non ne posso più
Buongiorno,
Sono una pensionata(con pensione al minimo).
Vorrei raccontare le mie vicissitudini riguardo all’avviamento di un Bar/Latteria.
Nel 2010 mi sono messa alla ricerca di un bar da prendere in affitto per poter arrotondare la pensione e far lavorare un figlio disoccupato.
Dopo aver parlato con mia nuora e mio figlio (visto che avevano dei capitali ricavati dalla vendita della propria casa) ci buttiamo in questa “AVVENTURA” così dopo varie ricerche trovo un annuncio interessante, telefono, visiono il bar e gli lascio la caparra dopo aver accettato tutte le richieste del proprietario “Bianco Rossi” (contratto di affitto di azienda, deposito cauzionale, fideiussione a garanzia degli affitti, assicurazione).
Andiamo dal notaio e stipuliamo il contratto di affitto di azienda,al momento della firma chiedo al sig. “Bianco Rossi” se dopo tutte le garanzie che gli ho dato non potessimo prolungare la durata del contratto di 1 anno così sarebbero stati 2 anni invece di uno ma la sua risposta è stata negativa.
Allo stesso tempo gli chiedo che mi rilasci una carta dove si impegna a lasciarmelo per un altro anno e mi risponde di sì.
Prepara la dichiarazione.
La dichiarazione non è stata autenticata dal sig “Verde Giallo “ ne da nessun organo competente, mentre il contratto è stato registrato la dichiarazione non è stata né registrata all’uff. entrate né all’uff. imprese.
Dopo aver firmato gli chiedo tutta la documentazione per poter iniziare l’attività (licenze, permessi, dichiarazioni di conformità) oltre alle chiavi dell’azienda e mi sento rispondere che li ha dimenticati e che me li consegna quando andiamo a prendere l’atto della fideiussione a suo favore in banca.
Ci diamo appuntamento in banca ma non si presenta (dopo varie peripezie, circa 10 giorni più tardi riesco ad ottenere solo le chiavi dell’azienda con la promessa che i documenti li avrebbe portati in azienda con la scusa che il suo commercialista era in ferie).
In buona fede e con un po’ di ingenuità gli consegno l’atto della fideiussione a suo favore a garanzia degli affitti. Vado in bar/azienda e noto fin da subito che non aveva tutte le attrezzature per poter svolgere l’attività di bar/latteria: macchina del caffè, bicchieri, insomma tutto l’occorrente oltre a tutta la documentazione (doc. dei frigoriferi, della lavabicchieri, dell’impianto elettrico, la classificazione energetica ecc., ecc.).
Chiamo il sig. “Bianco Rossi” chiedendogli dov’ era tutto il materiale/attrezzatura a completamento dell’azienda e la documentazione e come mai non era ancora andato in Comune per fare la voltura delle varie licenze a mio favore.
Il sig. “Bianco Rossi” è stato molto evasivo e oltre le solite promesse mi dice che nel contratto stipulato non sono comprese le attrezzature che gli sono state richieste e lì finisce la conversazione (a differenza di quello che cita il contratto art. 2: a costituire l’azienda data in affitto si intendono compresi tutti gli elementi che formano il patrimonio aziendale come ad esempio le attrezzature di cui separato inventario redatto in contraddittorio tra le parti, la ditta, l’avviamento, i locali, non che tutte le autorizzazioni ad esercitare concesse dalle competenti autorità).
A quel punto inizio ad insospettirmi e così discutendo con mio figlio ed il commercialista decidiamo di muoverci noi (gioco forza della fideiussione fatta, arrivati anche a metà mese senza aver iniziato a lavorare).
Mio figlio mi spiega che la macchina del caffè l’avremmo potuta ottenere in comodato d’uso gratuito dalla ditta con cui avremmo stipulato il contratto, stessa cosa per i bicchieri stipulando un contratto con quella delle bibite e così è stato cosa che sinceramente non mi sembrava giusta.
Il resto delle cose abbiamo dovuto comprarle noi oltre ad aver anche pagato le volture delle licenze (non volturate da “Bianco Rossi” infatti le sue non erano più valide o scadute ma di altra persona, come del resto il R.E.C.); di tutto si era occupato il commercialista.
Sta di fatto che sono andata subito ad iscrivermi al corso per ottenere il R.E.C. e alla fine riusciamo ad aprire e fare l’inaugurazione (nessun aiuto da parte di Bianco Rossi anzi, disinteressamento totale).
A questo punto pensavo che fosse tutto in regola
(anche se attendevamo ancora tutta la documentazione inerente il bar/azienda, conformità frigoriferi ecc. ecc.)
ed invece no!! Al 6°/7° lavaggio con la lavabicchieri l’impianto elettrico inizia a saltare e la stessa a fare schiuma da tutte le parti, oltre a non lavare bene il contenuto.
Dopo varie peripezie e telefonate, il sig. “Bianco Rossi” mi ha inviato un elettricista :il sig. “Verde Nero” dopo il sopraluogo mi riferisce che il problema è la lavabicchieri (nel frattempo mi toccava lavare tutto a mano).
