Lunedì 29 giugno 2026
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Monsignor Bottoni sputa sul piatto dove mangia

Francesco Mangascià · · 9 interventi
Monsignor Gianfranco Bottoni, riguardo allo spostamento della Moschea di Viale Jennifer. beceramente, ha accusato l’attuale governo di fascismo e populismo ingiuriando tra le righe, ingiustamente, il Ministro Maroni, senza ricordarsi che, quando dei sacerdoti italiani benedicevano le armi dei fascisti italiani che, partivano per andare a massacrare i cristiani d’Etiopia, Maroni ancora non era ancora nato e la Lega Nord non esisteva. Esistevano però i preti amici dei fascisti. Quello che è giusto è giusto.

Monsignor Gianfranco Bottoni, oltre alle carenze in storia del fascismo, è anche un ingrato poiché sputa nel piatto dove mangia, sia lui che tutto il Vaticano, poiché quegli italiani che secondo lui son gli interpreti del populismo, lo mantengono. E gli permettono di non pagare tasse, neanche sulle attività commerciali.Ora però visto che, siamo in tempi di austerity e, la Curia è sempre più ingrata e teocratica in casa d’altri, io direi di tagliare i fondi su ciò che la Chiesa percepisce illegalmente e cioè su una grossa duplicazione contraria alla ratio della legge n.222/85 del 1984, legge conseguente al Nuovo Concordato, stipulato nel 20/Maggio 1985,di cui gode: storia che ebbe inizio nel 2002 quando la Chiesa cattolica spese un somma pari a 50 milioni di euro per la tutela di beni ecclesiastici, solo che poi lo Stato italiano, con i nostri soldi, duplicò ingiustamente, quelle spese, spendendo altri 35 milioni di euro, per analogo scopo. Che non si ripeta. Lo stato spenda i soldi per tutelare l’arte italiana e non quella del Vaticano. Se poi alla Santa Sede amano tanto le moschee, invece di pretendere di dare ordine agli altri, dessero l’esempio, e ne aprissero un paio all’interno del Vaticano. Ita Mita Est.
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