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My Pension
di Paolo Silvio Vanno
4 aprile 2003 0:00
 
Egregio Signor Pedone, con rammarico devo rilevare che lei continua a parlare del prodotto My Pension valutandolo sulla base di sue considerazioni, peraltro rispettabilissime, ma INESATTE. Nella sua risposta al mio collega le dice quanto di seguito riportato: "Gli articoli ai quali si rifesce (che possono essere letti direttamenete dagli interessati poiche', come ha osservato, abbiamo pubblicato il prospetto informativo) prevedono (ART 13, BONUS DI FEDELTA') il rimborso, a scadenze quinquennali, dei costi sottoscritti per la PRIMA ANNUALITA' in base al numero di rate effettivamente pagate rispetto a quelle previste dal contratto.
Come lei, essendo un promotore finanziario, sa bene, i piani pensionistici durano, per loro natura, molti anni e nel lungo periodo l'effetto del mancato investimento dei costi crea un mancato guadagno molto significativo che non viene, in nessun caso, rimborsato."
Quanto dice è in contraddizione con quanto ha detto nel suo precedente articolo del 13/03/03 in cui parlava di costi iniziali pari all'80% del premio versato.
Il costo iniziale viene totalmente restituito al cliente con cadenza quinquennale, l'unico costo derivante quindi può essere considerato il rendimento che si sarebbe realizzato investendo i costi di sottoscrizione per il periodo che intercorre tra la sottoscrizione e la restituzione totale dei costi. Credo che sia molto diverso da quanto espresso nell'articolo precedente e le chiedo mi quantizzi in percentuale quanto è il costo di sottoscrizione secondo lei sostenuto dal cliente?????
"Per quanto riguarda il secondo articolo da lei citato (ART 14, BONUS A SCADENZA) non si puo' non dire che il bonus riconosce, per ogni versamento, importi inferiori all'1% (precisamente da un minimo dello 0,5% per importi fino a 1.500¤ e scadenze da 5 a 14 anni, fino ad un massimo dello 0,8% per importi superiori a 1.500¤ e scadenze superiori ai 30 anni). Le commissioni di ingresso per i versamenti successivi, invece, sono molto superiori (ad esempio 8% per le durate da 5 a 15 anni, 6% per le durate di 30 anni). E' chiaro che se Mediolanum prende l'8% e poi rimborsa lo 0,5% il sottoscrittore non fa un grande affare, non le sembra?"
Anche in questo caso lei fornisce una informazione errata, nell'art.14 bonus a scadenza stabilisce che il bonus riconosce una percentuale dallo 0.5% allo 0.8% dell'ammontare di ogni versamento per ogni anno di durata di ciascun versamento. Questo significa che se il cliente paga per un versamento successivo al primo l'8%, riceverà come bonus lo 0.5% per ogni anno di durata del versamento. E' ERRATO quindi quanto da lei affermato in proposito.
"Nell'articolo che abbiamo pubblicato relativo My Pension abbiamo ritenuto di dover trascurare questi articoli perche', nella sostanza, non modificano il problema: i costi sono oltremodo esagerati (lo ricordiamo, oltre all'eccessivo caricamente iniziale sono eccessivi i caricamenti nei versamenti successi ed eccessivi i costi di gestione, oltre alla doppia tassazione)."
Altra inesattezza è la valutazione dei costi per i servizi accessori, che non sono imputabili a My Pension, ma a delle particolari opzioni attivate dal cliente, che se non richieste non hanno alcun costo né alcuna incidenza sul prodotto.
I motivi per cui lei ha ritenuto opportuno non parlare dei Bonus sono personali e pertanto degni di rispetto, ma comunque per una attenta esame del prodotto avrebbe dovuto almeno citarne l'esistenza, non è molto corretta l'affermazione che il cliente poteva leggerli da solo. Inoltre considerando che lei ha fornito delle informazioni errate, forse sarebbe stata auspicabile una lettura più attenta anche da parte sua.
Discorso a parte poi merita la sua asserzione di una doppia tassazione relativa a questo prodotto. Anche in questo caso, grazie ad alcune lacune nella conoscenza del nostro prodotto lei ha detto delle cose inesatte. Tanto per cominciare in una discussione su un forum ha asserito che My Pension investe nei nostri fondi comuni italiani, la invito ad informarsi meglio in quanto non è così. Per ciò che riguarda invece la doppia tassazione, la invito ad una riflessione su quello che prevede la normativa per i fondi pensione relativamente ai redditi derivanti da quote di OICVM:
questi proventi vengono ad essere assoggettati ad imposizione sostitutiva in capo al soggetto erogante, ma su di essi spetta un credito di imposta pari al 15% a favore del soggetto percipiente nella fattispecie il fondo pensione, tale credito di imposta, concorrerà a formare il risultato netto di gestione ed andrà detratto dall'imposta dovuta. Questa disciplina ha la funzione di evitare la penalizzazione scaturente dall'investimento effettuato in OICVM italiani o "storici lussemburghesi", assoggettati ad imposta sostitutiva del 12,5%. Perché nel caso di My Pension la tassazione secondo lei verrebbe ad essere doppia?????
In attesa di un suo riscontro
Cordialmente Paolo Silvio Vanno

Questa è stata una e-mail che ho inviata al Signor Pedone la cui laconica risposta è stata: "Gentile signor Vanno, Pubblichiamo volentieri le sue osservazioni come abbiamo fatto con i suoi colleghi.
Vorrei pero' farle osservare che il servizio di domande e risposte al quale si e' rivolto (insieme agli altri colleghi) non e' un forum. Per questo c'e' uno spazio apposito del web dove, se vuole, puo' fare tutte le osservazioni e precisazioni che desidera sul nostro lavoro e sui nostri articoli.
Per quanto riguarda il credito di imposta, e' vero che la circolare del ministero delle Finanze 29/E del marzo 2001 ha istituito il credito di imposta per i FIP (cosa che non esiste, ad esempio per tutte le Unit-linked) ma vi sono una serie di problemi (anche tecnici) non risolti.
Ad ogni modo, ritengo che i lettori abbiano tutti gli elementi per giudicare il prodotto in questione (abbiamo pubblicato il prospetto informativo appositamente) e non c'e' quindi bisogno di nessun mio commento alle sue osservazioni. Il nostro giudizio sul prodotto rimane immutato: e' assolutamente da evitare.
Cordiali saluti."

Non discuto del suo giudizio, sto discutendo delle inesattezze che lei ha detto nel suo articolo e sulla base delle quali lo ha valutato. Se il suo giudizio nasce da motivi personali è rispettabile, ma quanto da lei riportato nell'articolo è INESATTO, come dimostra anche l'improvvisa apparizione del credito di imposta che prima non c'era e la mancata risposta alle mie contestazioni sulle spese da lei indicate.
Resto in attesa di un suo riscontro
 
 
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4 aprile 2003 0:00
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