Nel 2009 le bestie si divertono bruciando vive le persone
L'India, nonostante sia spesso specchio di rivolte rurali di integralismi religiosi, ha sempre affascinato ogni viaggiatore, seducendolo con le sue contraddizioni ammaliandolo con i grandissimi esempi di intelligenze realmente proteiformi per le capacità dimostrate nel saper affrontare i temi più svariati, intelletti superbi grazie a cui, oggi, quando in India cammini puoi essere fuori dalla realtà e al contempo stesso rimanere consapevole della realtà del mondo poiché davanti a te si staglia tutto ciò che mai avresti immaginato di poter toccare con mano, o di veder con occhi, nel processo di una avanzata economica e scientifica di una nazione che potrebbe essere definita anche come un continente tanto è immensa la sua area, tanto vasta la varietà delle culture al suo interno.
L'India, ha sempre accolto bene gli occidentali, e gli italiani meglio degli altri.
Pure i drogati italici hanno tollerato.
Come si dovrebbe sentire adesso un indiano, quando sente che un suo connazionale è stato dato alle fiamme da dei vigliacchi? Come si dovrebbe sentire un indiano, quando vede che tutto ciò che ha dato nel proprio paese in tema di ospitalità e tolleranza, è stato ripagato bruciando vivo un povero disgraziato che non aveva manco il denaro per poter dormire.
Dei maledetti degli esseri ripugnanti, hanno bruciato un paria in casa nostra, un paria di quelli che si compatiscono quando si vedono a casa loro, ma che qui è stato dato alle fiamme. E' innegabile che il nostro è un paese dove ormai la violenza è il pane quotidiano, e ora che quei mascalzoni sono stati presi, poiché la polizia è in gambissima, nessuna corte li condannerà a ciò che si meritano, l'ergastolo. E a breve saranno magari messi pure ai domiciliari, dopo un buffetto sulla guancia, poiché la legge lo consente. Il contribuente italiano dovrà così spendere soldi anche per quelli, per recuperare alla società gente che va in giro a bruciare vive le persone. Speriamo che il responsabile della Farnesina il Ministro degli Esteri on Franco Frattini, si sia già adoperato per inviare le scuse dovute al governo dell'India, anche se la vittima è solo un poveraccio e nulla di più.
L'India, ha sempre accolto bene gli occidentali, e gli italiani meglio degli altri.
Pure i drogati italici hanno tollerato.
Come si dovrebbe sentire adesso un indiano, quando sente che un suo connazionale è stato dato alle fiamme da dei vigliacchi? Come si dovrebbe sentire un indiano, quando vede che tutto ciò che ha dato nel proprio paese in tema di ospitalità e tolleranza, è stato ripagato bruciando vivo un povero disgraziato che non aveva manco il denaro per poter dormire.
Dei maledetti degli esseri ripugnanti, hanno bruciato un paria in casa nostra, un paria di quelli che si compatiscono quando si vedono a casa loro, ma che qui è stato dato alle fiamme. E' innegabile che il nostro è un paese dove ormai la violenza è il pane quotidiano, e ora che quei mascalzoni sono stati presi, poiché la polizia è in gambissima, nessuna corte li condannerà a ciò che si meritano, l'ergastolo. E a breve saranno magari messi pure ai domiciliari, dopo un buffetto sulla guancia, poiché la legge lo consente. Il contribuente italiano dovrà così spendere soldi anche per quelli, per recuperare alla società gente che va in giro a bruciare vive le persone. Speriamo che il responsabile della Farnesina il Ministro degli Esteri on Franco Frattini, si sia già adoperato per inviare le scuse dovute al governo dell'India, anche se la vittima è solo un poveraccio e nulla di più.