Dopo varie telefonate ed aver ricevuto conferma dal suo elettricista che il problema è la lavabicchieri il signor bianco rossi mi invia un altro tecnico, il sig. ”Rosso Viola” che si esprime con le testuali parole -: “ E’ da un anno ormai che gli dico che la lavabicchieri è da sostituire (questo mi fa pensare che il gestore precedente aveva lo stesso problema) non posso fare niente, ormai ha finito di fare il suo ciclo (parliamo di una lavabicchieri di circa 10 anni)”-.
Susseguono altre telefonate tra il sig. “Bianco rossi” e il tecnico “Rosso Viola” e me medesima e così dopo qualche giorno mi arriva un altro tecnico il sig. “Viola Verde” con una lavabicchieri di seconda mano più vecchia di quella in uso senza bolla di consegna e documentazione allegata.
Allora dico al tecnico che l’accordo con il sig. “Bianco Rossi” era di una lavabicchieri nuova!!! Il tecnico mi risponde che il sig. ”Bianco Rossi” non vuole spendere soldi e comunque non ha importanza l’anzianità della lavabicchieri ma che funzioni a dovere quindi la installa e se ne va senza lasciarmi alcuna documentazione (anche se ero venuta a sapere che invece devono avere certe caratteristiche e seguire gli standard HACCP).
Guarda caso non funziona neanche la “nuova lavabicchieri” perciò chiamo direttamente il tecnico sig. Viola Verde , viene a sostituire dei pezzi, fa delle prove e alla fine mi dice che è tutto apposto.
Allora gli chiedo di lasciarmi la bolla di consegna, la fattura e la documentazione attestante che la stessa sia a norma di legge ma a quel punto il tecnico con modi bruschi ed arroganti mi dice:
-“ Io non le lascio niente , non ho niente e sono stufo di questa lavabicchieri. Il sig. Bianco Rossi non mi ha ancora pagato, veda di non chiamarmi più.-“ Secondo me pagato o non pagato la documentazione e la bolla di consegna avrebbe dovuto lasciarmele, chissà da dove arrivava quella lavabicchieri !
A quel punto vista la situazione telefono al sig. “Bianco Rossi” spiegandogli un po’ il tutto e dicendogli che sarebbe ora che adempia ai suoi doveri, lui di ribatto mi risponde di non chiamarlo più e di contattarlo solo tramite r/r e chiude la telefonata (mi chiedo come si possa comunicare tramite r/r con un contratto di affitto di azienda).
Decido comunque di inviargli una r/r , a mali estremi, estremi rimedi !
Allo stesso tempo contatto un avvocato avendo già la sensazione che non mi avrebbe risposto, gli spiego il tutto e mi consiglia di far passare almeno 10 gg e mi dice che se non risponde o non mi contatta gli inviamo un ‘altra R/R.
Nessuna risposta, nessun contatto (il 04/01/2011) quindi l’avv. “Giallo Gialla” gli invia un’ altra r/r e attendiamo, nel frattempo arriva nell’ufficio dell’ avv. Giallo Gialla (il 13/01/2011) un fax da parte dell’avv. “Fucsia fucsia” (Avv. di “Bianco Rossi”) Facciamo passare altri 15 gg, arriviamo ai primi di febbraio 2011 ma il sig. ”Bianco Rossi” non si fa sentire tanto meno porta la documentazione richiesta e non sostituisce la lavabicchieri. Ci consultiamo con il nostro avvocato che ci consiglia che la cosa migliore da fare è chiudere il locale cessare l’attività e chiedere il risarcimento danni al sig. ”Bianco Rossi” visto che non avevamo tutta la documentazione e le attrezzature e rischiavamo sanzioni amministrative elevate oltre ad avere la chiusura forzata dalle autorità competenti. A fine febbraio chiudiamo il bar ed iniziamo l’iter x cessare l’attività.
Con marzo 2010 decidiamo di non pagargli più l’affitto .
Per il nostro avv. giallo gialla il contratto era rescisso per grave inadempimento del rossi bianco.
Mi affido alla Confcommercio per sbrigare le pratiche e la contabilità per la cessata attività, passa marzo 2011 e verso i primi di aprile arriva alla nostra banca la richiesta del pagamento degli affitti di marzo e aprile 2011 avvalendosi della garanzia autonoma fideiussione.
Interpello nuovamente il nostro avv. giallo gialla ed egli invia subito una r/r alla banca.
Ma nulla è servito: la banca paga gli affitti di marzo-aprile 2011 .
Il nostro avvocato ci dice che arrivati a quel punto l’unico modo per poter bloccare il tutto è di appellarsi all’art. ex700 e che ci sarebbe costato circa 2.000,00 €.
Spiegai tutta la situazione alla Confcommercio (essendo socia iscritta), mi consigliano di prendere il loro avv. visto che essendo iscritta avrei pagato molto meno.
Così ho fatto, nel frattempo c’è stato il passaggio di consegna tra avvocati (fine aprile primi di maggio 2011).
Nel contempo ho chiamato un perito tecnico qualificato (ed abilitato dalla camera di commercio a fare perizie) e feci una perizia della lavabicchieri (questo il 05/05/2012).
