Tra mozzarelle campane e peste cinese
Il Governo cinese sull'ondata di panico generata dalla diffusione di notizie sulle mozzarelle alla diossina ha ordinato agli importatori di bloccare la vendita delle mozzarelle già entrate, impedendo inoltre l'entrata di ogni altro latticino italiano. Pechino a noi contesta la diossina ma non ci informa sui pericoli di contagio di peste cui potrebbero essere sottoposti quei nostri atleti che si recassero alle Olimpiadi di pechino 2008.
L'ambiziosissimo Presidente cinese Hu Jintao, peraltro anche segretario del partito comunista cinese, dalla città di Golmud nella provincia di Quinghai, Cina settentrionale, all'epoca dell'inaugurazione della ferrovia Qinghai-Tibet che con dei binari di 1142 km di cui 960 a 4 mila metri collega la Cina a Lhasa, capitale del Tibet, disse che quell'opera era un'altra magnificenza acquista nell'èra della modernizzazione comunista
Uno degli effetti di quella modernizzazione probabilmente sarà però una epidemia di peste,
Wu Jian capo ingegnere dello SFA, State Forest Administration, nel China Daily online di un paio di anni fa, diceva che, la Provincia di Qinghai, è un area afflitta dalla peste che normalmente si diffonde attraverso le marmotte e i topi, le autorità in passato sono state capaci di evitare il diffondersi di un epidemia limitando il movimento delle persone, ma con l'apertura della linea ferroviaria Qinghai-Tibet, questo è ormai impossibile, questa piaga ancora esistente potrà essere dunque contratta, semlicemente, repirando, particelle infette dall'aria o attraverso il contatto con quei roditori, dopo di che potrà diffusa ovunque dai passeggeri di quel treno.
Secondo uno dei rapporti sulla salute pubblica nella Repubblica Popolare Cinese, tra il 2001 e il 2005, 25 persone sono morte a causa della peste in quella provincia. Speriamo che qualora le Olimpiadi di Pechino 2008 non vengano boicottate queste non vengano poi ricordate dagli storici, negli annali, come la manifestazione sportiva attraverso cui la peste si diffuse in ogni parte del Mondo
Questa "modernizzazione" voluta da Pechino è stata fatta peraltro su dei terreni a 4000 metri, che sono soggetti da poco tempo a una fase di decongelamento, il che non assicura la stabilità di questa opera, deturpa il paesaggio e disturba l'ecosistema. Con quel treno oltre ai turisti o ai soldati, la Cina ha rafforzato la sua capacità missilistica in Tibet ma, trasporterà indietro sicuramente anche la peste.
Andare alle Olimpiadi di Pechino 2008, oltre ad essere sinonimo di menefreghismo per quanto riguarda le barbarissime violazioni sui diritti umani commesse dal Governo cinese, vorrà dire anche mettere l'intera umanità a rischio di essere annientata da un epidemia mondiale di peste.
Francesco Mangascià
L'ambiziosissimo Presidente cinese Hu Jintao, peraltro anche segretario del partito comunista cinese, dalla città di Golmud nella provincia di Quinghai, Cina settentrionale, all'epoca dell'inaugurazione della ferrovia Qinghai-Tibet che con dei binari di 1142 km di cui 960 a 4 mila metri collega la Cina a Lhasa, capitale del Tibet, disse che quell'opera era un'altra magnificenza acquista nell'èra della modernizzazione comunista
Uno degli effetti di quella modernizzazione probabilmente sarà però una epidemia di peste,
Wu Jian capo ingegnere dello SFA, State Forest Administration, nel China Daily online di un paio di anni fa, diceva che, la Provincia di Qinghai, è un area afflitta dalla peste che normalmente si diffonde attraverso le marmotte e i topi, le autorità in passato sono state capaci di evitare il diffondersi di un epidemia limitando il movimento delle persone, ma con l'apertura della linea ferroviaria Qinghai-Tibet, questo è ormai impossibile, questa piaga ancora esistente potrà essere dunque contratta, semlicemente, repirando, particelle infette dall'aria o attraverso il contatto con quei roditori, dopo di che potrà diffusa ovunque dai passeggeri di quel treno.
Secondo uno dei rapporti sulla salute pubblica nella Repubblica Popolare Cinese, tra il 2001 e il 2005, 25 persone sono morte a causa della peste in quella provincia. Speriamo che qualora le Olimpiadi di Pechino 2008 non vengano boicottate queste non vengano poi ricordate dagli storici, negli annali, come la manifestazione sportiva attraverso cui la peste si diffuse in ogni parte del Mondo
Questa "modernizzazione" voluta da Pechino è stata fatta peraltro su dei terreni a 4000 metri, che sono soggetti da poco tempo a una fase di decongelamento, il che non assicura la stabilità di questa opera, deturpa il paesaggio e disturba l'ecosistema. Con quel treno oltre ai turisti o ai soldati, la Cina ha rafforzato la sua capacità missilistica in Tibet ma, trasporterà indietro sicuramente anche la peste.
Andare alle Olimpiadi di Pechino 2008, oltre ad essere sinonimo di menefreghismo per quanto riguarda le barbarissime violazioni sui diritti umani commesse dal Governo cinese, vorrà dire anche mettere l'intera umanità a rischio di essere annientata da un epidemia mondiale di peste.
Francesco Mangascià