NELLA CORTE SUPREMA DEGLI STATI UNITI
A: Supreme Court of the United States 1 First Street, N.E. Washington, D.C. 20543 USA
DATA: 18 luglio 2006
RICHIESTA URGENTE DI HABEAS CORPUS
Agli "Honourable" (Ill.mi) Giudici della Corte Suprema degli Stati Uniti.
Si prega di accettare gli allegati: (1) Proposta di Permesso a procedere in Forma Pauperis; (2) Dichiarazione di Sostegno; (3) Petizione per un mandato di Habeas Corpus ordinato secondo 28 U.S.C. 2241(a) e il Regolamento Pertinente della Corte Suprema; e (4) una dichiarazione di servizion ai Rispondenti.
E l'unico modo a disposizione del Supplicante per comunicare con la Corte prima che i suoi diritti incorrano il pericolo d'estinsione irreversibile.
Percio' si supplica alla Corte di ricevere con compassione la Supplica di Assistenza del Richiedente.
Per conto del Richiedente ritenuto in isolamento
No. ____- _________
NELLA CORTE SUPREMA DEGLI STATI UNITI
IN RE TARIQ AZIZ SUPPLICANTE
VS.
GEORGE W. BUSH, ET AL, RISPONDENTE
PROPOSTA DI PERMESSO A PROCEDERE IN FORMA PAUPERIS
Il Supplicante chiede il permesso di presentare in allegato una Petizione di habeas corpus senza prepagamento di costi e di procedere in forma pauperis.
Non e` stato concesso precedentemente al Supplicante di procedere in forma pauperis in nessun'altra corte.
In allegato una dichiarazione a favore di questa proposta sullo stato d'indigenza del Supplicante.
Per conto del Richiedente ritenuto in isolamento
DICHIARAZIONE SULLO STATO D'INDIGENZA DEL SUPPLICANTE
Il Supplicante e` il precedente Ministro degli Affari Esteri dell'Irak. Si arrese volontariamente intorno al 24 aprile del 2003. Tutte le sue proprieta` compresi i contanti, gli immobili e qualsiasi altro bene in suo possesso furono confiscati dal governo degli Stati Uniti che agiva, e ancora agisce de facto, come l'Occupante dell'Irak.
Inoltre, il Supplicante si trova in stato d'isolamento e i suoi legali non hanno accesso a lui per fargli firmare questa dichiarazione. Percio', la dichiarazione sara` firmata da Giovanni Di Stefano per conto del Supplicante nell'unico fine di verificare al meglio di suaconoscenza i fatti descrittici.
Per conto del Richiedente ritenuto in isolamento
No. ____- _________
NELLA CORTE SUPREMA DEGLI STATI UNITI
IN RE TARIQ AZIZ SUPPLICANTE
VS.
GEORGE W. BUSH, ET AL, RISPONDENTE
PETIZIONE PER UN ORDINE DI HABEAS CORPUS
TARIQ AZIS, PROS SE SUPPLICANTE
C/o Giovanni Di Stefano
Studio Legale Internazionale
Largo G Tartini 3/4 , Rome 00197 ITALY
TEL:+39 06 85203516
FAX:+39 06 80692652
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DOMANDE SOTTOSCRITTE
1. E conforme con la legge tenere il Supplicante in isolamento e proibirgli di avere contatto con la famiglia o con il suo legale?
E conforme alla legge consegnare il Supplicante ad un'autorita` da chi si puo ragionevolmente aspettare una violazione dei suoi diritti a un processo equo, a un dovuto corso di legge e anche alla vita?"
ELENCO DELLE PARTI
1.Il Supplicante, Tariq Aziz, ex Ministro degli Affari Esteri dell'Irak, e` un cittadino irakeno, e` attualmente incarcerato e tenuto dagli Rispondenti sotto la custodia illegale del governo degli Stati Uniti. I Rispondenti ammettono che il Supplicante e` sotto la loro custodia, ma rifiutano di rivelare precisamente dove. Visto che tutto contatto con la famiglia o con i suoi legali e` stato impedito al Supplicante (un accesso limitato e` stato concesso adesso, ma senza la possibilita` di visionare documenti legali), la famiglia del Supplicante nonche i cittadini irakeni hanno autorizzato la sottoscrizione di questa Petizione per conto suo. Il Supplicante, Tariq Aziz, ex Ministro degli Affari Esteri dell'Irak, informa tramite il suo legale irakeno che ha una necessita` urgente di protezione legale al livello internazionale. Visto che le sue richezze e tutti i suoi beni sono stati sequestrati dal governo degli Stati Uniti, il Supplicante sottoscrive pro se e richiede lo statuto in forma pauperis.
2. Il Rispondente Bush e` il Presidente degli Stati Uniti e il Comandante in capo dell'Esercito degli Stati Uniti. Ordino` l'uso 'illegale' della forza contro l'Iraq ed avendo autorizzato l'arresto e la detenzione del Supplicante, e` alla fine responsabile della sua detenzione illegale. Gli si fa causa in veste ufficiale nonche personale.
3. Il Rispondente Rumsfeld e` il Segretario del Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti ed ha il suo ufficio principale ad Arlington, in Virginia. Il Rispondente Rumsfeld e` stato accusato dell'intera responsabilita` delle ostilita` contro l'Irak nonche del mantenimento dell'occupazione de facto dell'Iraq da parte dell'esercito degli Stati Uniti e della custodia e del controllo dei detenuti supplicanti. Si fa causa al Rispondente Rumsfeld in veste ufficiale e personale.
4. Il Rispondente L. Paul Bremer III fu l'Amministratore dell'Autorita` Provvisoria della Coalizione. Il Rispondente Bremer fu accusato dell'amministrazione de facto e de jure dell'occupazione dell'Iraq, e delle funzioni di custodia e di controllo dei detenuti supplicanti. Si fa causa al Rispondente Bremer in veste ufficiale e personale.
Tutti e tre Responsabili hanno avuto l'opportunita` di dare gli ordini pertinenti per assicurare che il Supplicante sia trattato conformemente alla legge, ma non lo hanno fatto, e hanno ripetutamente contribuito alla detenzione illegale del Supplicante.
INDICE
LISTA DELLE FONTI........................................................................ 8
DICHIARAZIONE DI GIURISDIZIONE........................... 11
ESPOSIZIONE DELLE RAGIONI PER NON PRESENTARE IL
RICORSO AL TRIBUNALE DISTRETTUALE DEL DISTRETTO
DOVE E RITENUTO IL SUPPLICANTE........................................ 11,12
ELENCO DELLE PARTI.................................................................. 12
PROVVEDIMENTI COSTITUZIONALI E CONFORMI
COINVOLTI........................................................................................... 12
ESPOSIZIONE DEL CASO ............................................................ 13-17
RAGIONI PER ADERIRE AL MANDATO....................... 17-28
LA CORTE RICONOSCERA CHE I DOVUTI DIRITTI DI
PROCESSO DEL SUPPLICANTE SECONDO IL QUINTO
E IL QUATORDICESIMO AMENDAMENTO DELLA
COSTITUZIONE DEGLI STATI UNITI SONO STATI
VIOLATI............................................................................... 17-18
LA CORTE RICONOSCERA CHE I DOVUTI DIRITTI DI
PROCESSO DEL SUPPLICANTE SECONDO LA LEGGE
INTERNAZIONALE PER I DIRITTI UMANI SONO STATI
VIOLATI................................................................................. 18-21
LA CORTE RICONOSCERA CHE I DOVUTI DIRITTI DI
PROCESSO DEL SUPPLICANTE SECONDO LA LEGGE DEI
MILITARI STATUNITENSI, LA LEGGE DELL'IRAQ E LA
LEGGE UMANITARIA INTERNAZIONALE SONO STATI
VIOLATI.................................................................................... 22-23
LA CORTE RICONOSCERA CHE OGNI TENTATIVA
IMPLICITA DI SOSPENDERE IL DIRITTO DEL
SUPPLICANTE ALL'HABEAS CORPUS COSTITUISCE
UNA VIOLAZIONE DELL'ARTICOLO 1 DELLA
COSTITUZIONE DEGLI STATI UNITI................................ 23-25
LA CORTE RICONOSCERA CHE OGNI TENTATIVA
IMPLICITA DI SOSPENDERE IL DIRITTO DEL
SUPPLICANTE ALL'HABEAS CORPUS COSTITUISCE
UNA VIOLAZIONE DELLA LEGGE INTERNAZIONALE...... 25
LA MINACCIA DEGLI STATI UNITI DI CONSEGNARE
IL SUPPLICANTE AL GOVERNO INTERIM DELL'IRAK
E IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI TRATTAMENTO
UMANO SECONDO LA COSTITUZIONE E LA LEGGE
INTERNAZIONALE....................................... 26-28
PREGHIERA DI ASSISTENZA...................................................... 28-29
CERTIFICATO DI SERVIZIO.......................................................... 30-31
LISTA DELLE FONTI
DECISIONI GIUDIZIARI DEGLI STATI UNITI
Bowen v. Johnston, 306 U.S. 19,26 (1939)............. 23-24
Ex parte Yerger, 8 Wall. 85, 105 (1869)............... 24
Ex parte Merryman, 17 F. Cas. 144 (1861)..................................................... 24
Felker v. Turpin, 518 U.S. 651, 660-62 (1996)............................................... 24
Johnson v. Eisentrager, 339 U.S. 763 (1950).................................................. 24
Rasul v. Bush, 542 U.S. __ (2004)................................................................... 24
DECISIONI GIUDIZIARI INTERNAZIONALI
Chahal v. the United Kingdom, European Court of Human Rights,
Judgment of 15 November 1996, Reports of Judgments and Decisions
1996-V, p. 1859....................... 28
Judicial Guarantees in States of Emergency (Arts. 27.2, 25 and 8
American Convention on Human Rights), Advisory Opinion OC-9/87
(6 October 1987), Inter-American Court Human Rights,
(Ser. A) No. 9 (1987)...................... 25
Habeas Corpus in Emergency Situations (Arts. 27.2, 25.1 and 7.6
American Convention on Human Rights), Advisory Opinion OC-8/87
(30 January 1987) Inter American Court of Human Rights,
(Ser. A) No. 8 (1987)....................... 27
Ricardo Ernesto Gomez Casafranca v. Peru, Comm. No. 981/2001,
UN Doc. No. CCPR/C/78/D/981/2001 (19 September 2003)........................ 20
Soering v. United Kingdom, European Court of Human Rights,
Judgment of 7 July 1989, Ser. A, No. 161.............. 27
LA LEGISLAZIONE DEGLI STATI UNITI
Costituzione degli Stati Uniti................................................................... 11,12,16,17,23,25,28
Quinto Amendamento della Costituzione degli Stati Uniti.............. 11,12,17,18,28
Quatordicesimo Amendamento della Costituzione degli
Stati Uniti......................................................................................... 11,12,17,18,28
Ottavo Amendamento..................................................................... 26
Clausola di sospensione, Costituzione USA, Art. I, para 9, clausola 2 10,23,25
Regolamento Federale di Procedura Civile, Regolamento 57...... 11
Joint Resolution 114, To authorize the Use of United States Armed
Forces Against Iraq, Public Law 107-243, 116 Stat. 1491 (16 Oct. 2002). 13
Army Regulation 190-8 (Enemy Prisoners of War, Retained Personnel,
Civilian Internees, and Other Detainees), OPNAVINST 3461.6, AFJI 31-
304, MCO 3461.1 (1 October 1997).................... 12,16,22,23,29
5 U.S.C. para. 702........................ 11
28 U.S.C. para. 1331....................... 11
28 U.S.C. para. 1350...................... 11
28 U.S.C. para. 1651...................... 11
28 U.S.C. para. 2201....................... 11
28 U.S.C. para. 2202....................... 11
28 U.S.C. para. 2241(a)...................... 11-12
28 U.S.C. para. 2242......................11
TRATTATI
African Charter on Human and Peoples' Rights, adopted 27 June 1981,
entered into force 21 October 1986, O.A.U. Doc. CAB/LEG/67/3 Rev.5 . 27
American Convention on Human Rights, signed 22 November 1969,
entered into force 18 July 1978, O.A.S. Doc. OEA/Ser.L/V/II.23,
doc. 21, rev. 6(1979)....................................................................................... 27
Statuto delle Nazioni Unite, 59 STAT. 1033 (1945)......... 14
Convention of Human Rights and Fundamental Freedoms of the
Commonwealth of Independent States, Council of Europe doc.