L’ho consegnata prontamente all’avv. blu celeste, convinta delle mie ragioni ed in possesso di altra documentazione atta a dimostrare le inadempienze del bianco rossi , mi aspettavo la rescissione del contratto della fideiussione appellandoci anche art. ex 700.
L’08/07/2012 arriva un’altra richiesta alla banca del pagamento del mese di maggio/giugno 2012 avvalendosi sempre della fideiussione.
Sta di fatto che l’unica lettera inviata dall’avv. blu celeste è stata il 26/07/2012.
Nel mese di agosto 2011 invio una r/r al bianco rossi e al suo avvocato, al notaio giallo verde e alla banca come indicato nel contratto all’art.3.
Di rimando l’avv. di rossi bianco mi invia una r/r fax di risposta.
Nel mese di ottobre 2011 mi rivolgo alla Asl n1 e faccio richiesta di un sopraluogo conoscitivo nel bar/latteria, atto a dimostrare le inadempienze di bianco rossi, il 13/10/2011 viene fatto il sopraluogo dalla Asl n1 con questo esito.
Tutte inadempienze riconducibili al rossi bianco ancor prima della stipula del contratto di affitto di azienda.
Arriviamo ad ottobre 2011,l’avv. di bianco rossi fa l’ultima richiesta per il pagamento affitti
e gli danno anche settembre ed ottobre 2011. Allo stesso tempo l’avv. di bianco rossi mi fa un ingiunzione di pagamento affitti novembre/dicembre 2011 e gennaio/febbraio 2012 (gioco forza della scrittura privata, non autenticata e non registrata all’ufficio delle entrate, fregandosene della r/r inviata per non proseguire il contratto).
Arriviamo a novembre, il mio avv. blu celeste fa opposizione all’ingiunzione e viene fissata un udienza il 07/03/2012.
Qualche giorno prima dell’udienza vengo chiamata dall’avv. blu celeste e mi dice che l’udienza è stata rinviata al 19/09/2013.
Ma qualche giorno dopo mi viene notificato l’atto di opposizione (18 pagine di falsità ), depositato al giudice il 07/03/2012 dall’avv. di rossi bianco penso allo scopo di andare in mediazione.
Nello stesso atto c’è scritto: “Posto che la mensilità di novembre 2011 è stata già richiesta in separato e distinto procedimento monitorio”.
Sta di fatto che mi arriva l’ingiunzione di pagamento dell’affitto di novembre 2012 (nell’atto di precetto c’è scritto che all'udienza del 07/03/2012 il Giudice ha concesso la provvisoria esecutorietà del suddetto decreto ingiuntivo, cui è stata apposta la formula esecutiva in data 15/03/2012)quando invece il mio avv. mi aveva detto che l’udienza era stata rinviata!!!.
Arriviamo alla mediazione in aprile 2012 dove il rossi bianco inizia a fare richieste inerenti asseriti danni alle facciate del bar ecc. ecc.(tutto quello che c’era scritto nell’istanza di 18 pag).
Man mano che va avanti la mediazione vengono alla luce tutte le falsità del rossi bianco, arriviamo alla fine dove il rossi bianco è disposto a ripristinare la fideiussione, mettere a norma di legge il bar/latteria e ridarmelo in affitto, ma io resto ferma sulle mie decisioni, rifiuto e chiedo un risarcimento di 50.000,00 € (mi chiedo con che coraggio e con che fiducia potevo riprendere in affitto il locale di rossi bianco dopo tutto quello che mi aveva fatto???!!!), il bianco rossi rifiuta le mie richieste e quel giorno la mediazione finisce.
Non so il motivo ma qualche giorno dopo viene fatta la seconda parte della mediazione
(solita musica) il rossi bianco era disposto a ripristinare la fideiussione, locale a norma ecc. ,ecc. Addirittura se volevo potevo darlo in sub affitto, rifiuto e chiedo 50.000,00 € di danni e dico espressamente al mediatore di finirla li, mi alzo ed esco dall’aula: mediazione finita.
Prima di andare via dal Tribunale chiedo al mio avvocato se ha fatto opposizione all’istanza di 18 pag. del avv. fucsia fucsia e se ha fatto opposizione al pignoramento, mi dice di no perché secondo lui i soldi son dovuti e si potrebbe fare una riconversione riguardo il pignoramento, gli rispondo che non voglio fare la riconversione, ma l’opposizione.
Arrivati a questo punto mi metto in moto e vado in cerca di documentazione atta a dimostrare le falsità scritte dall’avv. fucsia fucsia nell’istanza di 18 pagine.
1) Vado dall’amministratore dello stabile visto che l’avv. fucsia fucsia lo ha inserito nell’istanza in qualità di testimone per gli asseriti danni fatti da me alle facciate dello stabile dall’insegna da me messa e poi tolta, gli chiedo spiegazioni in merito poichè non sono ne stata convocata ad un assemblea ne sono stata informata di questi danni fatti e solo dopo aver letto l’istanza ne sono venuta a conoscenza e lui mi dice che i danni sono stati chiesti al rossi bianco dopo assemblea 2011/2012, ed era allo scuro di essere stato inserito come testimone.
