Venerdì 26 giugno 2026
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Non sarà aumentata la tassazione sui titoli di Stato. Padoa Schioppa promuove Tremonti e sposa la tesi del Nobel Scarpe.

Alex · · 5 interventi




FINALMENTE UNA BUONA NOTIZIA!!!!!!

Due fatti salienti che riguardano l'economia nazionale. Il primo fatto riguarda l'ammissione, tardiva, ma meglio tardi che mai, da parte del governo che i cinque miliardi di sopravvenienze attive di entrate fiscali sono merito della consistenza e serietà della politica finanziaria del precedente governo e dell'ex ministro dell' economia Giulio Tremonti. La seconda ammissione riguarda l'attuale Ministro dell' Economia e concerne il ripensamento pubblico dell'aumento della tassazione sulle emissioni obbligazionarie dello Stato, cioè i vari Bot e CCT e quant'altro, cioè del mantenimento della tassazione delle cedole al 12,50% senza più l'aumento della tassazione delle stesse al 20%. Ma non è altro che la conferma di quanto il Premio Nobel per l'economia l'americano William Scarpe sostiene da sempre. I titoli a rischio zero sono per definizione i titoli di Stato, perché lo Stato non può e non deve fallire; i titoli sono garantiti a meno di bancarotta dello Stato che in inglese si dice andare in "default".

E ogni tassazione aggiuntiva sui titoli di Stato, distorce le formule di risparmio collettivo o individuale perchè il rendimento delle cedole pubbliche viene penalizzata. Con l'aggravante che ogni formula di risparmio, collettivo o privato, Fondi, assicurazioni, Sicav e quant'altro, fa aggio sugli acquisti, in misura diversa di Titoli di stato per ammortizzare con valori monetari certi e garantiti dallo Stato i rischi del mercato finanziario che sono maggiori per gli investimenti in azioni che in obbligazioni. D'altra parte ad ogni promessa finanziaria di maggior lucro eccessivo rispetto al benchmark o mercuriale, corrisponde l'addossamento di maggiori rischi al sottoscrittore privato. E il rischio per definizione si suddivide in quattro sottospecie: zero, moderato, forte, fortissimo. Un sistema analogo come da qualche anno è stato applicato ai pronto soccorsi ospedalieri. Sono i titoli di Stato una formula certa di contro assicurazione, quasi assoluta per le oscillazioni mercantili.

Scrivo quasi perché nel caso di default dei titoli dello Stato argentino, il tesoro argentino non è più stato in grado di garantire la restituzione almeno del capitale sottoscritto, oltre s'intende l'azzeramento degli interessi. Analogo marasma successe nel 1992 quando lo Stato italiano a seguito della sottoscrizione del Trattato di Maastricht, e su pressioni finanziarie dei nostri soci europei, un vero e proprio conflitto di interessi europei, tolse la garanzia dello Stato ai titoli obbligazionari emessi dalle società pubbliche segnatamente Iri ed Efim, e lo sconquasso conseguente portò come conseguenza alla più grave crisi finanziaria del Paese con due svalutazioni consecutive della lira a settembre 1992 per un totale del 35% del valore che la moneta nazionale aveva a giugno 1992. Inoltre, da sempre ad ogni nuova emissione pubblica lo Stato italiano inserisce un bonus finanziario perché la vendita (sottoscrizione) al mercato dei titoli soprattutto a lunga scadenza, viene effettuata ad un valore inferiore a cento del valore investito anche se il rimborso finale a scadenza è appunto cento ed è un premio per la fedeltà al mantenimento del titolo.

Quindi un ancoraggio in termini marinareschi, una fondazione di colonna portante in termini di edilizia, su cui basare la gestione del risparmio dei cittadini. E quindi per concludere, non essendo lo Stato italiano l'Argentina, il ritorno alla tassazione precedente dei titoli di Stato si traduce in un ritorno di fiducia e di solidità dell'economia nazionale in genere. Resta da comprendere che bisogno c'era di una forma di terrorismo finanziario minacciando pubblicamente l'aumento della tassazione dei titoli di Stato. Al ministero dell'economia non sono così sprovveduti e quindi la spiegazione è solo politica vetero leninista di odio alle rendite, anche se per la maggior parte dei cittadini si tratta di risparmi.

http://www.opinione.it/pages.php?di...art=952&aa=2007
❤️
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