IL NANO MALEFICO INSISTE
Bagno di "merda" per Berlusconi a Sestri Ponente.
[b]Berlusconi sfida Genova. Uova e insulti ad accoglierlo[/b]
[b]«Buffone, buffone. Vai a casa».[/b] La passeggiata di Silvio Berlusconi, attraverso la strada principale di Sestri Ponente, da piazza Baracca a piazza Poch, è tutta qui. Il leader dell?opposizione ha concluso così la sua tournée elettorale. Un uovo e alcuni oggetti gli sono stati lanciati contro, ma non l?hanno colpito. Solo un agente della scorta è stato centrato. Poi dopo alcune centinaia di metri, il presidente di Forza Italia, stretto stretto all'ex ministro dell'Interno Claudio Scajola, si è consultato per sapere se doveva proseguire. E Scajola lo ha incitato ad andare avanti dicendogli: «La maggior parte della gente è con noi». «Va bene - ha risposto l'ex premier - allora andiamo».
Nel percorso molti gli spintoni, un paio di sputi da un terrazzo e in più di un caso si è sfiorata la rissa tra le forze dell'ordine e i manifestanti, ma il Cavaliere non si è scomposto, ha continuato a concedersi a chi lo acclamava. Qualcuno tra i suoi ammiratori ha anche perso le staffe, come il senatore azzurro Alfredo Biondi che, rispondendo a una donna che gridava «andate a casa», le ha urlato di rimando: [b]«A casa vacci tu brutta tro...».[/b]
[b]Berlusconi allora si è rifugiato in una pasticceria[/b]. Qui, rivolgendosi a un bambino ha commentato: «Mi contestano perché non sono dei veri liberali. Io che sono un vero liberale una cosa del genere non mi sognerei mai di farla». Intanto, a chi gli chiedeva se si sentisse un po? come Bush, il Cavaliere ha risposto: «No, no per carità». L'atmosfera nel quartiere si era già riscaldata nell'attesa dell'arrivo del leader di Forza Italia, quando una sessantina di manifestanti, poi isolati dalle forze dell'ordine, avevano scambiato sfottò e cori con i supporter del Cavaliere: «Bella ciao» contro «chi non salta comunista è». E poi ancora, giovani che esponevano cartelli con la scritta: «Sono un coglione» e una freccia che li indicava, in riferimento alla frase di Berlusconi che scatenò tante polemiche nella campagna elettorale per le passate elezioni politiche. Canzoni in dialetto come «O baciccin vattene a ca?» e «A figgi de bagasce» e ancora «Genova libera» e «Pezzo di m...».
Raggiunta finalmente piazza Poch, ad attendere il Cavaliere c'erano una squadraccia di sostenitori di Fi con bandiere ed il coro «elezioni, elezioni». Ma anche qui è arrivata la voce della protesta che ha proseguito nel coprirlo di fischi e altri insulti. L'ultima immagine della presenza di Berlusconi a Sestri Ponente è quella di lui che salta sulla pedana della sua auto blindata al ritmo di «chi non salta comunista è», stringendo in una mano una rosa azzurra.
E a chi cerca di capire chi fossero i protagonisti della protesta in questa delegazione da 60mila abitanti, dove al primo turno delle amministrative il tasso di astensionismo è stato tra i più alti d'Italia e dove insistono numerose industrie, gli stessi contestatori rispondono: «Sestri Ponente è un luogo che ha una sua storia, 87 morti nella Resistenza, quattro fucilati in piazza Baracca, proprio dove Berlusconi è venuto oggi. Qui non hanno reagito i partiti, ma la cittadinanza. Con la nostra astensione alle amministrative abbiamo dato una "sveglia" al centrosinistra, ma consegnare la delegazione a Berlusconi, questo no».
[b]Berlusconi sfida Genova. Uova e insulti ad accoglierlo[/b]
[b]«Buffone, buffone. Vai a casa».[/b] La passeggiata di Silvio Berlusconi, attraverso la strada principale di Sestri Ponente, da piazza Baracca a piazza Poch, è tutta qui. Il leader dell?opposizione ha concluso così la sua tournée elettorale. Un uovo e alcuni oggetti gli sono stati lanciati contro, ma non l?hanno colpito. Solo un agente della scorta è stato centrato. Poi dopo alcune centinaia di metri, il presidente di Forza Italia, stretto stretto all'ex ministro dell'Interno Claudio Scajola, si è consultato per sapere se doveva proseguire. E Scajola lo ha incitato ad andare avanti dicendogli: «La maggior parte della gente è con noi». «Va bene - ha risposto l'ex premier - allora andiamo».
Nel percorso molti gli spintoni, un paio di sputi da un terrazzo e in più di un caso si è sfiorata la rissa tra le forze dell'ordine e i manifestanti, ma il Cavaliere non si è scomposto, ha continuato a concedersi a chi lo acclamava. Qualcuno tra i suoi ammiratori ha anche perso le staffe, come il senatore azzurro Alfredo Biondi che, rispondendo a una donna che gridava «andate a casa», le ha urlato di rimando: [b]«A casa vacci tu brutta tro...».[/b]
[b]Berlusconi allora si è rifugiato in una pasticceria[/b]. Qui, rivolgendosi a un bambino ha commentato: «Mi contestano perché non sono dei veri liberali. Io che sono un vero liberale una cosa del genere non mi sognerei mai di farla». Intanto, a chi gli chiedeva se si sentisse un po? come Bush, il Cavaliere ha risposto: «No, no per carità». L'atmosfera nel quartiere si era già riscaldata nell'attesa dell'arrivo del leader di Forza Italia, quando una sessantina di manifestanti, poi isolati dalle forze dell'ordine, avevano scambiato sfottò e cori con i supporter del Cavaliere: «Bella ciao» contro «chi non salta comunista è». E poi ancora, giovani che esponevano cartelli con la scritta: «Sono un coglione» e una freccia che li indicava, in riferimento alla frase di Berlusconi che scatenò tante polemiche nella campagna elettorale per le passate elezioni politiche. Canzoni in dialetto come «O baciccin vattene a ca?» e «A figgi de bagasce» e ancora «Genova libera» e «Pezzo di m...».
Raggiunta finalmente piazza Poch, ad attendere il Cavaliere c'erano una squadraccia di sostenitori di Fi con bandiere ed il coro «elezioni, elezioni». Ma anche qui è arrivata la voce della protesta che ha proseguito nel coprirlo di fischi e altri insulti. L'ultima immagine della presenza di Berlusconi a Sestri Ponente è quella di lui che salta sulla pedana della sua auto blindata al ritmo di «chi non salta comunista è», stringendo in una mano una rosa azzurra.
E a chi cerca di capire chi fossero i protagonisti della protesta in questa delegazione da 60mila abitanti, dove al primo turno delle amministrative il tasso di astensionismo è stato tra i più alti d'Italia e dove insistono numerose industrie, gli stessi contestatori rispondono: «Sestri Ponente è un luogo che ha una sua storia, 87 morti nella Resistenza, quattro fucilati in piazza Baracca, proprio dove Berlusconi è venuto oggi. Qui non hanno reagito i partiti, ma la cittadinanza. Con la nostra astensione alle amministrative abbiamo dato una "sveglia" al centrosinistra, ma consegnare la delegazione a Berlusconi, questo no».