Allora vado in Comune e chiedo una visura storica dell’ultima insegna messa (visto che io non ho fatto domanda e tanto meno messa una).
Dalla visura viene fuori che l’ultima insegna messa risale al 2006 (interessante questa cosa, aspettano il 2012 per chiedere i danni fatti nel 2006 con ben 3 gestioni prima della mia).Invio una r/r all’amministratore chiedendo delucidazioni in merito in data 25/08/2012 sono ancora in attesa di una risposta.
2) L’avv. fucsia fucsia ha inserito nell’istanza che ho dei carichi pendenti amministrativi verso il Comune riguardo la cessata attività anticipata. Vado in Comune faccio una richiesta atti e non risulta nulla.
3) Sempre nell’istanza l’avv. fucsia fucsia dice che non ho mai pagato un affitto e che la mia banca ha pagato il rossi bianco sempre tramite la garanzia autonoma fideiussione e come testi a dimostrare il tutto cita il direttore e la vice della mia banca, ma la
documentazione a mie mani dimostra il contrario poiché gli affitti sono stati pagati per un lungo periodo con assegni circolari e bonifici bancari, effettuati dal conto corrente della mia ditta.
A questo punto invio una r/r alla sede centrale della mia banca per chiedere delucidazioni in merito.
A tutt’oggi 25/08/2012 sono in attesa di una risposta.
4) L’avv. fucsia fucsia inserisce come testi i 3 tecnici qualificati (secondo lui) inviati dal rossi bianco, i sig.ri (Viola Verde, Verde Nero , Rosso Viola), atti a dimostrare che è stata messa una lavabicchieri “nuova” e da perizia fatta da loro la stessa funzionava perfettamente all’atto della messa in opera.
Se non funziona è a causa di mie manomissioni e dei detersivi usati, ma i documenti a
mani dimostrano che i detersivi sono certificati a norma di legge e seguono gli standard
Haccp .Oltre ad avere le visure storiche della Camera di Commercio al riguardo di questi asseriti “periti” è venuto fuori:
1)Nessuno dei tre tecnici è iscritto all’albo periti e ruolo della Camera di Commercio.
2)Due di questi asseriti “periti”, i sig.ri Viola Verde, Verde Nero nel periodo in cui sono stati in bar non erano neanche artigiani/imprenditori o ditta, dalla visura storica,non risulta alcuna attività iscritta alla Camera di Commercio.
3)Il terzo il sig. Rosso Viola è iscritto alla Camera di Commercio,
ma non ha nessun titolo riguardo le lavabicchieri e come detto nel punto uno non è un perito.
Dunque la loro perizia fasulla vale meno di niente (e comunque mai fatta fino a che il bar era aperto ed essendo ancora io in possesso delle chiavi penso che neanche dopo la chiusura dello stesso l’abbiano mai fatta ).
5) L’avv. fucsia fucsia ha scritto nell’istanza che tutta la documentazione inerente all’azienda/bar è in possesso della F.i.p.e.
Quando sono stata da loro nel novembre 2010 non avevano nessun documento inerente all’azienda/bar.
Sono andata alla Asl n1 ente preposto a registrare tutta la documentazione (licenze sopraluoghi ecc., ecc.), ho chiesto una visura storica inerente al bar/latteria ed è venuto fuori che per ben 3 volte (questo già dal 2000) hanno sollecitato il rossi bianco a portare tutta la documentazione e per ben 3 volte ha tirato fuori scuse (tutto scritto nella visura/atti Asl n1) addirittura nel 2006 ha eseguito dei lavori di rimodernamento, finiti i lavori avrebbe dovuto chiamare l’Asl n1 per il benestare dei lavori eseguiti , che tutto rispettasse le norme vigenti ed il nulla osta per poter riaprire, a tutt’oggi 25/08/2012 lo stanno ancora aspettando.
6) L’avv. fucsia fucsia cita come test il padre del rossi bianco poiché le 20 foto da lui scattate nel mese di ottobre 2010 erano atte a dimostrare che l’azienda versava in perfette condizioni, ma a mie mani ho 100 foto atte a dimostrare il contrario.
Un altra cosa molto importante è il fatto che sto ancora aspettando che venga depennato il materiale aziendale che il padre si era portato via nel mese di novembre 2010.
Mi sembra che di documentazione atta a dimostrare le falsità scritte nell’istanza
dell’avv. fucsia fucsia ne ho a sufficienza!!Eppure il 02 agosto 2012 sono andata all’ufficio tavolare e mi hanno detto che il pignoramento sulla mia parte della casa avuta in eredità è al vaglio del giudice.
Ho cercato di fare una sintesi, ci sarebbe altro da aggiungere, per il momento mi fermo qui, spero che sia comprensibile tutta la mia vicenda.
Ho fatto anche 2 esposti in Procura della Repubblica.
Come detto sopra sono una pensionata al minimo, ed ho la sensazione che entrambi gli avvocati mi stanno esasperando perciò che io molli.
Ho veramente bisogno che qualcuno mi dia un concreto aiuto.