H(95)7 rev (1955)........................ 27
European Convention for the Protection of Human Rights and
Fundamental Freedoms, 213 U.N.T.S. 221, signed 4 November 1950,
entered into force 3 February 1953................. 27
Geneva Convention Relative to the Treatment of Prisoners of War,
12 August 1949, 6 U.S.T. 3316, 75U.N.T.S. 135, entered into force
21 October 1950.......................11,12,13,16,22,23,26,27,28
International Covenant of Civil and Political Rights, U.N.G.A.
Res. 2200A (XXI), 21 U.N. GAOR Supp. (No. 16) at 49, U.N. Doc.
A/6316 (1966), 993 U.N.T.S. 3, entered into force 3 January 1976
..............................11,12,16,18,19,23,28
ALTRI DOCUMENTI
American Declaration of the Rights and Duties of Man, O.A.S. Res. XX,
adopted by the Ninth International Conference of American States (1948),
reprinted in Basic Documents Pertaining to Human Rights in the Inter-American
System, OEA/Ser. L. V/II.82 doc.6 rev.1 at 17 (1992).........11,12,16,18,19,26,28
Law of Administration for the State of Iraq for the Interim Period of Iraq
of 8 March 2004....................... 20,22
Universal Declaration of Human Rights, adopted 10 Dec. 1948,
U.N.G.A. Res.217(III), U.N. Doc. A/810, at 71 (1948)......... 27
UN Human Rights Committee, General Comment No. 29, "States
of Emergency", (Article 4 of the ICCPR), UN Doc. CCPR/C/21/Rev.1/
Add. 11 (31 August 2001 .................... 21
GIURISDIZIONE
1. Il Supplicante sottopone quest'azione ai termini di 28 U.S.C. paras. 2241(a) and 2242 e fa appello alla giurisdizione della Corte conformemente a 28 U.S.C. paras. 1331, 1350, 1651, 2001; 5 U.S.C. para. 702; nonche al Quinto ed al Quatordicesimo Amendamento alla Costituzione degli Stati Uniti, alla Convenzione Internazionale sui
Diritti Civili e Politici ("ICCPR"), la Dichiarazione Americana sui Doveri e Diritti dell'Uomo ("ADRDM"), la Terza Convenzione di Ginevra Relativa al Trattamento dei Prigioneri di Guerra e al Diritto Consuetudinario Internazionale. Quanto alla dichiarazione di assistenza, i supplicanti si riferiscono a F.R. Civ. P. 57.
2. Ai termini di F.R. Civ. P. 57, questa Corte e` abilitata a consegnare un Mandato di Habeas Corpus conformemente a 28 U.S.C. para. 2242. ` Inoltre, questa Corte e`anche abilitata a dichiarare idiritti e altri riferimenti legali delle fonti descritti in 28 U.S.C. para. 2201, e ad effetuare e far valere tutta dichiarazione di assistenza usando ogni mezzo adatto e necessario secondo 28 U.S.C. para. 2202, visto che questo caso comporta una vera controversia in seno alla giurisdizione della Corte.
ESPOSIZIONE DELLE RAGIONI PER NON PRESENTARE IL
RICORSO AL TRIBUNALE DISTRETTUALE DEL DISTRETTO
DOVE E RITENUTO IL SUPPLICANTE
3. Si sa che il Supplicante si trova sotto la giurisdizione esclusiva e il controllo degli Stati Uniti sebbene e` stato sotto la custodia legale del Governo dell'Irak dal 2004, ma non si sa dove se non che e` in un posto vicino a Baghdad in Irak. Si trova in carcere fuori degli Stati Uniti, ma neanche quello e` sicuro in quanto e` stato suggerito che il Supplicante e` stato per un periodo, e forse lo e` ancora, detenuto fuori dell'Irak e riportatoci soltanto quando gli sono concesse le rare visite. E la ragione per la quale i Supplicanti non possono definire con ragionevole certezza la Corte Distrettuale
federale che li compete.
4. Di piu`, il governo degli Stati Uniti ha minacciato di consegnare il Supplicante ad una entita` giuridica che compromettera` seriamente i suoi diritti ai sensi della legge degli Stati Uniti. Quest'ultima azione precludera` la giurisdizione di appello della Corte Suprema che sarebbe altrimenti effettiva.
PROVVIDEIMENTI CONSTITUZIONALI E CONFORMI
COINVOLTI.
5. Questo caso si riferisce a 28 U.S.C. para. 2241 che prevede essenzialmente
(a) mandati di habeas corpus possono essere concessi dalla Corte Suprema, da qualsiasi dei suoi giudici, dai tribunal distrettuali e da qualsiasi giudice di circoscrizione nell'ambito delle loro rispettive giurisdizioni.
(c) Il mandato di habeas corpus non si applichera` a un prigioniero almeno che :
1. esso sia sotto la custodia o sotto pretesto dell'autorita` degli Stati Uniti, o
3. sia in custodia in violazione della Costituzione, delle leggi e dei trattati degli Stati Uniti.
Il casi si riferisce anche alla Clausola di Dovuto Diritto di Processo secondo il Quinto ed il Quatordicesimo Amendamento, Costituzione U.S.A., Art. I, para. 9, clausola 2, al Regolamento dell'Esercito 190-8 (Enemy Prisoners of War, Retained Personnel, Civilian Internees, and Other Detainees), OPNAVINST 3461.6, AFJI 31-304, MCO 3461.1 (1 October 1997); alla Terza Convenzione di Ginevra Relativa al Trattamento dei Prigionieri di Guerra, 6 U.S.T. 3316, 75 U.N.T.S. 135 (12 August 1949); alla Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici 999 U.N.T.S. 171, U.N. G.A. Res. 2200A (XXI), 21U.N. GAOR Supp. No. 16, at 52, U.N. Doc. A/6316 (1966); all Dichiarazione Americana dei Doveri e Dritti dell'Uomo, O.A.S. Res. XX, adottata dalla Nona Conferenza Internazionale degli Stati Americani (1948); reprinted in Basic Documents Pertaining to Human Rights in the Inter-American System, OEA/Ser.L.V/II.82 doc.6 rev. 1 at 17 (1992).
ESPOSIZIONE DEL CASO
6. Il Supplicante detenuto e` il Precedente Ministro degli Affari Esteri dell'Iraq. Il Presidente dell'Iraq (Saddam Hussein) e il suo Governo compreso il Supplicante furono scacciati con un attaco armato da parte dagli Stati Uniti contro il loro paese e ordinato dai Rispondenti.
*****
7. Il 16 ottobre 2002, una Risoluzione Unita del Congresse autorizzo` i Rispondenti
"di usare le Forze Armate degli Stati Uniti nel modo che considerano necessario e pertinente per ..... (1) difendere la sicurezza nazionale degli Stati Uniti contro la minaccia continua presentata dall'Irak e ..... (2) far rispettare tutte le risoluzioni pertinente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sull'Irak". Risoluzione Comune 114, Per autorizzare l'Uso delle Forze Armate degli Stati Uniti contro l'Iraq, Public Law 107-243, 116 Stat. 1491 (16 Oct. 2002).
8. La Risoluzione non autorizzava la detenzione indefinita delle persone arrestate sul campo di battaglia. Sebbene, la detenzione di persone arrestate durante un conflitto armato e` prevvisto nei termini dell'articolo 21 della Terza Convenzione di Ginevra relativa alla Protezione dei Prigionieri di Guerra.
9. Quando il Supplicante era Ministero degli Affari Esteri e faceva parte del Governo dell'Irak sotto la presidenza di Saddam Hussein, l'Irak presenteva nessuna minaccia diretta alla sicurezza degli Stati Uniti. Anzi, quando gli Stati Uniti invasero il paese nel marzo 2003, l'Irak stava cooperando con le Nazioni Unite in merito all'ispezione e alla destruzione di aspetti specifici relativi al sistema di difesa nazionale. Sembra effettivamente, malgrado le dichiarazioni dei Rispondenti rivolti al contrario, che l'Irak, il Presidente Saddam Hussein e il Supplicante si conformavano ai provvedimenti delle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite richiamando la destruzione delle armi di destruzione di massa.
10. Inoltre, nessuna vittima americana risulta essere causata per atti di agressione diretti contro gli Stati Uniti dal governo dell'Irak sotto la presidenza di Saddam Hussein, dal Supplicante o dal Governo irakeno prima o nel frattempo delle invasioni dell'Irak condotti dagli successivi presidenti americani. Non c'e` neanche un'evidenza significativa che dimostri un legame tra l'Irak e Al-Qaeda. Non c'e` qualsiasi evidenza di legame tra il Supplicante con organizazioni terroristici riconosciuti o non riconosciuti.
11. Cio` nonostante, il 19 marzo 2003 , gli Stati Uniti condussero, sotto la direzione del Rispondente Bush, una campagna militare massiva contro il popolo iracheno e il Governo dell'Iraq causando danni e violando i diritti civili del Supplicante.
12. Il Presidente Saddam Hussein, il Governo irakeno compreso il Supplicando hanno reagito autorizzando l'uso della forza contro i militari statunitensi per respingere l'invasione del suo paese e nell'adempimento delle sue responsabilita` in osservanza della richiesta del Capo dello State dell'Irak di proteggere l'integrita territoriale e l'indipendenza politica dell'Iraq contro l'invasione straniera. Queste azioni furono presi in conformita` con l'Articolo 51 dello Statuto delle Nazioni Unite che stipula il diritto di autodifesa.
13.D'altronde, l'invasione del paese e la detenzione del Supplicante che ne risulto` non era conforme alla legge internazionale. Era in violazione dell'Articolo originale 2, para. 4 dello Statuto delle Nazioni Unite che condanna l'uso della forza contro l'integrita` territoriale e l'indipendenza politica di un paese.
La resa del Supplicante e il suo 'Arresto' da parte degli Stati Uniti
14. Circa un mese dopo l'invasione e l'occupazione dell'Irak da parte degli Stati Uniti e delle forze alleate, intorno al 24 aprile 2003, gli Stati Uniti 'arrestarono' il Supplicante in Iraq. Al momento del suo arresto da parte degli Stati Uniti/ Regno Unito e dei militari italiani secondo gli ordini dei Rispondenti, il Supplicante viveva in Iraq.
15. Nessuna informazione pertinente e precisa e` stata fornita dagli Stati Uniti in merito alla data o alle circostanze dell'arresto' del Suplicante da parte loro malgrado le ripetute richieste dei legali e della famiglia. D'altronde, si e` saputo che il Supplicante, poco dopo il suo 'arresto' si e` ammalato sebbene non si sa se ha ricevuto urgentemente una propria cura medica e neanche se ad oggi l'assistenza medica che riceve e` adeguata alla sua condizione.
16. Il Supplicante e` stato in isolamento da piu di due anni, senza nessun contatto con la famiglia o i legali e senza nessuna possibilita` di poter contestare la legalita` della sua detenzione davanti ad una corte. Gli e` stato concesso ultimamente dei contatti limitatissimi.
La Detenzione del Supplicante
17. Dal momento della sua 'cattura' intorno al 24 aprile 2003, e per circa due anni, il Supplicante e` stato tenuto in isolamento sotto la custodia illegale dei Rispondenti.
18. Non si sa con precisione dove si trova il Supplicante perche il governo degli Stati Uniti rifiuta di comunicare quell'informazione.
19. Il Supplicante e` tenuto in isolamento e voci corrono che e` ripetutamente interrogato dagli agenti del Dipartamento di Difesa e di Giustizia degli Stati Uniti senza che sia sotto accusa o sotto accusa progettata o in sospeso. Non e` apparso davanti a nessuna corte militare o civile e non gli e` stato concesso un'assistenza legale e nemmeno la possibilita` di contattare un legale. Non risulta che sia stato informato dei suoi diritti ai termini della Costituzione degli Stati Uniti, de; regolamento dell'Esercito statunitense, della Terza Convenzione di Ginevra, della Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici e della Declarazione Americana sui Diritti e Doveri dell'Uomo. Infatti, i Rispondenti hanno deciso che il Supplicante non dovrebbe essere informato di questi diritti. In conseguenza, il Supplicante prigioniero si trova nell'impossibilita` totale di proteggere o rivendicare i suoi diritti secondo la legge nazionale e internazionale.
