la nuova campagna elettorale
nel corso degli anni molto è cambiato il modo di fare campagna elettorale e si mi è consentito direi che è cambiato in peggio. Io provengo da un piccolo paese della provincia di Terni, ove anche l'aria che si respira è rossa. Ricordo, ero un ragazzino, che a cavallo degli anni 50/60 le elezioni erano quasi una festa: tutte le facciate delle case erano tappezzate di manifesti, liberi rimanevano solo i vani delle porte e delle finestre e i comizi erano numerosissimi e frequentatissimi dai cittadini. Rammento che gli oratori affrontavano i problemi contingenti con foga, promettevano mari e monti e accusavano l'avversario politico di avere programmi non convincenti, ma mai facevano riferimento a fatti personali e meno ancora a dicerie da lavatoio pubblico. Oggi a distanza di 60 anni la campagna elettorale si è trasformata, perdendo completamente il suo principale scopo, cioè quello di informare l'elettorato circa i programmi. Solo pochi affrontano tale problema, forse perchè troppo gravoso e serio, mentre tutti gli altri fanno soltanto critica spicciola. Difficilmente si affrontano i reali problemi della società, ma si scivola, a volte anche senza una minima prova, su fattori esterni alla politica che coinvolgono famiglie di politici e loro conoscenti. Basta che qualcuno di dubbie credenziali magari anche con precedenti penali e con il miraggio di qualche comparsata sul piccolo schermo, spari la "fregnaccia" di turno che subito sacerdoti del culturamente corretto fanno la spola in televisione per manifestare il loro sdegno verso l'odiato nemico politico. Non c'è più l'avversario con cui confrontarsi sulla soluzione dei problemi, bensì il nemico da annientare, costi quel che costi, anche a suon di menzogne. Dopo questo nauseante marasma di nefandezze ci sarà l'ormai rituale miracolo politico: l'esito delle urne. Tutti avranno vinto, e tutti saranno soddisfatti. Indipendentemente dalla semplice logica dei numeri che dice che il vincitore è quello che ha preso più voti, ci saranno quelli che gongoleranno perchè pensavano ad un risultato inferiore ed invece sono arrivati secondi, quelli che, nonostante le avversità, hanno fatto una rimonta impensabile fino a pochi giorni prima e così via e con la promessa che la prossima volta saranno sicuramente loro a vincere. Alla fine tutti quei politici battuti ma ben piazzati, secondi, terzi, quarti e via dicendo, hanno da gioire: infatti i loro partiti presto incasseranno il rimborso spese elettorali, indipendentemente da quanto effettivamente speso. Speriamo che esso non generi altri tormenti interni a qualche partito.
Danilo avrà da dissentire, pazienza tanto sarà tra quelli che arriveranno distanziati.
Danilo avrà da dissentire, pazienza tanto sarà tra quelli che arriveranno distanziati.