NAPOLI: non serenità, ma disperata rassegnazione
Ieri di fronte alle immagini napoletane di un omicidio in diretta Saviano, ha analizzato il comportamento della gente, che appare nel video subito dopo la scena di violenza, definendolo: «tragica serenità». Qualcun altro, è turbato da quello che può, erroneamente apparire, come un menefreghismo generale, mentre invece, se ci si ragiona bene, è chiaro che ciò che si vede è l'immagine di una disperata rassegnazione: è facile criticare, ma Napoli è, e resta, un città dove si spara quasi tutti i giorni, una città, dove se un cittadino testimonia su un crimine, ha la propria esistenza distrutta, assieme a quella dei famigliari, mentre, invece, i camorristi che uccidono, una volta presi, se si pentono, escono subito superprotetti e con un budget simile a quelli di un professionista stimato, avvocato o medico che sia. Gli assassini da noi, se si redimono vincono alla lotteria. Andrebbero pubblicate tutte le cifre che i pentiti percepiscono e hanno percepito, così gli italiani, almeno, saprebbero quanto passano di stipendio agli assassini redenti. Ci dovessero far pure una vertenza.
Francesco Mangascià
Francesco Mangascià