20. Il Supplicante ha ottenuto il permesso di scrivere due o tre breissime note alla famiglia e dopo piu di due anni ha potuto ricevere visite dei famigliari. E dopo, ha avuto il permesso di contattare un legale iracheno, ma mai in privato e sempre sotto la vista e l'ascolto dei militari delle Forze dei Rispondenti. Non gli e` mai stato permesso d'incontrare solo il suo legale o un membro della famiglia. Il suo avvocato non puo portare un documento con lui durante le visite.
21. Il Supplicante, ex Ministro degli Affari Esteri, e` stato arrestato dopo l'agressione illegale da parte degli Stati Uniti che i Rispondenti hanno autorizzato e diretto.
22. I Rispondenti hanno anche riconosciuto che il Supplicante e` un regolare Prigioniero di Guerra e che i provvedimenti della Convenzione di Ginevra sui Prigionieri di Guerra gli si riferiscano pienamente.
23. Da circa il 30 giugno 2004 i Rispondenti hanno concesso la custodia legale del Supplicante al Governo dell'Iraq. La sua custodia fisica rimane sotto i militari dei Rispondenti.
24. Contemporaneamente, i Rispondenti hanno minacciato di trasferire la custodia fisica del Supplicante al Governo iracheno malgrado che esso abbia indicato di non avere l'intenzione di concedere al Supplicante la minima norma di processo legale che gli sarebbe garantito dalla legge degli Stati Uniti come da quella internazionale.
25. La detenzione del Supplicante non e` legale perche in violazione della legge sia internazionale che degli Stati Uniti.
LE RAGIONI PER ADERIRE AL MANDATO
LA CORTE RICONOSCERA CHE I DOVUTI DIRITTI DI PROCESSO DEL SUPPLICANTE SECONDO IL QUINTO E IL QUATORDICESIMO AMENDAMENTO DELLA COSTITUZIONE DEGLI STATI UNITI SONO STATI VIOLATI.
26. Il Supplicante include i paragrafi 6 a 25 come referenza.
27. Il Quinto e il Quatordicesimo Amendamenti della Costituzione stabiliscono i piu fondamentali diritti delle persone in custodia degli Stati Uniti. Essi includono inter alia il diritto di contestare la detenzione e di essere garantito contro tutta detenzione arbitraria, il diritto di scegliere il proprio legale e di essere informato delle accusate rivolte contro di lui.
28. Con le azioni sopra descritte, agendo sotto l'apparenza della legalita`, i Rispondenti hanno violato e continuano di violare il diritto del Supplicante detenuto a essere garantito contro una detenzione arbitraria e prolungata indefinitamente in violazione della clausola di Dovuto Processo dei Amendamenti Cinque e Quattordici della Costituzione degli Stati Uniti.
29. Il Supplicante fu 'catturato' - sebbene in realta` si arrese - dagli Stati Uniti circa il 24 aprile 2003. Da allora, e` stato tenuto in isolamento per piu di due anni senza potere contattare un legale o la sua famiglia all'eccezione degli ultimi dieci mesi quando ha potuto avere contatti limitati.
30. Sebbene il Supplicante fu arrestato una settimana prima che il Rispondente George W. Bush annunciasse la fine delle ostilita` il 1o maggio 2003, e malgrado che egli non rappresentasse piu una minaccia alla sicurezza americana in Iraq, gli e` stato negato, e continua ad esserlo, il diritto costituzionale fondamentale di un dovuto processo legale.
31. La detenzione del Supplicante e` in violazione degli Amendamenti 5 et 14 della Costituzione degli Stati Uniti
LA CORTE RICONOSCERA CHE I DOVUTI DIRITTI DI PROCESSO DEL SUPPLICANTE SECONDO LA LEGGE INTERNAZIONALE PER I DIRITTI UMANI SONO STATI VIOLATI
32. Il Supplicante include i paragrafi 6 a 25 come referenza.
33. Con le azioni sopra descritte, agendo sotto l'apparenza della legalita`, i Rispondenti hanno violato e continuano di violare gli Articoli 9 (3) e (4), 14, 15, 17, e19 dell' ICCPR, e della Legge Consuetudinaria Internazionale come rispecchiato negli Articoli X, XVIII, XXV, AND XXVI dell' ADRDM.
34.I Rispondenti sono unitamente e seriamente responsabili della detenzione arbitraria ed indefinitamente prolungata del Supplicante, negandogli, in violazione delle obbligazioni vincolanti degli Stati Uniti sotto la Legge Internazionale, un processo legale. I Rispondenti Rumsfeld e Bremer che agiscono sotto la direzione del Presidente, violano ugualmente la Legge Internazionale.
35. I diritti umani che proteggono il Supplicante comprendono il diritto di ricusare l'arresto davanti ai tribunali (ICCPR, Art. 9(3) e (4) e ADRDM, Art. XXV); il diritto a essere giudicato da un tribunale indipendente ed imparziale (ICCPR, Art. 14(1) e ADRDM, Art. XVIII); il diritto a essere informato delle accuse (ICCPR, Art. 14(3)(a); il diritto d'accesso a delle facilita` adeguate e ad avere il tempo necessario per preparare la difesa(ICCPR, Art. 14(3)(b); il diritto a un legale (ICCPR, Art. 14(3)(d); il diritto a non essere punito per un'azione che non era considerato un crimine al momento della commissione (ICCPR, Art. 15 and ADRDM, Art. XXVI); il diritto a essere punito soltanto una volta per un crimine (ICCPR, Art. 14(7); il diritto a un processo pubblico (ICCPR, Art. 14 and ADRDM, Art. XXVI); il diritto a un processo davanti a un tribunale legale (ICCPR, Art. 14(1) e ADRDM, Art. XXVI); il diritto alla presunzione d'innocenza (ICCPR, Art. 14(2) e ADRDM, Art. XXVI); il diritto a un processo senza indugio (ICCPR, Art. 14(3)(c); il diritto di chiamare e esaminare i testimoni esattamente come l'accusa (ICCPR, Art. 14(3)(e); il diritto a un interprete libero (ICCPR, Art. 14(3)(f); il diritto a non testimoniare contro se stesso o a confessare la colpa (ICCPR, Art. 14(3)(g); il diritto a comunicare con il legale della propria scelta (ICCPR, Art.14(3)(b); e il diritto di spedire lettere (ICCPR, Art. 17 and 19 and ARDRDM, Art. X)
La vasta accettazione dei fondamenti costituenti del diritto a un processo equo da parte di piu di 150 stati che hanno ratificato i trattati sopra menzionati istituendo quegli diritti dimostra che essi fanno parte della Legge Consuetudinaria Internazionale.
37. Tutti questi diritti sono stati violati dal regime che tiene prigioniero il Supplicante nonche dalla risolutezza e dalle procedure del tribunale davanti il quale rischia di apparire.
38. Lo stato d'isolamento nel quale e` tenuto il Supplicante gli ha negato e gli nega il diritto di ricusare il suo arresto davanti ad una corte.
39. La Corte che processera il Supplicante se egli e` consegnato al Governo dell'Irak non e` una corte imparziale ne indipendente.
40. La sua indipendenza e` contrastata dal fatto che il Sig. Salem Chalabi che era allora Cancelliere, era il nipote di un membro del Governo dell'Iraq, il Sig. Ahmed Chalabi, e trattiene stretti relazioni sia con gli Stati Uniti, il de facto e de jure occupante che con l'esecutivo dell'Autorita` che era allora l'Autorita`Dirigente per Interim dell'Iraq. A parte il presidente, l'identita` degli altri membri della corte rimane segreta. Tali corti anonimi sono stati considerati come prima facie violazione del diritto a un processo equo. Per esempio nel caso Ricardo Ernesto Gomez Casafranca v. Peru, Comm. No. 981/2001, UN Doc. No. CCPR/C/78/D/981/2001 (19 September 2003) at para. 7.3.
41. Il diritto a comparire davanti a un tribunal indipendente ed imparziale, il diritto a un processo pubblico e a comparire davanti a un tribunale legalmente costituito sono stati violati dai fatti stesi in para 40.
42. Sebbene e` statuto tenuto in isolamento per piu di sei mesi, il Supplicante non e` stato informato delle accuse rivolte contro di lui.
43. Essendo in isolamento, il Supplicante non ha potuto godere del diritto di facilita` adeguate e del tempo necessario per preparare una difesa e non ha neanche avuto il diritto di consultare un legale di sua scelta.
44. Il diritto del Supplicante alla presunzione d'innocenza e` stato violato dalle dichiarazioni del Rispondente George W. Bush affermando che Saddam Hussein e il suo regime erano delle "persone molto cattive" che meritavano di essere giustiziati.
45. Procrastinare l'accusa contro il Supplicante e neganrgli le facilita` per preparare la sua difesa nonche la possibilita` di avere un legale costituiscono violazioni del diritto a un processo senza indugio.
46. Il fatto che l'accusa sta organizzando un processo contro il Supplicante e interrogando dei testimoni mentre gli nega nello stesso tempo le necessita` essenziali per preparare la sua difesa costituiscono delle violazioni del diritto del Supplicante a esaminare i testimoni in condizioni simili a quelli dell'accusa..
47. E le restrizioni imposti alla liberta`di comunicare con la famiglia e con il suo legale violano il diritto del Supplicante a poter corrispondere.
48. La detenzione del Supplicante e` in violazione della Legge Internazionale sui Diritti Umani.
49. Anche se potenzialmente sembra possibile sminuire i diritti a un processo, il diritto fondamentale al processo equo non puo essere sospeso nemmeno in una situazione d'emergenza nazionale. UN Human Rights Committee, General Comment No. 29, "States of Emergency", (Article 4 of the ICCPR), UN Doc. CCPR/C/21/Rev.1/Add.11 (31 August 2001).
50. Comunque, gli Stati Uniti non hanno invocato la loro facolta` di tentare una deroga al diritto a un processo equo e dunque lo riconoscono al Supplicante.
LA CORTE RICONOSCERA CHE I DOVUTI DIRITTI DI PROCESSO DEL SUPPLICANTE SECONDO LA LEGGE DEI MILITARI STATUNITENSI, LA LEGGE DELL'IRAQ E LA LEGGE UMANITARIA INTERNAZIONALE SONO STATI VIOLATI.
51. Il Supplicante include i paragrafi 6 a 25 come referenza.
52. Con le azioni sopra descritte, agendo sotto l'apparenza della legalita`, i Rispondenti hanno violato e continuano di violare i diritti concessi alle persone catturate dai militari statunitensi durante i conflitti armati ai termini di, inter alia, 'Section 3-8 of the Army Regulation 190-8, Articles 15(D) and (E) of the Law of Administration for the State of Iraq for the Interim Period of Iraq of 8 March 2004, and Articles 84, 99, 100 and 105 of the Third Geneva Convention Relating to the Treatment of Prisoners of War and Customary International Law'.
53. La Legge Militare degli Stati Uniti, piu precisamente 'Army Regulation 190-8 (Enemy Prisoners of War, Retained Personnel, Civilian Internees, and Other Detainees), OPNA VINST 3461.6, AFJI 31-304, MCO 3461.1 (1 October 1997) at Section 3-8, pp. 10 and 11', esige che il diritto a un processo equo sia concesso al nemico combattente catturato e che tutte le facilita` adeguate, compreso la scelta del proprio legale, gli siano offerte.
54. L'Articolo 15, particolarmente i paragrafi C a J 'Law of Administration for the State of Iraq for the Interim Period of Iraq of 8 March 2004 ' provvedeva
al diritto del Supplicante a un processo equo davanti ad una corte independente ed imparziale nonche al diritto di ricusare la sua detenzione in un processo pubblico come a quello inevocabile di scegliere il suo legale. Tuttavia, non esiste oggi in Iraq una corte in grado di offrire queste garanzie.
55. Gli Articoli 84, 99, 100 e 105 della Terza Convenzione di Ginevra Relativa al Trattamento dei Prigionieri di Guerra esigono ugualmente che le garanzie fondamentali di un dovuto processo compreso il diritto di essere giudicato da un tribunale indipendente ed imparziale (Art. 84(2); il diritto di facilita` adeguate e di un tempo necessario alla preparazione della difesa (Art.99); il diritto di non incorrere una punizione per atti non considerati crimini al momento della loro commisiione (Art. 99(1); il diritto di assistenza legale (Art. 99 and 105); e il diritto di essere informato delle accuse criminali (Art. 100) siano assicurati al Prigioniero di Guerra.
56. I fatti descritti nei paragrafi 38 a 49 dimostrano violazioni di questi diritti.
57. Conseguentemente, la detenzione del Supplicante costituisce una violazione della Legge Militare degli Stati Uniti nonche della Legge Internazionale.
