Napolitano è super partes?
Nel mio piccolo e fino a non molto tempo fa, avevo considerato la Presidenza di Napolitano super partes, rapportandola soprattutto con i due precedenti presidenti. Ultimamente però non sono più tanto sicuro di questa imparzialità; cito alcuni episodi. Nel caso di Eluana si è soffermato a disquisire di "Urgenza": c'era una povrera ragazza, già colpita dalla mala sorte e per di più senza alimenti vitali, ed ha voluto dare una sua interpretazione di "urgenza". In occasione del "Giorno del Ricordo", nel parlare del mattatoio nel quale i partigiani titini avevano tarsformato le Foibe, sostenne che le cause, in un certo modo, erano da ricercare nel nazifascismo. Ha poi preso le distanze, affermando "La responsabilità è dell'Esecutivo", dal decreto sulla sicurezza che prevede ronde di volontari ed ultimamente presso l'Università di Perugia ha criticato i tagli alle università. Orbene, pur volendo stendere un velo pietoso sui primi tre episodi ove i distinguo potrebbero farla da padroni, ritengo potesse evitare l'ultima uscita. Chi non conosce gli sprechi inutili e di cattivo gusto che si consumano presso le università? Corsi inutili, aggiornamenti che alla fine sono vacanze, balconi affittati per assistere a manifestazioni che nulla hanno da spartire con lo studio, corsi di laurea proliferati come funghi con il solo scopo di aiutare gli amici degli amici e quell'infinità di sedi staccate che la maggior parte delle volte non hanno alcun significato se non quello politico. Un solo esempio: nel mio paese di origine, un piccolo borgo medievale nel circondario di Terni, è stata creata una sede staccata dell' Università con notevole spese per rimettere in ordine un vecchio stabile, con disagio per gli studenti che non trovano locali per dormire, hanno difficoltà a mangiare anche solo una pizza e meno ancora hanno possibilità di parcheggio. Se Napolitano avesse fatto un'analisi più attenta del provvedimento governativo avrebbe dedotto che esso mira ad eliminare gli assurdi sprechi che infettano le università e che fagocitano enormi risorse. Una cosa saggia che dovrebbe fare il Capo dello Stato, anche e soprattutto in considerazione dell'attuale situazione, sarebbe quella di invitare i politici, parlamentari nazionali ed europarlamentari in primis, a diminuirsi le laute prebende e i benefici di cui godono e che lui ben conosce, in quanto ha ricoperto entrambi i ruoli. Inoltre, altro provvedimento necessario sarebbe quello di eliminare l'assurdo aumento del 100 % dei rimborsi elettorali che i nostri "onorevoli" in una sera del 2006, alla chetichella e tutti d'accordo, hanno deliberato senza minimamente, per decenza e vergogna, pubblicizzare il fatto. Facciamo pure tutti i sacrifici di questo mondo, ma iniziamo ad eliminare gli sprechi più insensati.