Cordiali saluti
Sono una pensionata(con pensione al minimo).
Vorrei raccontare le mie vicissitudini riguardo all’avviamento di un Bar/Latteria.
Nel 2010 mi sono messa alla ricerca di un bar da prendere in affitto per poter arrotondare la pensione e far lavorare un figlio disoccupato.
Dopo aver parlato con mia nuora e mio figlio (visto che avevano dei capitali ricavati dalla vendita della propria casa) ci buttiamo in questa “AVVENTURA” così dopo varie ricerche trovo un annuncio interessante, telefono, visiono il bar e gli lascio la caparra dopo aver accettato tutte le richieste del proprietario “Bianco Rossi” (contratto di affitto di azienda, deposito cauzionale, fideiussione a garanzia degli affitti, assicurazione).
Andiamo dal notaio e stipuliamo il contratto di affitto di azienda,al momento della firma chiedo al sig. “Bianco Rossi” se dopo tutte le garanzie che gli ho dato non potessimo prolungare la durata del contratto di 1 anno così sarebbero stati 2 anni invece di uno ma la sua risposta è stata negativa.
Allo stesso tempo gli chiedo che mi rilasci una carta dove si impegna a lasciarmelo per un altro anno e mi risponde di sì.
Prepara la dichiarazione.
La dichiarazione non è stata autenticata dal sig “Verde Giallo “ ne da nessun organo competente, mentre il contratto è stato registrato la dichiarazione non è stata né registrata all’uff. entrate né all’uff. imprese.
Dopo aver firmato gli chiedo tutta la documentazione per poter iniziare l’attività (licenze, permessi, dichiarazioni di conformità) oltre alle chiavi dell’azienda e mi sento rispondere che li ha dimenticati e che me li consegna quando andiamo a prendere l’atto della fideiussione a suo favore in banca.
Ci diamo appuntamento in banca ma non si presenta (dopo varie peripezie, circa 10 giorni più tardi riesco ad ottenere solo le chiavi dell’azienda con la promessa che i documenti li avrebbe portati in azienda con la scusa che il suo commercialista era in ferie).
In buona fede e con un po’ di ingenuità gli consegno l’atto della fideiussione a suo favore a garanzia degli affitti. Vado in bar/azienda e noto fin da subito che non aveva tutte le attrezzature per poter svolgere l’attività di bar/latteria: macchina del caffè, bicchieri, insomma tutto l’occorrente oltre a tutta la documentazione (doc. dei frigoriferi, della lavabicchieri, dell’impianto elettrico, la classificazione energetica ecc., ecc.).
Chiamo il sig. “Bianco Rossi” chiedendogli dov’ era tutto il materiale/attrezzatura a completamento dell’azienda e la documentazione e come mai non era ancora andato in Comune per fare la voltura delle varie licenze a mio favore.
Il sig. “Bianco Rossi” è stato molto evasivo e oltre le solite promesse mi dice che nel contratto stipulato non sono comprese le attrezzature che gli sono state richieste e lì finisce la conversazione (a differenza di quello che cita il contratto art. 2: a costituire l’azienda data in affitto si intendono compresi tutti gli elementi che formano il patrimonio aziendale come ad esempio le attrezzature di cui separato inventario redatto in contraddittorio tra le parti, la ditta, l’avviamento, i locali, non che tutte le autorizzazioni ad esercitare concesse dalle competenti autorità).
A quel punto inizio ad insospettirmi e così discutendo con mio figlio ed il commercialista decidiamo di muoverci noi (gioco forza della fideiussione fatta, arrivati anche a metà mese senza aver iniziato a lavorare).
Mio figlio mi spiega che la macchina del caffè l’avremmo potuta ottenere in comodato d’uso gratuito dalla ditta con cui avremmo stipulato il contratto, stessa cosa per i bicchieri stipulando un contratto con quella delle bibite e così è stato cosa che sinceramente non mi sembrava giusta.
Il resto delle cose abbiamo dovuto comprarle noi oltre ad aver anche pagato le volture delle licenze (non volturate da “Bianco Rossi” infatti le sue non erano più valide o scadute ma di altra persona, come del resto il R.E.C.); di tutto si era occupato il commercialista.
Sta di fatto che sono andata subito ad iscrivermi al corso per ottenere il R.E.C. e alla fine riusciamo ad aprire e fare l’inaugurazione (nessun aiuto da parte di Bianco Rossi anzi, disinteressamento totale).
A questo punto pensavo che fosse tutto in regola
(anche se attendevamo ancora tutta la documentazione inerente il bar/azienda, conformità frigoriferi ecc. ecc.)
ed invece no!! Al 6°/7° lavaggio con la lavabicchieri l’impianto elettrico inizia a saltare e la stessa a fare schiuma da tutte le parti, oltre a non lavare bene il contenuto.
Dopo varie peripezie e telefonate, il sig. “Bianco Rossi” mi ha inviato un elettricista :il sig. “Verde Nero” dopo il sopraluogo mi riferisce che il problema è la lavabicchieri (nel frattempo mi toccava lavare tutto a mano).