LA CORTE RICONOSCERA CHE OGNI TENTATIVA IMPLICITA DI SOSPENDERE IL DIRITTO DEL SUPPLICANTE ALL'HABEAS CORPUS COSTITUISCE UNA VIOLAZIONE DELL'ARTICOLO 1 DELLA COSTITUZIONE DEGLI STATI UNITI
58. Il Supplicante include i paragrafi 6 a 25 come referenza
59. Che i Rispondenti possano, tramite le loro azioni, impedire ogni sfida per habeas corpus alla legalita` della detenzione del Supplicante rappresenta una sospensione illegale di quel mandato in violazione dell'Articolo I della Costituzione degli Stati Uniti.
60. Il diritto di habeas e` stato descritto da questa Corte come la piu "preziosa salvaguardia delle liberta` personali" per le quali "non c'e` compito piu nobile che salvaguardare la loro incolumita`" Bowen v. Johnston, 306 U.S. 19, 26 (1939). E la piu essenziale, e in questo caso, l'ultima protezione offerta a una persona contro tutt'azione arbitraria di un governo. Sospendere l'habeas corpus, anche in circostanze straordinarie, e` un fatto che non puo essere presa alla leggera.
61. Molto recentemente, questa Corte ha statuito che i detenuti, tale il Supplicante, hanno il diritto essenziale a un dovuto processo, compreso l'habeas corpus Rasul v. Bush, 542 U.S. __ (2004). Il Supplicante si trova in una condizione simile a quella dei detenuti di Guantanamo in quanto egli e` detenuto dagli Stati Uniti fuori del territorio degli Stati Uniti e sotto la giurisdizione esclusiva e il controllo degli Stati Uniti.
62. Non avendo, in questo caso, sospeso per via legale il mandato di Habeas Corpus, i Rispondenti cercano di farlo in maniera implicita. Negano al Supplicante il diritto di habeas corpus tenendolo in isolamento e negandogli ogni accesso a un legale o ai tribunali. Una tale sospensione implicita di habeas corpus deve essere respinto in conformita` con la giurisprudenza di lunga data della Corte See, e.g. Ex parte Yerger, 8 Wall. 85, 105 (1869) and Felker v. Turpin, 518 U.S. 651, 660-62 (1996).
63. D'altronde, il presente caso si distingue anche da quelli rari precedenti dove la Corte permise una sospensione di habeas corpus per circostanze straordinarie. See, for example, Johnson v. Eisentrager, 399 U.S. 763 (1950). Il Supplicante non richiede la liberazione dalla custodia o l'esercizio di un diritto che metterebbe in repentaglio la sicurezza degli Stati Uniti. Richiede soltanto il diritto fondamentale a un dovuto processo tramite il 'Great Writ' (mandato di Habeas Corpus). Nel 900, il Presidente della Corte Taney statui` che il 'Great Writ' era applicabile anche in tempo di guerra Ex parte Merryman, 17 F. Cas.144 (1861). Il diritto umano a un processo equo ai termini della Legge Internazionale e` diventato un diritto inderogabile da quando le decisioni sopra descritti sono stati proclamati. Cosi`, il diritto di habeas corpus ha conferito un peso irrefutabile al concetto che in tutta societa` civile che rispetti minimamente lo stato di legge, tutta persona deve potere contestare la sua detenzione.
64. In conseguenza, sospendere l'Habeas Corpus costituisce una violazione dell'Articolo I della Costituzione degli Stati Uniti.
LA CORTE RICONOSCERA CHE OGNI TENTATIVA IMPLICITA DI SOSPENDERE IL DIRITTO DEL SUPPLICANTE ALL'HABEAS CORPUS COSTITUISCE UNA VIOLAZIONE DELLA LEGGE INTERNAZIONALE
65. Il Supplicante include i paragrafi 6 a 25 come referenza.
66. Che i Rispondenti possano, tramite il rifiuto di habeas corpus, impedire ogni sfida alla legalita` della detenzione del Supplicante rappresenta una sospensione illegale di quel mandato in violazione dei Diritti Umani Internazionali e della Legge Internazionale Consuetudinaria.
67. La Corte Inter-Americana per i Diritti Umani ha ripetutamento statuito che l'habeas corpus non puo essere sospeso in quanto rappresenta una garanzia essenziale di tutti i diritti. Judicial Guarantees in States of Emergency (Arts. 27.2, 25 and 8 American Convention on Human Rights), Advisory Opinion OC-9/87 (6 October 1987), Inter-American Court Human Rights, (Ser. A) No. 9 (1987) and Habeas Corpus in Emergency Situations (Arts. 27.2, 25.1 and 7.6 American Convention on Human Rights), Advisory Opinion OC-8/87 (30 January 1987) Inter-American Court of Human Rights, (Ser. A) No. 8 (1987).
68. Le sedute della Corte Inter-Americana per I Diritti Umani rappresentano interpretazioni rispettati ed altamente autorevoli della legge internazionale nelle Americhe. Indicano che l'interdizione della sospensione dell'habeas corpus fa parte della legge consuetudinaria internazionale
69. La tentativa da parte dei Rispondenti di sospendere il 'Writ di Habeas Corpus' (Mandato di Habeas Corpus) costituisce una violazione delle Legge Internazionale
LA MINACCIA DEGLI STATI UNITI DI
CONSEGNARE IL SUPPLICANTE AL GOVERNO INTERIM
DELL'IRAK E IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI
TRATTAMENTO UMANO SECONDO LA COSTITUZIONE
E LA LEGGE INTERNAZIONALE
70. Il Supplicante include i paragrafi 6 a 25 come referenza.
71. Che i Rispondenti minaccino di consegnare il Supplicante al governo dell'Iraq, un'entita`che non garantira`i suoi diritti a un dovuto ed equo processo significa che il Supplicante e` sotto l'insidio di un trattamento degradante, inumano e crudele. Cio' costituisce una violazione dell'Articolo VIII della Costituzione degli Stati Uniti, della Legge Internazionale per i Diritti Umani, della Legge Umanitaria Internazionale nonche della Legge Consuetudinaria Internazionale.
72. Peraltro, il Governo iracheno non e` signatario della Terza Convenzione di Ginevra Relativa al Trattamento dei Prigionieri di Guerra e consegnare il Supplicante a quell'autorita` e` in violazione della Convenzione.
73. L'Articolo 12 della Terza Convenzione di Ginevra statuisce che un Prigioniero di Guerra, come lo e` stato riconosciuto il Supplicante dagl governo degli USA, puo essere trasferito soltanto ad un "Potere che sia signatario della Convenzione e dopo che il Potere Detentore si sia assicurato che l'autorita` cessionaria abbia la volonta` e la facolta di applicare la Convenzione". Gli Stati Uniti non hanno soddisfatto queste condizioni in merito al possibile trasferimento del Supplicante al governo iracheno, e in conseguenza questo trasferimento violera` i suoi piu fondamentali diritti umani.
74. L'Articolo 46 della medesima Convenzione stipula che tutto trasferimento deve essere a favore della parte interessata. In questo caso, come sopra descritto , il progettato trasferimento del Supplicante al governo iracheno e` in violazione dei suoi diritti piu essenziali.
75. La proibizione della tortura nonche di un trattamento crudele, inumano e degradante che e`prescritto dagli Articp;o 7 e 10 della ICCPR, fa indubbiamente parte della legge consuetudinaria internazionale ed e` anche stipulato nell'articolo 5 della "Universal Declaration of Human Rights, adopted 10 Dec. 1948, U.N.G.A.. Res. 217A (III), U.N. Doc. A/810, at 71 (1948), art. XXV of the ADRDM, art. 5 of the American Convention on Human Rights, signed 22 November 1969, entered into force 18 July 1978, O.A.S. Doc. OEA/Ser.L/V/II.23, doc. 21, rev. 6(1979), art. 3 of the ECHR, art. 5 of the African Charter on Human and Peoples' Rights, adopted 27 June 1981, entered into force 21 October 1986, O.A.U. Doc. CAB/LEG/67/3 Rev. 5 and art. 3 of the Convention on Human Rights and Fundamental Freedoms of the Commonwealth of Independent States, Council of Europe doc. H(95)7 rev (1995)". Questo diritto e`stato inteso per proibire il trasferimento di prigionieri ad un'entita` suscettibile di violazioni seri dei diritti umani del prigioniero. Il trasferimento verso stati che praticano la pena di morte e` stato proibito, Soering v. United Kingdom, European Court of Human Rights, Judgment of 7 July 1989, Ser. A, No. 161 come quello verso stati che violeranno il diritto del individuo ad un processo equo, Chahal v. the United Kingdom, European Court of Human Rights, Judgment of 15 November 1996, Reports of Judgments and Decisions 1996-V, p. 1859."
76. La minaccia di consegnare il Supplicante viola la Costituzione degli Stati Uniti e la Legge Internazionale.
PREGHIERA DI ASSISTENZA
PERCIO`, il Supplicante rivolge una preghiera di assistenza come segue:
1. Intimare ai Rispondenti di non consegnare il Supplicante ad un'entita` che non riconoscera` i suoi diritti ai termini della Costituzione degli Stati Uniti e della Legge Internazionale;
2. Intimare ai Rispondenti di autorizzare ad un legale d'incontrare il Supplicante e trattenersi con lui prvatamente durante conversazioni non controllate di cliente-avvocato;
3. Intimare ai Rispondenti d'interrompere le interrogazioni iretti o indiretti del Supplicante detenuto nel corso di questa causa;
Ingiungere e dichiarare che il Supplicante e` detenuto in violazione del Quinto e del Quattordicesimo Amendamento della Costituzione degli Stati Uniti;
Ingiungere e dichiarare che il Supplicante e` detenuto in violazione della Legge Consuetudinaria Internazionale, della Convenzione Internazionale per i Diritti Civili e Politici, della Terza Convenzione di Ginevra Relativa al Trattamento dei Prigionieri di Guerra e della Dichiarazione Americana dei Doveri e Diritti dell'Uomo;
6. Ingiungere e dichiarare che il Supplicante e` detenuto in violazione del Regolamento Militare degli Stati Uniti, della Convenzione di Ginevra e della Legge Umanitaria Internazionale;
7. Nell'eventualita` che i rispondenti contestino le asserzioni sui fatti materiali inclusi in questa Petizione, stabilire un'udienza probativa per permettere al Supplicante di dimostrare le prove in lorosostegno.
8. Tutt'altra assistenza che la Corte ritenga utile e appropriata in merito alla protezione dei diritti del Supplicante ai termini della Costituzione degli Stati Uniti e della Legge Internazionale.
In sintesi, il Supplicante richiede con deferenza alla Corte di presentare un mandato di Habeas Corpus per riesaminarela sua detenzione nonche le condizioni di detenzione.
Si sottoscrive con deferenza
TARIQ AZIZ
PRO SE LITIGANT
In data del 18 luglio 2006
No. ___-____
NELLA CORTE SUPREMA DEGLI STATI UNITI
IN RE TARIQ AZIA
SUPPLICANTE
VS.
GEORGE W. BUSH ET AL.
RISPONDENTE(I) PER LA PETIZIONE DI MANDATO DI HABEAS CORPUS
CERTIFICATO DI SERVIZIO
Io, sottoscritto, Giovanni di Stefano, dichiaro che nel giorno del 17 luglio 2006, conformemente al Regolamento 29 della Corte Suprema, ho presentato in allegato LA MOZIONE DI RICHIESTA A PROCEDERE IN FORMA PAUPERIS e UNA PETIZIONE PER UN MANDATO DI HABEAS CORPUS a tutte le parti di questo procedimento o al loro legale nonche a tutt'altra persona che deve essere informata, tramite l'espedizione con UPS, una societa` negli Stati Uniti avendo sede a Washington D.C. e rappresentanza, che consegnera` i sopracitati documenti a ciscuna parte, tramite un corriere speciale prepagato, il 20 luglio 2006 prima della fine degli orari lavorativi.
Seguono i nomi e gli indirizzi delle persone notificate:
George W. Bush
c/o The Solicitor General of the United States
United States Room 5614
Department of Justice
950 Pennsylvania Ave., NW
Washington DC 20530-0001
Donald Rumsfeld
c/o The Solicitor General of the United States
United States Room 5614
Department of Justice
950 Pennsylvania Ave., NW
Washington DC 20530-0001
Paul Bremer
c/o The Solicitor General of the United States
United States Room 5614
Department of Justice
950 Pennsylvania Ave., NW
Washington DC 20530-0001
::::
www.studiolegaleinternazionale.com
DATA: 18 luglio 2006
RICHIESTA URGENTE DI HABEAS CORPUS
Agli "Honourable" (Ill.mi) Giudici della Corte Suprema degli Stati Uniti.
