popolo? - per distruggere le risorse vitali di un intera regione?- per far sì che le bombe statunitensi fossero usate in modo criminale da Israele? - Sapendo che il potere di veto degli Usa sarebbe venuto in aiuto ad Israele, virtualmente contro ogni risoluzione volta a condannare i suo crimini contro gli arabi?

Penso tra me: quand'è che gli Stati Uniti la faranno finita con la cultura delle menzogne? Ed è allora che la mia più profonda sensibilità sente l'insensibilità dei morti quando erano ancora in vita prima dell'11 settembre, e grida "E allora? Chi se ne frega? Bombardiamoli tutti".

E allora?

Il mito dei civili innocenti. Chi sta prendendo in giro chi? L'11 settembre dovrebbe essere di monito, che se altri Statunitensi andranno incontro ad una morte prematura, questa è la conseguenza finale del fregarsene.

Pace.

Michael Santomauro
Fonte: http://www.thetruthseeker.co.uk/
Link: http://www.thetruthseeker.co.uk/article.asp?ID=5123
09.09.2006
❤️
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