Dopo varie telefonate ed aver ricevuto conferma dal suo elettricista che il problema è la lavabicchieri il signor bianco rossi mi invia un altro tecnico, il sig. ”Rosso Viola” che si esprime con le testuali parole -: “ E’ da un anno ormai che gli dico che la lavabicchieri è da sostituire (questo mi fa pensare che il gestore precedente aveva lo stesso problema) non posso fare niente, ormai ha finito di fare il suo ciclo (parliamo di una lavabicchieri di circa 10 anni)”-.
Susseguono altre telefonate tra il sig. “Bianco rossi” e il tecnico “Rosso Viola” e me medesima e così dopo qualche giorno mi arriva un altro tecnico il sig. “Viola Verde” con una lavabicchieri di seconda mano più vecchia di quella in uso senza bolla di consegna e documentazione allegata.
Allora dico al tecnico che l’accordo con il sig. “Bianco Rossi” era di una lavabicchieri nuova!!! Il tecnico mi risponde che il sig. ”Bianco Rossi” non vuole spendere soldi e comunque non ha importanza l’anzianità della lavabicchieri ma che funzioni a dovere quindi la installa e se ne va senza lasciarmi alcuna documentazione (anche se ero venuta a sapere che invece devono avere certe caratteristiche e seguire gli standard HACCP).
Guarda caso non funziona neanche la “nuova lavabicchieri” perciò chiamo direttamente il tecnico sig. Viola Verde , viene a sostituire dei pezzi, fa delle prove e alla fine mi dice che è tutto apposto.
Allora gli chiedo di lasciarmi la bolla di consegna, la fattura e la documentazione attestante che la stessa sia a norma di legge ma a quel punto il tecnico con modi bruschi ed arroganti mi dice:
-“ Io non le lascio niente , non ho niente e sono stufo di questa lavabicchieri. Il sig. Bianco Rossi non mi ha ancora pagato, veda di non chiamarmi più.-“ Secondo me pagato o non pagato la documentazione e la bolla di consegna avrebbe dovuto lasciarmele, chissà da dove arrivava quella lavabicchieri !
A quel punto vista la situazione telefono al sig. “Bianco Rossi” spiegandogli un po’ il tutto e dicendogli che sarebbe ora che adempia ai suoi doveri, lui di ribatto mi risponde di non chiamarlo più e di contattarlo solo tramite r/r e chiude la telefonata (mi chiedo come si possa comunicare tramite r/r con un contratto di affitto di azienda).
Decido comunque di inviargli una r/r , a mali estremi, estremi rimedi !
Allo stesso tempo contatto un avvocato avendo già la sensazione che non mi avrebbe risposto, gli spiego il tutto e mi consiglia di far passare almeno 10 gg e mi dice che se non risponde o non mi contatta gli inviamo un ‘altra R/R.
Nessuna risposta, nessun contatto (il 04/01/2011) quindi l’avv. “Giallo Gialla” gli invia un’ altra r/r e attendiamo, nel frattempo arriva nell’ufficio dell’ avv. Giallo Gialla (il 13/01/2011) un fax da parte dell’avv. “Fucsia fucsia” (Avv. di “Bianco Rossi”) Facciamo passare altri 15 gg, arriviamo ai primi di febbraio 2011 ma il sig. ”Bianco Rossi” non si fa sentire tanto meno porta la documentazione richiesta e non sostituisce la lavabicchieri. Ci consultiamo con il nostro avvocato che ci consiglia che la cosa migliore da fare è chiudere il locale cessare l’attività e chiedere il risarcimento danni al sig. ”Bianco Rossi” visto che non avevamo tutta la documentazione e le attrezzature e rischiavamo sanzioni amministrative elevate oltre ad avere la chiusura forzata dalle autorità competenti. A fine febbraio chiudiamo il bar ed iniziamo l’iter x cessare l’attività.
Con marzo 2010 decidiamo di non pagargli più l’affitto .
Per il nostro avv. giallo gialla il contratto era rescisso per grave inadempimento del rossi bianco.
Mi affido alla Confcommercio per sbrigare le pratiche e la contabilità per la cessata attività, passa marzo 2011 e verso i primi di aprile arriva alla nostra banca la richiesta del pagamento degli affitti di marzo e aprile 2011 avvalendosi della garanzia autonoma fideiussione.
Interpello nuovamente il nostro avv. giallo gialla ed egli invia subito una r/r alla banca.
Ma nulla è servito: la banca paga gli affitti di marzo-aprile 2011 .
Il nostro avvocato ci dice che arrivati a quel punto l’unico modo per poter bloccare il tutto è di appellarsi all’art. ex700 e che ci sarebbe costato circa 2.000,00 €.
Spiegai tutta la situazione alla Confcommercio (essendo socia iscritta), mi consigliano di prendere il loro avv. visto che essendo iscritta avrei pagato molto meno.
Così ho fatto, nel frattempo c’è stato il passaggio di consegna tra avvocati (fine aprile primi di maggio 2011).
Nel contempo ho chiamato un perito tecnico qualificato (ed abilitato dalla camera di commercio a fare perizie) e feci una perizia della lavabicchieri (questo il 05/05/2012).