Si prega di accettare gli allegati: (1) Proposta di Permesso a procedere in Forma Pauperis; (2) Dichiarazione di Sostegno; (3) Petizione per un mandato di Habeas Corpus ordinato secondo 28 U.S.C. 2241(a) e il Regolamento Pertinente della Corte Suprema; e (4) una dichiarazione di servizion ai Rispondenti.
E l'unico modo a disposizione del Supplicante per comunicare con la Corte prima che i suoi diritti incorrano il pericolo d'estinsione irreversibile.
Percio' si supplica alla Corte di ricevere con compassione la Supplica di Assistenza del Richiedente.
Per conto del Richiedente ritenuto in isolamento
No. ____- _________
NELLA CORTE SUPREMA DEGLI STATI UNITI
IN RE TARIQ AZIZ SUPPLICANTE
VS.
GEORGE W. BUSH, ET AL, RISPONDENTE
PROPOSTA DI PERMESSO A PROCEDERE IN FORMA PAUPERIS
Il Supplicante chiede il permesso di presentare in allegato una Petizione di habeas corpus senza prepagamento di costi e di procedere in forma pauperis.
Non e` stato concesso precedentemente al Supplicante di procedere in forma pauperis in nessun'altra corte.
In allegato una dichiarazione a favore di questa proposta sullo stato d'indigenza del Supplicante.
Per conto del Richiedente ritenuto in isolamento
DICHIARAZIONE SULLO STATO D'INDIGENZA DEL SUPPLICANTE
Il Supplicante e` il precedente Ministro degli Affari Esteri dell'Irak. Si arrese volontariamente intorno al 24 aprile del 2003. Tutte le sue proprieta` compresi i contanti, gli immobili e qualsiasi altro bene in suo possesso furono confiscati dal governo degli Stati Uniti che agiva, e ancora agisce de facto, come l'Occupante dell'Irak.
Inoltre, il Supplicante si trova in stato d'isolamento e i suoi legali non hanno accesso a lui per fargli firmare questa dichiarazione. Percio', la dichiarazione sara` firmata da Giovanni Di Stefano per conto del Supplicante nell'unico fine di verificare al meglio di suaconoscenza i fatti descrittici.
Per conto del Richiedente ritenuto in isolamento
No. ____- _________
NELLA CORTE SUPREMA DEGLI STATI UNITI
IN RE TARIQ AZIZ SUPPLICANTE
VS.
GEORGE W. BUSH, ET AL, RISPONDENTE
PETIZIONE PER UN ORDINE DI HABEAS CORPUS
TARIQ AZIS, PROS SE SUPPLICANTE
C/o Giovanni Di Stefano
Studio Legale Internazionale
Largo G Tartini 3/4 , Rome 00197 ITALY
TEL:+39 06 85203516
FAX:+39 06 80692652
E MAIL: [email protected]
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DOMANDE SOTTOSCRITTE
1. E conforme con la legge tenere il Supplicante in isolamento e proibirgli di avere contatto con la famiglia o con il suo legale?
E conforme alla legge consegnare il Supplicante ad un'autorita` da chi si puo ragionevolmente aspettare una violazione dei suoi diritti a un processo equo, a un dovuto corso di legge e anche alla vita?"
ELENCO DELLE PARTI
1.Il Supplicante, Tariq Aziz, ex Ministro degli Affari Esteri dell'Irak, e` un cittadino irakeno, e` attualmente incarcerato e tenuto dagli Rispondenti sotto la custodia illegale del governo degli Stati Uniti. I Rispondenti ammettono che il Supplicante e` sotto la loro custodia, ma rifiutano di rivelare precisamente dove. Visto che tutto contatto con la famiglia o con i suoi legali e` stato impedito al Supplicante (un accesso limitato e` stato concesso adesso, ma senza la possibilita` di visionare documenti legali), la famiglia del Supplicante nonche i cittadini irakeni hanno autorizzato la sottoscrizione di questa Petizione per conto suo. Il Supplicante, Tariq Aziz, ex Ministro degli Affari Esteri dell'Irak, informa tramite il suo legale irakeno che ha una necessita` urgente di protezione legale al livello internazionale. Visto che le sue richezze e tutti i suoi beni sono stati sequestrati dal governo degli Stati Uniti, il Supplicante sottoscrive pro se e richiede lo statuto in forma pauperis.
2. Il Rispondente Bush e` il Presidente degli Stati Uniti e il Comandante in capo dell'Esercito degli Stati Uniti. Ordino` l'uso 'illegale' della forza contro l'Iraq ed avendo autorizzato l'arresto e la detenzione del Supplicante, e` alla fine responsabile della sua detenzione illegale. Gli si fa causa in veste ufficiale nonche personale.
3. Il Rispondente Rumsfeld e` il Segretario del Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti ed ha il suo ufficio principale ad Arlington, in Virginia. Il Rispondente Rumsfeld e` stato accusato dell'intera responsabilita` delle ostilita` contro l'Irak nonche del mantenimento dell'occupazione de facto dell'Iraq da parte dell'esercito degli Stati Uniti e della custodia e del controllo dei detenuti supplicanti. Si fa causa al Rispondente Rumsfeld in veste ufficiale e personale.
4. Il Rispondente L. Paul Bremer III fu l'Amministratore dell'Autorita` Provvisoria della Coalizione. Il Rispondente Bremer fu accusato dell'amministrazione de facto e de jure dell'occupazione dell'Iraq, e delle funzioni di custodia e di controllo dei detenuti supplicanti. Si fa causa al Rispondente Bremer in veste ufficiale e personale.
Tutti e tre Responsabili hanno avuto l'opportunita` di dare gli ordini pertinenti per assicurare che il Supplicante sia trattato conformemente alla legge, ma non lo hanno fatto, e hanno ripetutamente contribuito alla detenzione illegale del Supplicante.
INDICE
LISTA DELLE FONTI........................................................................ 8
DICHIARAZIONE DI GIURISDIZIONE........................... 11
ESPOSIZIONE DELLE RAGIONI PER NON PRESENTARE IL
RICORSO AL TRIBUNALE DISTRETTUALE DEL DISTRETTO
DOVE E RITENUTO IL SUPPLICANTE........................................ 11,12
ELENCO DELLE PARTI.................................................................. 12
PROVVEDIMENTI COSTITUZIONALI E CONFORMI
COINVOLTI........................................................................................... 12
ESPOSIZIONE DEL CASO ............................................................ 13-17
RAGIONI PER ADERIRE AL MANDATO....................... 17-28
LA CORTE RICONOSCERA CHE I DOVUTI DIRITTI DI
PROCESSO DEL SUPPLICANTE SECONDO IL QUINTO
E IL QUATORDICESIMO AMENDAMENTO DELLA
COSTITUZIONE DEGLI STATI UNITI SONO STATI
VIOLATI............................................................................... 17-18
LA CORTE RICONOSCERA CHE I DOVUTI DIRITTI DI
PROCESSO DEL SUPPLICANTE SECONDO LA LEGGE
INTERNAZIONALE PER I DIRITTI UMANI SONO STATI
VIOLATI................................................................................. 18-21
LA CORTE RICONOSCERA CHE I DOVUTI DIRITTI DI
PROCESSO DEL SUPPLICANTE SECONDO LA LEGGE DEI
MILITARI STATUNITENSI, LA LEGGE DELL'IRAQ E LA
LEGGE UMANITARIA INTERNAZIONALE SONO STATI
VIOLATI.................................................................................... 22-23
LA CORTE RICONOSCERA CHE OGNI TENTATIVA
IMPLICITA DI SOSPENDERE IL DIRITTO DEL
SUPPLICANTE ALL'HABEAS CORPUS COSTITUISCE
UNA VIOLAZIONE DELL'ARTICOLO 1 DELLA
COSTITUZIONE DEGLI STATI UNITI................................ 23-25
LA CORTE RICONOSCERA CHE OGNI TENTATIVA
IMPLICITA DI SOSPENDERE IL DIRITTO DEL
SUPPLICANTE ALL'HABEAS CORPUS COSTITUISCE
UNA VIOLAZIONE DELLA LEGGE INTERNAZIONALE...... 25
LA MINACCIA DEGLI STATI UNITI DI CONSEGNARE
IL SUPPLICANTE AL GOVERNO INTERIM DELL'IRAK
E IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI TRATTAMENTO
UMANO SECONDO LA COSTITUZIONE E LA LEGGE
INTERNAZIONALE....................................... 26-28
PREGHIERA DI ASSISTENZA...................................................... 28-29
CERTIFICATO DI SERVIZIO.......................................................... 30-31
LISTA DELLE FONTI
DECISIONI GIUDIZIARI DEGLI STATI UNITI
Bowen v. Johnston, 306 U.S. 19,26 (1939)............. 23-24
Ex parte Yerger, 8 Wall. 85, 105 (1869)............... 24
Ex parte Merryman, 17 F. Cas. 144 (1861)..................................................... 24
Felker v. Turpin, 518 U.S. 651, 660-62 (1996)............................................... 24
Johnson v. Eisentrager, 339 U.S. 763 (1950).................................................. 24
Rasul v. Bush, 542 U.S. __ (2004)................................................................... 24
DECISIONI GIUDIZIARI INTERNAZIONALI
Chahal v. the United Kingdom, European Court of Human Rights,
Judgment of 15 November 1996, Reports of Judgments and Decisions
1996-V, p. 1859....................... 28
Judicial Guarantees in States of Emergency (Arts. 27.2, 25 and 8
American Convention on Human Rights), Advisory Opinion OC-9/87
(6 October 1987), Inter-American Court Human Rights,
(Ser. A) No. 9 (1987)...................... 25
Habeas Corpus in Emergency Situations (Arts. 27.2, 25.1 and 7.6
American Convention on Human Rights), Advisory Opinion OC-8/87
(30 January 1987) Inter American Court of Human Rights,
(Ser. A) No. 8 (1987)....................... 27
Ricardo Ernesto Gomez Casafranca v. Peru, Comm. No. 981/2001,
UN Doc. No. CCPR/C/78/D/981/2001 (19 September 2003)........................ 20
Soering v. United Kingdom, European Court of Human Rights,
Judgment of 7 July 1989, Ser. A, No. 161.............. 27
LA LEGISLAZIONE DEGLI STATI UNITI
Costituzione degli Stati Uniti................................................................... 11,12,16,17,23,25,28
Quinto Amendamento della Costituzione degli Stati Uniti.............. 11,12,17,18,28
Quatordicesimo Amendamento della Costituzione degli
Stati Uniti......................................................................................... 11,12,17,18,28
Ottavo Amendamento..................................................................... 26
Clausola di sospensione, Costituzione USA, Art. I, para 9, clausola 2 10,23,25
Regolamento Federale di Procedura Civile, Regolamento 57...... 11
Joint Resolution 114, To authorize the Use of United States Armed
Forces Against Iraq, Public Law 107-243, 116 Stat. 1491 (16 Oct. 2002). 13
Army Regulation 190-8 (Enemy Prisoners of War, Retained Personnel,
Civilian Internees, and Other Detainees), OPNAVINST 3461.6, AFJI 31-
304, MCO 3461.1 (1 October 1997).................... 12,16,22,23,29
5 U.S.C. para. 702........................ 11
28 U.S.C. para. 1331....................... 11
28 U.S.C. para. 1350...................... 11
28 U.S.C. para. 1651...................... 11
28 U.S.C. para. 2201....................... 11
28 U.S.C. para. 2202....................... 11
28 U.S.C. para. 2241(a)...................... 11-12
28 U.S.C. para. 2242......................11
TRATTATI
African Charter on Human and Peoples' Rights, adopted 27 June 1981,
entered into force 21 October 1986, O.A.U. Doc. CAB/LEG/67/3 Rev.5 . 27
American Convention on Human Rights, signed 22 November 1969,
entered into force 18 July 1978, O.A.S. Doc. OEA/Ser.L/V/II.23,
doc. 21, rev. 6(1979)....................................................................................... 27
Statuto delle Nazioni Unite, 59 STAT. 1033 (1945)......... 14
Convention of Human Rights and Fundamental Freedoms of the
Commonwealth of Independent States, Council of Europe doc.
