Napoli è così perchè i napoletani vogliono così
E' una delle frasi che più mi ha colpito del bel documentario appena trasmesso da La7 su Napoli e la incredibile e unica (per quanto riguarda il territorio nazionale) situazione di cronico degrado sociale, economico ed igienico in cui versa.
La frase in questione è stata detta da uno dei poliziotti lungamente intervistati. Napoletano verace di famiglia napoletana e col padre pure ex poliziotto.
E' incredibile vedere come nel documentario le uniche persone che riuscivano ad inquadrare la situazione e a descriverla senza peli sulla lingua, senza degenerare nel solito clichè partenopeo del "ma noi c'abbiamo il core...", "ma siamo passionali....", ecc, ecc, ecc FOSSERO SOLO E PROPRIO I RAPPRESENTANTI DELLE FORZE DELL'ORDINE.
Questi novelli eroi del nuovo millennio della città del Golfo hanno descritto dettagliatamente come a Napoli sia la NORMALITA' che famiglie intere scendono in piazza ad insultare, aggredire le forze dell'ordine per impedire gli arresti di spacciatori e rapinatori.
Hanno più volte ripetuto come I NAPOLETANI NON HANNO ALCUNA COSCIENZA CIVICA, di come la cittadinanza si riempe la bocca ogni giorno di parole come "legalità" e "rispetto civile" ma poi a tali parole non seguono mai i fatti perchè è molto più comodo rifugiarsi nel totale MENEFREGHISMO e continuare A FARE I CAVOLI PROPRI NELLA PIU' TOTALE ANARCHIA...
Riprendo questo discorso utilizzando toni forti perchè ci tengo a Napoli e a quei bellissimi posti.
Il documentario ha confermato ulteriormente l'idea che, penso, abbia la stragrande maggioranza dello stivale relativamente a Napoli: se la città è in quella situazione vuol dire che ai napoletani sta bene così.
Il punto è però che questa situazione, il resto degli italiani, non la possono accettare!!
Bisogna concretamente quindi porsi la domanda se sia assolutamente necessario (e io credo che lo sia) TOGLIERE NAPOLI DAL GIOGO DEI NAPOLETANI.
Crudamente è così.
La frase in questione è stata detta da uno dei poliziotti lungamente intervistati. Napoletano verace di famiglia napoletana e col padre pure ex poliziotto.
E' incredibile vedere come nel documentario le uniche persone che riuscivano ad inquadrare la situazione e a descriverla senza peli sulla lingua, senza degenerare nel solito clichè partenopeo del "ma noi c'abbiamo il core...", "ma siamo passionali....", ecc, ecc, ecc FOSSERO SOLO E PROPRIO I RAPPRESENTANTI DELLE FORZE DELL'ORDINE.
Questi novelli eroi del nuovo millennio della città del Golfo hanno descritto dettagliatamente come a Napoli sia la NORMALITA' che famiglie intere scendono in piazza ad insultare, aggredire le forze dell'ordine per impedire gli arresti di spacciatori e rapinatori.
Hanno più volte ripetuto come I NAPOLETANI NON HANNO ALCUNA COSCIENZA CIVICA, di come la cittadinanza si riempe la bocca ogni giorno di parole come "legalità" e "rispetto civile" ma poi a tali parole non seguono mai i fatti perchè è molto più comodo rifugiarsi nel totale MENEFREGHISMO e continuare A FARE I CAVOLI PROPRI NELLA PIU' TOTALE ANARCHIA...
Riprendo questo discorso utilizzando toni forti perchè ci tengo a Napoli e a quei bellissimi posti.
Il documentario ha confermato ulteriormente l'idea che, penso, abbia la stragrande maggioranza dello stivale relativamente a Napoli: se la città è in quella situazione vuol dire che ai napoletani sta bene così.
Il punto è però che questa situazione, il resto degli italiani, non la possono accettare!!
Bisogna concretamente quindi porsi la domanda se sia assolutamente necessario (e io credo che lo sia) TOGLIERE NAPOLI DAL GIOGO DEI NAPOLETANI.
Crudamente è così.