L’ho consegnata prontamente all’avv. blu celeste, convinta delle mie ragioni ed in possesso di altra documentazione atta a dimostrare le inadempienze del bianco rossi , mi aspettavo la rescissione del contratto della fideiussione appellandoci anche art. ex 700.
L’08/07/2012 arriva un’altra richiesta alla banca del pagamento del mese di maggio/giugno 2012 avvalendosi sempre della fideiussione.
Sta di fatto che l’unica lettera inviata dall’avv. blu celeste è stata il 26/07/2012.
Nel mese di agosto 2011 invio una r/r al bianco rossi e al suo avvocato, al notaio giallo verde e alla banca come indicato nel contratto all’art.3.
Di rimando l’avv. di rossi bianco mi invia una r/r fax di risposta.
Nel mese di ottobre 2011 mi rivolgo alla Asl n1 e faccio richiesta di un sopraluogo conoscitivo nel bar/latteria, atto a dimostrare le inadempienze di bianco rossi, il 13/10/2011 viene fatto il sopraluogo dalla Asl n1 con questo esito.
Tutte inadempienze riconducibili al rossi bianco ancor prima della stipula del contratto di affitto di azienda.
Arriviamo ad ottobre 2011,l’avv. di bianco rossi fa l’ultima richiesta per il pagamento affitti
e gli danno anche settembre ed ottobre 2011. Allo stesso tempo l’avv. di bianco rossi mi fa un ingiunzione di pagamento affitti novembre/dicembre 2011 e gennaio/febbraio 2012 (gioco forza della scrittura privata, non autenticata e non registrata all’ufficio delle entrate, fregandosene della r/r inviata per non proseguire il contratto).
Arriviamo a novembre, il mio avv. blu celeste fa opposizione all’ingiunzione e viene fissata un udienza il 07/03/2012.
Qualche giorno prima dell’udienza vengo chiamata dall’avv. blu celeste e mi dice che l’udienza è stata rinviata al 19/09/2013.
Ma qualche giorno dopo mi viene notificato l’atto di opposizione (18 pagine di falsità ), depositato al giudice il 07/03/2012 dall’avv. di rossi bianco penso allo scopo di andare in mediazione.
Nello stesso atto c’è scritto: “Posto che la mensilità di novembre 2011 è stata già richiesta in separato e distinto procedimento monitorio”.
Sta di fatto che mi arriva l’ingiunzione di pagamento dell’affitto di novembre 2012 (nell’atto di precetto c’è scritto che all'udienza del 07/03/2012 il Giudice ha concesso la provvisoria esecutorietà del suddetto decreto ingiuntivo, cui è stata apposta la formula esecutiva in data 15/03/2012)quando invece il mio avv. mi aveva detto che l’udienza era stata rinviata!!!.
Arriviamo alla mediazione in aprile 2012 dove il rossi bianco inizia a fare richieste inerenti asseriti danni alle facciate del bar ecc. ecc.(tutto quello che c’era scritto nell’istanza di 18 pag).
Man mano che va avanti la mediazione vengono alla luce tutte le falsità del rossi bianco, arriviamo alla fine dove il rossi bianco è disposto a ripristinare la fideiussione, mettere a norma di legge il bar/latteria e ridarmelo in affitto, ma io resto ferma sulle mie decisioni, rifiuto e chiedo un risarcimento di 50.000,00 € (mi chiedo con che coraggio e con che fiducia potevo riprendere in affitto il locale di rossi bianco dopo tutto quello che mi aveva fatto???!!!), il bianco rossi rifiuta le mie richieste e quel giorno la mediazione finisce.
Non so il motivo ma qualche giorno dopo viene fatta la seconda parte della mediazione
(solita musica) il rossi bianco era disposto a ripristinare la fideiussione, locale a norma ecc. ,ecc. Addirittura se volevo potevo darlo in sub affitto, rifiuto e chiedo 50.000,00 € di danni e dico espressamente al mediatore di finirla li, mi alzo ed esco dall’aula: mediazione finita.
Prima di andare via dal Tribunale chiedo al mio avvocato se ha fatto opposizione all’istanza di 18 pag. del avv. fucsia fucsia e se ha fatto opposizione al pignoramento, mi dice di no perché secondo lui i soldi son dovuti e si potrebbe fare una riconversione riguardo il pignoramento, gli rispondo che non voglio fare la riconversione, ma l’opposizione.
Arrivati a questo punto mi metto in moto e vado in cerca di documentazione atta a dimostrare le falsità scritte dall’avv. fucsia fucsia nell’istanza di 18 pagine.
1) Vado dall’amministratore dello stabile visto che l’avv. fucsia fucsia lo ha inserito nell’istanza in qualità di testimone per gli asseriti danni fatti da me alle facciate dello stabile dall’insegna da me messa e poi tolta, gli chiedo spiegazioni in merito poichè non sono ne stata convocata ad un assemblea ne sono stata informata di questi danni fatti e solo dopo aver letto l’istanza ne sono venuta a conoscenza e lui mi dice che i danni sono stati chiesti al rossi bianco dopo assemblea 2011/2012, ed era allo scuro di essere stato inserito come testimone.