H(95)7 rev (1955)........................ 27
European Convention for the Protection of Human Rights and
Fundamental Freedoms, 213 U.N.T.S. 221, signed 4 November 1950,
entered into force 3 February 1953................. 27
Geneva Convention Relative to the Treatment of Prisoners of War,
12 August 1949, 6 U.S.T. 3316, 75U.N.T.S. 135, entered into force
21 October 1950.......................11,12,13,16,22,23,26,27,28
International Covenant of Civil and Political Rights, U.N.G.A.
Res. 2200A (XXI), 21 U.N. GAOR Supp. (No. 16) at 49, U.N. Doc.
A/6316 (1966), 993 U.N.T.S. 3, entered into force 3 January 1976
..............................11,12,16,18,19,23,28
ALTRI DOCUMENTI
American Declaration of the Rights and Duties of Man, O.A.S. Res. XX,
adopted by the Ninth International Conference of American States (1948),
reprinted in Basic Documents Pertaining to Human Rights in the Inter-American
System, OEA/Ser. L. V/II.82 doc.6 rev.1 at 17 (1992).........11,12,16,18,19,26,28
Law of Administration for the State of Iraq for the Interim Period of Iraq
of 8 March 2004....................... 20,22
Universal Declaration of Human Rights, adopted 10 Dec. 1948,
U.N.G.A. Res.217(III), U.N. Doc. A/810, at 71 (1948)......... 27
UN Human Rights Committee, General Comment No. 29, "States
of Emergency", (Article 4 of the ICCPR), UN Doc. CCPR/C/21/Rev.1/
Add. 11 (31 August 2001 .................... 21
GIURISDIZIONE
1. Il Supplicante sottopone quest'azione ai termini di 28 U.S.C. paras. 2241(a) and 2242 e fa appello alla giurisdizione della Corte conformemente a 28 U.S.C. paras. 1331, 1350, 1651, 2001; 5 U.S.C. para. 702; nonche al Quinto ed al Quatordicesimo Amendamento alla Costituzione degli Stati Uniti, alla Convenzione Internazionale sui
Diritti Civili e Politici ("ICCPR"), la Dichiarazione Americana sui Doveri e Diritti dell'Uomo ("ADRDM"), la Terza Convenzione di Ginevra Relativa al Trattamento dei Prigioneri di Guerra e al Diritto Consuetudinario Internazionale. Quanto alla dichiarazione di assistenza, i supplicanti si riferiscono a F.R. Civ. P. 57.
2. Ai termini di F.R. Civ. P. 57, questa Corte e` abilitata a consegnare un Mandato di Habeas Corpus conformemente a 28 U.S.C. para. 2242. ` Inoltre, questa Corte e`anche abilitata a dichiarare idiritti e altri riferimenti legali delle fonti descritti in 28 U.S.C. para. 2201, e ad effetuare e far valere tutta dichiarazione di assistenza usando ogni mezzo adatto e necessario secondo 28 U.S.C. para. 2202, visto che questo caso comporta una vera controversia in seno alla giurisdizione della Corte.
ESPOSIZIONE DELLE RAGIONI PER NON PRESENTARE IL
RICORSO AL TRIBUNALE DISTRETTUALE DEL DISTRETTO
DOVE E RITENUTO IL SUPPLICANTE
3. Si sa che il Supplicante si trova sotto la giurisdizione esclusiva e il controllo degli Stati Uniti sebbene e` stato sotto la custodia legale del Governo dell'Irak dal 2004, ma non si sa dove se non che e` in un posto vicino a Baghdad in Irak. Si trova in carcere fuori degli Stati Uniti, ma neanche quello e` sicuro in quanto e` stato suggerito che il Supplicante e` stato per un periodo, e forse lo e` ancora, detenuto fuori dell'Irak e riportatoci soltanto quando gli sono concesse le rare visite. E la ragione per la quale i Supplicanti non possono definire con ragionevole certezza la Corte Distrettuale
federale che li compete.
4. Di piu`, il governo degli Stati Uniti ha minacciato di consegnare il Supplicante ad una entita` giuridica che compromettera` seriamente i suoi diritti ai sensi della legge degli Stati Uniti. Quest'ultima azione precludera` la giurisdizione di appello della Corte Suprema che sarebbe altrimenti effettiva.
PROVVIDEIMENTI CONSTITUZIONALI E CONFORMI
COINVOLTI.
5. Questo caso si riferisce a 28 U.S.C. para. 2241 che prevede essenzialmente
(a) mandati di habeas corpus possono essere concessi dalla Corte Suprema, da qualsiasi dei suoi giudici, dai tribunal distrettuali e da qualsiasi giudice di circoscrizione nell'ambito delle loro rispettive giurisdizioni.
(c) Il mandato di habeas corpus non si applichera` a un prigioniero almeno che :
1. esso sia sotto la custodia o sotto pretesto dell'autorita` degli Stati Uniti, o
3. sia in custodia in violazione della Costituzione, delle leggi e dei trattati degli Stati Uniti.
Il casi si riferisce anche alla Clausola di Dovuto Diritto di Processo secondo il Quinto ed il Quatordicesimo Amendamento, Costituzione U.S.A., Art. I, para. 9, clausola 2, al Regolamento dell'Esercito 190-8 (Enemy Prisoners of War, Retained Personnel, Civilian Internees, and Other Detainees), OPNAVINST 3461.6, AFJI 31-304, MCO 3461.1 (1 October 1997); alla Terza Convenzione di Ginevra Relativa al Trattamento dei Prigionieri di Guerra, 6 U.S.T. 3316, 75 U.N.T.S. 135 (12 August 1949); alla Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici 999 U.N.T.S. 171, U.N. G.A. Res. 2200A (XXI), 21U.N. GAOR Supp. No. 16, at 52, U.N. Doc. A/6316 (1966); all Dichiarazione Americana dei Doveri e Dritti dell'Uomo, O.A.S. Res. XX, adottata dalla Nona Conferenza Internazionale degli Stati Americani (1948); reprinted in Basic Documents Pertaining to Human Rights in the Inter-American System, OEA/Ser.L.V/II.82 doc.6 rev. 1 at 17 (1992).
ESPOSIZIONE DEL CASO
6. Il Supplicante detenuto e` il Precedente Ministro degli Affari Esteri dell'Iraq. Il Presidente dell'Iraq (Saddam Hussein) e il suo Governo compreso il Supplicante furono scacciati con un attaco armato da parte dagli Stati Uniti contro il loro paese e ordinato dai Rispondenti.
*****
7. Il 16 ottobre 2002, una Risoluzione Unita del Congresse autorizzo` i Rispondenti
"di usare le Forze Armate degli Stati Uniti nel modo che considerano necessario e pertinente per ..... (1) difendere la sicurezza nazionale degli Stati Uniti contro la minaccia continua presentata dall'Irak e ..... (2) far rispettare tutte le risoluzioni pertinente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sull'Irak". Risoluzione Comune 114, Per autorizzare l'Uso delle Forze Armate degli Stati Uniti contro l'Iraq, Public Law 107-243, 116 Stat. 1491 (16 Oct. 2002).
8. La Risoluzione non autorizzava la detenzione indefinita delle persone arrestate sul campo di battaglia. Sebbene, la detenzione di persone arrestate durante un conflitto armato e` prevvisto nei termini dell'articolo 21 della Terza Convenzione di Ginevra relativa alla Protezione dei Prigionieri di Guerra.
9. Quando il Supplicante era Ministero degli Affari Esteri e faceva parte del Governo dell'Irak sotto la presidenza di Saddam Hussein, l'Irak presenteva nessuna minaccia diretta alla sicurezza degli Stati Uniti. Anzi, quando gli Stati Uniti invasero il paese nel marzo 2003, l'Irak stava cooperando con le Nazioni Unite in merito all'ispezione e alla destruzione di aspetti specifici relativi al sistema di difesa nazionale. Sembra effettivamente, malgrado le dichiarazioni dei Rispondenti rivolti al contrario, che l'Irak, il Presidente Saddam Hussein e il Supplicante si conformavano ai provvedimenti delle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite richiamando la destruzione delle armi di destruzione di massa.
10. Inoltre, nessuna vittima americana risulta essere causata per atti di agressione diretti contro gli Stati Uniti dal governo dell'Irak sotto la presidenza di Saddam Hussein, dal Supplicante o dal Governo irakeno prima o nel frattempo delle invasioni dell'Irak condotti dagli successivi presidenti americani. Non c'e` neanche un'evidenza significativa che dimostri un legame tra l'Irak e Al-Qaeda. Non c'e` qualsiasi evidenza di legame tra il Supplicante con organizazioni terroristici riconosciuti o non riconosciuti.
11. Cio` nonostante, il 19 marzo 2003 , gli Stati Uniti condussero, sotto la direzione del Rispondente Bush, una campagna militare massiva contro il popolo iracheno e il Governo dell'Iraq causando danni e violando i diritti civili del Supplicante.
12. Il Presidente Saddam Hussein, il Governo irakeno compreso il Supplicando hanno reagito autorizzando l'uso della forza contro i militari statunitensi per respingere l'invasione del suo paese e nell'adempimento delle sue responsabilita` in osservanza della richiesta del Capo dello State dell'Irak di proteggere l'integrita territoriale e l'indipendenza politica dell'Iraq contro l'invasione straniera. Queste azioni furono presi in conformita` con l'Articolo 51 dello Statuto delle Nazioni Unite che stipula il diritto di autodifesa.
13.D'altronde, l'invasione del paese e la detenzione del Supplicante che ne risulto` non era conforme alla legge internazionale. Era in violazione dell'Articolo originale 2, para. 4 dello Statuto delle Nazioni Unite che condanna l'uso della forza contro l'integrita` territoriale e l'indipendenza politica di un paese.
La resa del Supplicante e il suo 'Arresto' da parte degli Stati Uniti
14. Circa un mese dopo l'invasione e l'occupazione dell'Irak da parte degli Stati Uniti e delle forze alleate, intorno al 24 aprile 2003, gli Stati Uniti 'arrestarono' il Supplicante in Iraq. Al momento del suo arresto da parte degli Stati Uniti/ Regno Unito e dei militari italiani secondo gli ordini dei Rispondenti, il Supplicante viveva in Iraq.
15. Nessuna informazione pertinente e precisa e` stata fornita dagli Stati Uniti in merito alla data o alle circostanze dell'arresto' del Suplicante da parte loro malgrado le ripetute richieste dei legali e della famiglia. D'altronde, si e` saputo che il Supplicante, poco dopo il suo 'arresto' si e` ammalato sebbene non si sa se ha ricevuto urgentemente una propria cura medica e neanche se ad oggi l'assistenza medica che riceve e` adeguata alla sua condizione.
16. Il Supplicante e` stato in isolamento da piu di due anni, senza nessun contatto con la famiglia o i legali e senza nessuna possibilita` di poter contestare la legalita` della sua detenzione davanti ad una corte. Gli e` stato concesso ultimamente dei contatti limitatissimi.
La Detenzione del Supplicante
17. Dal momento della sua 'cattura' intorno al 24 aprile 2003, e per circa due anni, il Supplicante e` stato tenuto in isolamento sotto la custodia illegale dei Rispondenti.
18. Non si sa con precisione dove si trova il Supplicante perche il governo degli Stati Uniti rifiuta di comunicare quell'informazione.
19. Il Supplicante e` tenuto in isolamento e voci corrono che e` ripetutamente interrogato dagli agenti del Dipartamento di Difesa e di Giustizia degli Stati Uniti senza che sia sotto accusa o sotto accusa progettata o in sospeso. Non e` apparso davanti a nessuna corte militare o civile e non gli e` stato concesso un'assistenza legale e nemmeno la possibilita` di contattare un legale. Non risulta che sia stato informato dei suoi diritti ai termini della Costituzione degli Stati Uniti, de; regolamento dell'Esercito statunitense, della Terza Convenzione di Ginevra, della Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici e della Declarazione Americana sui Diritti e Doveri dell'Uomo. Infatti, i Rispondenti hanno deciso che il Supplicante non dovrebbe essere informato di questi diritti. In conseguenza, il Supplicante prigioniero si trova nell'impossibilita` totale di proteggere o rivendicare i suoi diritti secondo la legge nazionale e internazionale.
20. Il Supplicante ha ottenuto il permesso di scrivere due o tre breissime note alla famiglia e dopo piu di due anni ha potuto ricevere visite dei famigliari. E dopo, ha avuto il permesso di contattare un legale iracheno, ma mai in privato e sempre sotto la vista e l'ascolto dei militari delle Forze dei Rispondenti. Non gli e` mai stato permesso d'incontrare solo il suo legale o un membro della famiglia. Il suo avvocato non puo portare un documento con lui durante le visite.
