Nuova linea Telecom.... un miraggio
Colgo l'occasione per porre i miei saluti a quanti leggeranno questa lunga disavventura.
A settembre 2004 è stata ultimata la costruzione del nuovo condominio dove prima sorgeva una casa singola con due linee telefoniche attive. Tramite voci di corridoio sono venuto a conoscenza che nel novembre 2004 si sono presentati i tecnici telecom per procedere all'allacciamento del condominio alla linea telefonica, arrivati sul posto scaricano tutto l'occorrente per procedere alla posa dei cavi e un loro tecnico si accorge che la concessione dell'ente comunale è scaduta (in pratica la telecom è arrivata tardi) fanno armi e bagagli e se ne tornano all'ovile. A maggio 2005 mi trasferisco nella palazzina ancora in attesa che la telecom la connetta alla centrale. Dovendo sborsare 150 euro per l'attivazione di una nuova linea telefonica (perché non ne chiede già abbastanza con il canone)attendo un anno, esattamente il 21/04/2006, prima di far richiesta, periodo in cui la Telecom promuove l'offerta "Attiva a 0 euro una nuova linea telefonica". Che culo penso ed invece sono loro che me la mettono lì. Dopo pochi giorni mi contattano per fissare un appuntamento con il loro installatore. Giunto l'installatore, come sospettavano, mi dice nella palazzina non arrivano i cavi anche se sono appoggiati sul marciapiede antestante il cancello di ingesso (molto pericolosi perché se non si sta attenti si rischia di inciampare e farsi male). Soluzione proposta: filo volante dal pavimento del parcheggio fino al muro dell'appartameno con posa all'interno della fastidiosa scatola tripolare ereditata dalla SIP con conseguente esclusione di tutte le prese telefoniche poste nelle camere. alchè ho chiesto al tecnico se stesse scherzando. Non ho accettato. Dopo una settimana mi arriva una lettera dal servizio clienti (187) con scritto che il disservizio sarà risolto a luglio 2006. 5 giorni prima di luglio mi arrivava un'altra lettera che mi annunciava la posticipazione a novembre 2006 dell'intervento per risolvere l'inconvegnente. GENNAIO 2007, ormai quasi febbraio, sto ancora aspettando, chiamo il 187 e mi rispondono che non dipende da loro, sono in attesa dell'autorizzazione dell'ente (concessa e scaduta due anni fa per colpa loro) e che forse nell'aprile 2007 risolveranno.
Non è una favola siamo solo in Italia e loro hanno il monopolio. Grazie stato Italiano nell'epoca delle liberalizzazioni, delle comunicazioni e di internet sono costretto a vivere isolato dal resto del mondo.
A settembre 2004 è stata ultimata la costruzione del nuovo condominio dove prima sorgeva una casa singola con due linee telefoniche attive. Tramite voci di corridoio sono venuto a conoscenza che nel novembre 2004 si sono presentati i tecnici telecom per procedere all'allacciamento del condominio alla linea telefonica, arrivati sul posto scaricano tutto l'occorrente per procedere alla posa dei cavi e un loro tecnico si accorge che la concessione dell'ente comunale è scaduta (in pratica la telecom è arrivata tardi) fanno armi e bagagli e se ne tornano all'ovile. A maggio 2005 mi trasferisco nella palazzina ancora in attesa che la telecom la connetta alla centrale. Dovendo sborsare 150 euro per l'attivazione di una nuova linea telefonica (perché non ne chiede già abbastanza con il canone)attendo un anno, esattamente il 21/04/2006, prima di far richiesta, periodo in cui la Telecom promuove l'offerta "Attiva a 0 euro una nuova linea telefonica". Che culo penso ed invece sono loro che me la mettono lì. Dopo pochi giorni mi contattano per fissare un appuntamento con il loro installatore. Giunto l'installatore, come sospettavano, mi dice nella palazzina non arrivano i cavi anche se sono appoggiati sul marciapiede antestante il cancello di ingesso (molto pericolosi perché se non si sta attenti si rischia di inciampare e farsi male). Soluzione proposta: filo volante dal pavimento del parcheggio fino al muro dell'appartameno con posa all'interno della fastidiosa scatola tripolare ereditata dalla SIP con conseguente esclusione di tutte le prese telefoniche poste nelle camere. alchè ho chiesto al tecnico se stesse scherzando. Non ho accettato. Dopo una settimana mi arriva una lettera dal servizio clienti (187) con scritto che il disservizio sarà risolto a luglio 2006. 5 giorni prima di luglio mi arrivava un'altra lettera che mi annunciava la posticipazione a novembre 2006 dell'intervento per risolvere l'inconvegnente. GENNAIO 2007, ormai quasi febbraio, sto ancora aspettando, chiamo il 187 e mi rispondono che non dipende da loro, sono in attesa dell'autorizzazione dell'ente (concessa e scaduta due anni fa per colpa loro) e che forse nell'aprile 2007 risolveranno.
Non è una favola siamo solo in Italia e loro hanno il monopolio. Grazie stato Italiano nell'epoca delle liberalizzazioni, delle comunicazioni e di internet sono costretto a vivere isolato dal resto del mondo.