Allora vado in Comune e chiedo una visura storica dell’ultima insegna messa (visto che io non ho fatto domanda e tanto meno messa una).
Dalla visura viene fuori che l’ultima insegna messa risale al 2006 (interessante questa cosa, aspettano il 2012 per chiedere i danni fatti nel 2006 con ben 3 gestioni prima della mia).Invio una r/r all’amministratore chiedendo delucidazioni in merito in data 25/08/2012 sono ancora in attesa di una risposta.
2) L’avv. fucsia fucsia ha inserito nell’istanza che ho dei carichi pendenti amministrativi verso il Comune riguardo la cessata attività anticipata. Vado in Comune faccio una richiesta atti e non risulta nulla.
3) Sempre nell’istanza l’avv. fucsia fucsia dice che non ho mai pagato un affitto e che la mia banca ha pagato il rossi bianco sempre tramite la garanzia autonoma fideiussione e come testi a dimostrare il tutto cita il direttore e la vice della mia banca, ma la
documentazione a mie mani dimostra il contrario poiché gli affitti sono stati pagati per un lungo periodo con assegni circolari e bonifici bancari, effettuati dal conto corrente della mia ditta.
A questo punto invio una r/r alla sede centrale della mia banca per chiedere delucidazioni in merito.
A tutt’oggi 25/08/2012 sono in attesa di una risposta.
4) L’avv. fucsia fucsia inserisce come testi i 3 tecnici qualificati (secondo lui) inviati dal rossi bianco, i sig.ri (Viola Verde, Verde Nero , Rosso Viola), atti a dimostrare che è stata messa una lavabicchieri “nuova” e da perizia fatta da loro la stessa funzionava perfettamente all’atto della messa in opera.
Se non funziona è a causa di mie manomissioni e dei detersivi usati, ma i documenti a
mani dimostrano che i detersivi sono certificati a norma di legge e seguono gli standard
Haccp .Oltre ad avere le visure storiche della Camera di Commercio al riguardo di questi asseriti “periti” è venuto fuori:
1)Nessuno dei tre tecnici è iscritto all’albo periti e ruolo della Camera di Commercio.
2)Due di questi asseriti “periti”, i sig.ri Viola Verde, Verde Nero nel periodo in cui sono stati in bar non erano neanche artigiani/imprenditori o ditta, dalla visura storica,non risulta alcuna attività iscritta alla Camera di Commercio.
3)Il terzo il sig. Rosso Viola è iscritto alla Camera di Commercio,
ma non ha nessun titolo riguardo le lavabicchieri e come detto nel punto uno non è un perito.
Dunque la loro perizia fasulla vale meno di niente (e comunque mai fatta fino a che il bar era aperto ed essendo ancora io in possesso delle chiavi penso che neanche dopo la chiusura dello stesso l’abbiano mai fatta ).
5) L’avv. fucsia fucsia ha scritto nell’istanza che tutta la documentazione inerente all’azienda/bar è in possesso della F.i.p.e.
Quando sono stata da loro nel novembre 2010 non avevano nessun documento inerente all’azienda/bar.
Sono andata alla Asl n1 ente preposto a registrare tutta la documentazione (licenze sopraluoghi ecc., ecc.), ho chiesto una visura storica inerente al bar/latteria ed è venuto fuori che per ben 3 volte (questo già dal 2000) hanno sollecitato il rossi bianco a portare tutta la documentazione e per ben 3 volte ha tirato fuori scuse (tutto scritto nella visura/atti Asl n1) addirittura nel 2006 ha eseguito dei lavori di rimodernamento, finiti i lavori avrebbe dovuto chiamare l’Asl n1 per il benestare dei lavori eseguiti , che tutto rispettasse le norme vigenti ed il nulla osta per poter riaprire, a tutt’oggi 25/08/2012 lo stanno ancora aspettando.
6) L’avv. fucsia fucsia cita come test il padre del rossi bianco poiché le 20 foto da lui scattate nel mese di ottobre 2010 erano atte a dimostrare che l’azienda versava in perfette condizioni, ma a mie mani ho 100 foto atte a dimostrare il contrario.
Un altra cosa molto importante è il fatto che sto ancora aspettando che venga depennato il materiale aziendale che il padre si era portato via nel mese di novembre 2010.
Mi sembra che di documentazione atta a dimostrare le falsità scritte nell’istanza
dell’avv. fucsia fucsia ne ho a sufficienza!!Eppure il 02 agosto 2012 sono andata all’ufficio tavolare e mi hanno detto che il pignoramento sulla mia parte della casa avuta in eredità è al vaglio del giudice.
Ho cercato di fare una sintesi, ci sarebbe altro da aggiungere, per il momento mi fermo qui, spero che sia comprensibile tutta la mia vicenda.
Ho fatto anche 2 esposti in Procura della Repubblica.
Come detto sopra sono una pensionata al minimo, ed ho la sensazione che entrambi gli avvocati mi stanno esasperando perciò che io molli.
Ho veramente bisogno che qualcuno mi dia un concreto aiuto.
Cordiali saluti