21. Il Supplicante, ex Ministro degli Affari Esteri, e` stato arrestato dopo l'agressione illegale da parte degli Stati Uniti che i Rispondenti hanno autorizzato e diretto.
22. I Rispondenti hanno anche riconosciuto che il Supplicante e` un regolare Prigioniero di Guerra e che i provvedimenti della Convenzione di Ginevra sui Prigionieri di Guerra gli si riferiscano pienamente.
23. Da circa il 30 giugno 2004 i Rispondenti hanno concesso la custodia legale del Supplicante al Governo dell'Iraq. La sua custodia fisica rimane sotto i militari dei Rispondenti.
24. Contemporaneamente, i Rispondenti hanno minacciato di trasferire la custodia fisica del Supplicante al Governo iracheno malgrado che esso abbia indicato di non avere l'intenzione di concedere al Supplicante la minima norma di processo legale che gli sarebbe garantito dalla legge degli Stati Uniti come da quella internazionale.
25. La detenzione del Supplicante non e` legale perche in violazione della legge sia internazionale che degli Stati Uniti.
LE RAGIONI PER ADERIRE AL MANDATO
LA CORTE RICONOSCERA CHE I DOVUTI DIRITTI DI PROCESSO DEL SUPPLICANTE SECONDO IL QUINTO E IL QUATORDICESIMO AMENDAMENTO DELLA COSTITUZIONE DEGLI STATI UNITI SONO STATI VIOLATI.
26. Il Supplicante include i paragrafi 6 a 25 come referenza.
27. Il Quinto e il Quatordicesimo Amendamenti della Costituzione stabiliscono i piu fondamentali diritti delle persone in custodia degli Stati Uniti. Essi includono inter alia il diritto di contestare la detenzione e di essere garantito contro tutta detenzione arbitraria, il diritto di scegliere il proprio legale e di essere informato delle accusate rivolte contro di lui.
28. Con le azioni sopra descritte, agendo sotto l'apparenza della legalita`, i Rispondenti hanno violato e continuano di violare il diritto del Supplicante detenuto a essere garantito contro una detenzione arbitraria e prolungata indefinitamente in violazione della clausola di Dovuto Processo dei Amendamenti Cinque e Quattordici della Costituzione degli Stati Uniti.
29. Il Supplicante fu 'catturato' - sebbene in realta` si arrese - dagli Stati Uniti circa il 24 aprile 2003. Da allora, e` stato tenuto in isolamento per piu di due anni senza potere contattare un legale o la sua famiglia all'eccezione degli ultimi dieci mesi quando ha potuto avere contatti limitati.
30. Sebbene il Supplicante fu arrestato una settimana prima che il Rispondente George W. Bush annunciasse la fine delle ostilita` il 1o maggio 2003, e malgrado che egli non rappresentasse piu una minaccia alla sicurezza americana in Iraq, gli e` stato negato, e continua ad esserlo, il diritto costituzionale fondamentale di un dovuto processo legale.
31. La detenzione del Supplicante e` in violazione degli Amendamenti 5 et 14 della Costituzione degli Stati Uniti
LA CORTE RICONOSCERA CHE I DOVUTI DIRITTI DI PROCESSO DEL SUPPLICANTE SECONDO LA LEGGE INTERNAZIONALE PER I DIRITTI UMANI SONO STATI VIOLATI
32. Il Supplicante include i paragrafi 6 a 25 come referenza.
33. Con le azioni sopra descritte, agendo sotto l'apparenza della legalita`, i Rispondenti hanno violato e continuano di violare gli Articoli 9 (3) e (4), 14, 15, 17, e19 dell' ICCPR, e della Legge Consuetudinaria Internazionale come rispecchiato negli Articoli X, XVIII, XXV, AND XXVI dell' ADRDM.
34.I Rispondenti sono unitamente e seriamente responsabili della detenzione arbitraria ed indefinitamente prolungata del Supplicante, negandogli, in violazione delle obbligazioni vincolanti degli Stati Uniti sotto la Legge Internazionale, un processo legale. I Rispondenti Rumsfeld e Bremer che agiscono sotto la direzione del Presidente, violano ugualmente la Legge Internazionale.
35. I diritti umani che proteggono il Supplicante comprendono il diritto di ricusare l'arresto davanti ai tribunali (ICCPR, Art. 9(3) e (4) e ADRDM, Art. XXV); il diritto a essere giudicato da un tribunale indipendente ed imparziale (ICCPR, Art. 14(1) e ADRDM, Art. XVIII); il diritto a essere informato delle accuse (ICCPR, Art. 14(3)(a); il diritto d'accesso a delle facilita` adeguate e ad avere il tempo necessario per preparare la difesa(ICCPR, Art. 14(3)(b); il diritto a un legale (ICCPR, Art. 14(3)(d); il diritto a non essere punito per un'azione che non era considerato un crimine al momento della commissione (ICCPR, Art. 15 and ADRDM, Art. XXVI); il diritto a essere punito soltanto una volta per un crimine (ICCPR, Art. 14(7); il diritto a un processo pubblico (ICCPR, Art. 14 and ADRDM, Art. XXVI); il diritto a un processo davanti a un tribunale legale (ICCPR, Art. 14(1) e ADRDM, Art. XXVI); il diritto alla presunzione d'innocenza (ICCPR, Art. 14(2) e ADRDM, Art. XXVI); il diritto a un processo senza indugio (ICCPR, Art. 14(3)(c); il diritto di chiamare e esaminare i testimoni esattamente come l'accusa (ICCPR, Art. 14(3)(e); il diritto a un interprete libero (ICCPR, Art. 14(3)(f); il diritto a non testimoniare contro se stesso o a confessare la colpa (ICCPR, Art. 14(3)(g); il diritto a comunicare con il legale della propria scelta (ICCPR, Art.14(3)(b); e il diritto di spedire lettere (ICCPR, Art. 17 and 19 and ARDRDM, Art. X)
La vasta accettazione dei fondamenti costituenti del diritto a un processo equo da parte di piu di 150 stati che hanno ratificato i trattati sopra menzionati istituendo quegli diritti dimostra che essi fanno parte della Legge Consuetudinaria Internazionale.
37. Tutti questi diritti sono stati violati dal regime che tiene prigioniero il Supplicante nonche dalla risolutezza e dalle procedure del tribunale davanti il quale rischia di apparire.
38. Lo stato d'isolamento nel quale e` tenuto il Supplicante gli ha negato e gli nega il diritto di ricusare il suo arresto davanti ad una corte.
39. La Corte che processera il Supplicante se egli e` consegnato al Governo dell'Irak non e` una corte imparziale ne indipendente.
40. La sua indipendenza e` contrastata dal fatto che il Sig. Salem Chalabi che era allora Cancelliere, era il nipote di un membro del Governo dell'Iraq, il Sig. Ahmed Chalabi, e trattiene stretti relazioni sia con gli Stati Uniti, il de facto e de jure occupante che con l'esecutivo dell'Autorita` che era allora l'Autorita`Dirigente per Interim dell'Iraq. A parte il presidente, l'identita` degli altri membri della corte rimane segreta. Tali corti anonimi sono stati considerati come prima facie violazione del diritto a un processo equo. Per esempio nel caso Ricardo Ernesto Gomez Casafranca v. Peru, Comm. No. 981/2001, UN Doc. No. CCPR/C/78/D/981/2001 (19 September 2003) at para. 7.3.
41. Il diritto a comparire davanti a un tribunal indipendente ed imparziale, il diritto a un processo pubblico e a comparire davanti a un tribunale legalmente costituito sono stati violati dai fatti stesi in para 40.
42. Sebbene e` statuto tenuto in isolamento per piu di sei mesi, il Supplicante non e` stato informato delle accuse rivolte contro di lui.
43. Essendo in isolamento, il Supplicante non ha potuto godere del diritto di facilita` adeguate e del tempo necessario per preparare una difesa e non ha neanche avuto il diritto di consultare un legale di sua scelta.
44. Il diritto del Supplicante alla presunzione d'innocenza e` stato violato dalle dichiarazioni del Rispondente George W. Bush affermando che Saddam Hussein e il suo regime erano delle "persone molto cattive" che meritavano di essere giustiziati.
45. Procrastinare l'accusa contro il Supplicante e neganrgli le facilita` per preparare la sua difesa nonche la possibilita` di avere un legale costituiscono violazioni del diritto a un processo senza indugio.
46. Il fatto che l'accusa sta organizzando un processo contro il Supplicante e interrogando dei testimoni mentre gli nega nello stesso tempo le necessita` essenziali per preparare la sua difesa costituiscono delle violazioni del diritto del Supplicante a esaminare i testimoni in condizioni simili a quelli dell'accusa..
47. E le restrizioni imposti alla liberta`di comunicare con la famiglia e con il suo legale violano il diritto del Supplicante a poter corrispondere.
48. La detenzione del Supplicante e` in violazione della Legge Internazionale sui Diritti Umani.
49. Anche se potenzialmente sembra possibile sminuire i diritti a un processo, il diritto fondamentale al processo equo non puo essere sospeso nemmeno in una situazione d'emergenza nazionale. UN Human Rights Committee, General Comment No. 29, "States of Emergency", (Article 4 of the ICCPR), UN Doc. CCPR/C/21/Rev.1/Add.11 (31 August 2001).
50. Comunque, gli Stati Uniti non hanno invocato la loro facolta` di tentare una deroga al diritto a un processo equo e dunque lo riconoscono al Supplicante.
LA CORTE RICONOSCERA CHE I DOVUTI DIRITTI DI PROCESSO DEL SUPPLICANTE SECONDO LA LEGGE DEI MILITARI STATUNITENSI, LA LEGGE DELL'IRAQ E LA LEGGE UMANITARIA INTERNAZIONALE SONO STATI VIOLATI.
51. Il Supplicante include i paragrafi 6 a 25 come referenza.
52. Con le azioni sopra descritte, agendo sotto l'apparenza della legalita`, i Rispondenti hanno violato e continuano di violare i diritti concessi alle persone catturate dai militari statunitensi durante i conflitti armati ai termini di, inter alia, 'Section 3-8 of the Army Regulation 190-8, Articles 15(D) and (E) of the Law of Administration for the State of Iraq for the Interim Period of Iraq of 8 March 2004, and Articles 84, 99, 100 and 105 of the Third Geneva Convention Relating to the Treatment of Prisoners of War and Customary International Law'.
53. La Legge Militare degli Stati Uniti, piu precisamente 'Army Regulation 190-8 (Enemy Prisoners of War, Retained Personnel, Civilian Internees, and Other Detainees), OPNA VINST 3461.6, AFJI 31-304, MCO 3461.1 (1 October 1997) at Section 3-8, pp. 10 and 11', esige che il diritto a un processo equo sia concesso al nemico combattente catturato e che tutte le facilita` adeguate, compreso la scelta del proprio legale, gli siano offerte.
54. L'Articolo 15, particolarmente i paragrafi C a J 'Law of Administration for the State of Iraq for the Interim Period of Iraq of 8 March 2004 ' provvedeva
al diritto del Supplicante a un processo equo davanti ad una corte independente ed imparziale nonche al diritto di ricusare la sua detenzione in un processo pubblico come a quello inevocabile di scegliere il suo legale. Tuttavia, non esiste oggi in Iraq una corte in grado di offrire queste garanzie.
55. Gli Articoli 84, 99, 100 e 105 della Terza Convenzione di Ginevra Relativa al Trattamento dei Prigionieri di Guerra esigono ugualmente che le garanzie fondamentali di un dovuto processo compreso il diritto di essere giudicato da un tribunale indipendente ed imparziale (Art. 84(2); il diritto di facilita` adeguate e di un tempo necessario alla preparazione della difesa (Art.99); il diritto di non incorrere una punizione per atti non considerati crimini al momento della loro commisiione (Art. 99(1); il diritto di assistenza legale (Art. 99 and 105); e il diritto di essere informato delle accuse criminali (Art. 100) siano assicurati al Prigioniero di Guerra.
56. I fatti descritti nei paragrafi 38 a 49 dimostrano violazioni di questi diritti.
57. Conseguentemente, la detenzione del Supplicante costituisce una violazione della Legge Militare degli Stati Uniti nonche della Legge Internazionale.
LA CORTE RICONOSCERA CHE OGNI TENTATIVA IMPLICITA DI SOSPENDERE IL DIRITTO DEL SUPPLICANTE ALL'HABEAS CORPUS COSTITUISCE UNA VIOLAZIONE DELL'ARTICOLO 1 DELLA COSTITUZIONE DEGLI STATI UNITI
58. Il Supplicante include i paragrafi 6 a 25 come referenza
59. Che i Rispondenti possano, tramite le loro azioni, impedire ogni sfida per habeas corpus alla legalita` della detenzione del Supplicante rappresenta una sospensione illegale di quel mandato in violazione dell'Articolo I della Costituzione degli Stati Uniti.
60. Il diritto di habeas e` stato descritto da questa Corte come la piu "preziosa salvaguardia delle liberta` personali" per le quali "non c'e` compito piu nobile che salvaguardare la loro incolumita`" Bowen v. Johnston, 306 U.S. 19, 26 (1939). E la piu essenziale, e in questo caso, l'ultima protezione offerta a una persona contro tutt'azione arbitraria di un governo. Sospendere l'habeas corpus, anche in circostanze straordinarie, e` un fatto che non puo essere presa alla leggera.
61. Molto recentemente, questa Corte ha statuito che i detenuti, tale il Supplicante, hanno il diritto essenziale a un dovuto processo, compreso l'habeas corpus Rasul v. Bush, 542 U.S. __ (2004). Il Supplicante si trova in una condizione simile a quella dei detenuti di Guantanamo in quanto egli e` detenuto dagli Stati Uniti fuori del territorio degli Stati Uniti e sotto la giurisdizione esclusiva e il controllo degli Stati Uniti.
62. Non avendo, in questo caso, sospeso per via legale il mandato di Habeas Corpus, i Rispondenti cercano di farlo in maniera implicita. Negano al Supplicante il diritto di habeas corpus tenendolo in isolamento e negandogli ogni accesso a un legale o ai tribunali. Una tale sospensione implicita di habeas corpus deve essere respinto in conformita` con la giurisprudenza di lunga data della Corte See, e.g. Ex parte Yerger, 8 Wall. 85, 105 (1869) and Felker v. Turpin, 518 U.S. 651, 660-62 (1996).
63. D'altronde, il presente caso si distingue anche da quelli rari precedenti dove la Corte permise una sospensione di habeas corpus per circostanze straordinarie. See, for example, Johnson v. Eisentrager, 399 U.S. 763 (1950). Il Supplicante non richiede la liberazione dalla custodia o l'esercizio di un diritto che metterebbe in repentaglio la sicurezza degli Stati Uniti. Richiede soltanto il diritto fondamentale a un dovuto processo tramite il 'Great Writ' (mandato di Habeas Corpus). Nel 900, il Presidente della Corte Taney statui` che il 'Great Writ' era applicabile anche in tempo di guerra Ex parte Merryman, 17 F. Cas.144 (1861). Il diritto umano a un processo equo ai termini della Legge Internazionale e` diventato un diritto inderogabile da quando le decisioni sopra descritti sono stati proclamati. Cosi`, il diritto di habeas corpus ha conferito un peso irrefutabile al concetto che in tutta societa` civile che rispetti minimamente lo stato di legge, tutta persona deve potere contestare la sua detenzione.
64. In conseguenza, sospendere l'Habeas Corpus costituisce una violazione dell'Articolo I della Costituzione degli Stati Uniti.
LA CORTE RICONOSCERA CHE OGNI TENTATIVA IMPLICITA DI SOSPENDERE IL DIRITTO DEL SUPPLICANTE ALL'HABEAS CORPUS COSTITUISCE UNA VIOLAZIONE DELLA LEGGE INTERNAZIONALE
65. Il Supplicante include i paragrafi 6 a 25 come referenza.
66. Che i Rispondenti possano, tramite il rifiuto di habeas corpus, impedire ogni sfida alla legalita` della detenzione del Supplicante rappresenta una sospensione illegale di quel mandato in violazione dei Diritti Umani Internazionali e della Legge Internazionale Consuetudinaria.
67. La Corte Inter-Americana per i Diritti Umani ha ripetutamento statuito che l'habeas corpus non puo essere sospeso in quanto rappresenta una garanzia essenziale di tutti i diritti. Judicial Guarantees in States of Emergency (Arts. 27.2, 25 and 8 American Convention on Human Rights), Advisory Opinion OC-9/87 (6 October 1987), Inter-American Court Human Rights, (Ser. A) No. 9 (1987) and Habeas Corpus in Emergency Situations (Arts. 27.2, 25.1 and 7.6 American Convention on Human Rights), Advisory Opinion OC-8/87 (30 January 1987) Inter-American Court of Human Rights, (Ser. A) No. 8 (1987).
68. Le sedute della Corte Inter-Americana per I Diritti Umani rappresentano interpretazioni rispettati ed altamente autorevoli della legge internazionale nelle Americhe. Indicano che l'interdizione della sospensione dell'habeas corpus fa parte della legge consuetudinaria internazionale
69. La tentativa da parte dei Rispondenti di sospendere il 'Writ di Habeas Corpus' (Mandato di Habeas Corpus) costituisce una violazione delle Legge Internazionale
LA MINACCIA DEGLI STATI UNITI DI
CONSEGNARE IL SUPPLICANTE AL GOVERNO INTERIM
DELL'IRAK E IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI
TRATTAMENTO UMANO SECONDO LA COSTITUZIONE
E LA LEGGE INTERNAZIONALE
70. Il Supplicante include i paragrafi 6 a 25 come referenza.
71. Che i Rispondenti minaccino di consegnare il Supplicante al governo dell'Iraq, un'entita`che non garantira`i suoi diritti a un dovuto ed equo processo significa che il Supplicante e` sotto l'insidio di un trattamento degradante, inumano e crudele. Cio' costituisce una violazione dell'Articolo VIII della Costituzione degli Stati Uniti, della Legge Internazionale per i Diritti Umani, della Legge Umanitaria Internazionale nonche della Legge Consuetudinaria Internazionale.
72. Peraltro, il Governo iracheno non e` signatario della Terza Convenzione di Ginevra Relativa al Trattamento dei Prigionieri di Guerra e consegnare il Supplicante a quell'autorita` e` in violazione della Convenzione.
73. L'Articolo 12 della Terza Convenzione di Ginevra statuisce che un Prigioniero di Guerra, come lo e` stato riconosciuto il Supplicante dagl governo degli USA, puo essere trasferito soltanto ad un "Potere che sia signatario della Convenzione e dopo che il Potere Detentore si sia assicurato che l'autorita` cessionaria abbia la volonta` e la facolta di applicare la Convenzione". Gli Stati Uniti non hanno soddisfatto queste condizioni in merito al possibile trasferimento del Supplicante al governo iracheno, e in conseguenza questo trasferimento violera` i suoi piu fondamentali diritti umani.
74. L'Articolo 46 della medesima Convenzione stipula che tutto trasferimento deve essere a favore della parte interessata. In questo caso, come sopra descritto , il progettato trasferimento del Supplicante al governo iracheno e` in violazione dei suoi diritti piu essenziali.
75. La proibizione della tortura nonche di un trattamento crudele, inumano e degradante che e`prescritto dagli Articp;o 7 e 10 della ICCPR, fa indubbiamente parte della legge consuetudinaria internazionale ed e` anche stipulato nell'articolo 5 della "Universal Declaration of Human Rights, adopted 10 Dec. 1948, U.N.G.A.. Res. 217A (III), U.N. Doc. A/810, at 71 (1948), art. XXV of the ADRDM, art. 5 of the American Convention on Human Rights, signed 22 November 1969, entered into force 18 July 1978, O.A.S. Doc. OEA/Ser.L/V/II.23, doc. 21, rev. 6(1979), art. 3 of the ECHR, art. 5 of the African Charter on Human and Peoples' Rights, adopted 27 June 1981, entered into force 21 October 1986, O.A.U. Doc. CAB/LEG/67/3 Rev. 5 and art. 3 of the Convention on Human Rights and Fundamental Freedoms of the Commonwealth of Independent States, Council of Europe doc. H(95)7 rev (1995)". Questo diritto e`stato inteso per proibire il trasferimento di prigionieri ad un'entita` suscettibile di violazioni seri dei diritti umani del prigioniero. Il trasferimento verso stati che praticano la pena di morte e` stato proibito, Soering v. United Kingdom, European Court of Human Rights, Judgment of 7 July 1989, Ser. A, No. 161 come quello verso stati che violeranno il diritto del individuo ad un processo equo, Chahal v. the United Kingdom, European Court of Human Rights, Judgment of 15 November 1996, Reports of Judgments and Decisions 1996-V, p. 1859."
76. La minaccia di consegnare il Supplicante viola la Costituzione degli Stati Uniti e la Legge Internazionale.
PREGHIERA DI ASSISTENZA
PERCIO`, il Supplicante rivolge una preghiera di assistenza come segue:
1. Intimare ai Rispondenti di non consegnare il Supplicante ad un'entita` che non riconoscera` i suoi diritti ai termini della Costituzione degli Stati Uniti e della Legge Internazionale;
2. Intimare ai Rispondenti di autorizzare ad un legale d'incontrare il Supplicante e trattenersi con lui prvatamente durante conversazioni non controllate di cliente-avvocato;
3. Intimare ai Rispondenti d'interrompere le interrogazioni iretti o indiretti del Supplicante detenuto nel corso di questa causa;
Ingiungere e dichiarare che il Supplicante e` detenuto in violazione del Quinto e del Quattordicesimo Amendamento della Costituzione degli Stati Uniti;
Ingiungere e dichiarare che il Supplicante e` detenuto in violazione della Legge Consuetudinaria Internazionale, della Convenzione Internazionale per i Diritti Civili e Politici, della Terza Convenzione di Ginevra Relativa al Trattamento dei Prigionieri di Guerra e della Dichiarazione Americana dei Doveri e Diritti dell'Uomo;
6. Ingiungere e dichiarare che il Supplicante e` detenuto in violazione del Regolamento Militare degli Stati Uniti, della Convenzione di Ginevra e della Legge Umanitaria Internazionale;
7. Nell'eventualita` che i rispondenti contestino le asserzioni sui fatti materiali inclusi in questa Petizione, stabilire un'udienza probativa per permettere al Supplicante di dimostrare le prove in lorosostegno.
8. Tutt'altra assistenza che la Corte ritenga utile e appropriata in merito alla protezione dei diritti del Supplicante ai termini della Costituzione degli Stati Uniti e della Legge Internazionale.
In sintesi, il Supplicante richiede con deferenza alla Corte di presentare un mandato di Habeas Corpus per riesaminarela sua detenzione nonche le condizioni di detenzione.
Si sottoscrive con deferenza
TARIQ AZIZ
PRO SE LITIGANT
In data del 18 luglio 2006
No. ___-____
NELLA CORTE SUPREMA DEGLI STATI UNITI
IN RE TARIQ AZIA
SUPPLICANTE
VS.
GEORGE W. BUSH ET AL.
RISPONDENTE(I) PER LA PETIZIONE DI MANDATO DI HABEAS CORPUS
CERTIFICATO DI SERVIZIO
Io, sottoscritto, Giovanni di Stefano, dichiaro che nel giorno del 17 luglio 2006, conformemente al Regolamento 29 della Corte Suprema, ho presentato in allegato LA MOZIONE DI RICHIESTA A PROCEDERE IN FORMA PAUPERIS e UNA PETIZIONE PER UN MANDATO DI HABEAS CORPUS a tutte le parti di questo procedimento o al loro legale nonche a tutt'altra persona che deve essere informata, tramite l'espedizione con UPS, una societa` negli Stati Uniti avendo sede a Washington D.C. e rappresentanza, che consegnera` i sopracitati documenti a ciscuna parte, tramite un corriere speciale prepagato, il 20 luglio 2006 prima della fine degli orari lavorativi.
Seguono i nomi e gli indirizzi delle persone notificate:
George W. Bush
c/o The Solicitor General of the United States
United States Room 5614
Department of Justice
950 Pennsylvania Ave., NW
Washington DC 20530-0001
Donald Rumsfeld
c/o The Solicitor General of the United States
United States Room 5614
Department of Justice
950 Pennsylvania Ave., NW
Washington DC 20530-0001
Paul Bremer
c/o The Solicitor General of the United States
United States Room 5614
Department of Justice
950 Pennsylvania Ave., NW
Washington DC 20530-0001
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