Venerdì 19 giugno 2026
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Nuovi scenari

Cronista · · 0 interventi

Dopo la nomina a vescovo della chiesa di Honk Kong di un reazionario anticomunista, fedele servitore del papato e quindi degli americani, la Cina ha risposto facendo eleggere, grazie alla collaborazione di gruppi di cattolici cinesi dissidenti, due vescovi non impegnati politicamente come il vescovo di Honk Kong.

Ovviamente il Vaticano se ne è sbattuto delle proteste del governo cinese per la nomina del vescovo dell'importante città cinese. A fronte della nomina dei due vescovi, invisi alla curia vaticana, la stessa è andata su tutte le furie spingendo Ratzinger a formulare delle proteste nei confronti del governo cinese, quasi che il vaticano vantasse delle legittime ingerenze nella vita sociale del popolo cinese, così come avviene ignobilmente in Italia, grazie alle connivenze dei cattointegralisti, inseriti in tutti i gangli vitali dello stato italiano che, per definizione costituzionale, dovrebbe essere laico e non teocratico come avviene nella realtà!

A prescindere dal fatto che la nomina papale dei vescovi è una delle tante, infinite aberrazioni del cristianesimo delle origini, in cui i vescovi erano nominati dal consiglio dei presbiteri di ogni chiesa e non dal Vaticano come avviene oggi, i fatti cinesi potrebbero essere molto importanti in quanto suscettibili di portare allo scisma di una chiesa cattolica dalla cupola vaticana, da sempre asservita agli interessi materiali della destra nazifascista di ogni tempo e luogo.

Tutto ciò potrebbe voler dire che una tale chiesa scismatica potrebbe attecchire anche nel tessuto cattolico occidentale, dal momento che ci sono tantissimi cattolici di sinistra che mal digeriscono il fatto di dover essere referenti ad una struttura reazionaria e palesemente filofascista come ha sempre mostrato di essere il Vaticano.

Non solo, ma l'esperienza cinese, se dovesse approdare realmente ad uno scisma, potrebbe essere di esempio alle chiese cattoliche dei paesi occidentali, insofferenti alle ingerenze vaticane: esattamente come avvenne nel XVI secolo quando vi fu lo scisma dei protestanti.

Insomma, i cattolici dovrebbero capire che se vogliono rimanere aderenti al cristianesimo delle origini, devono gettare alle ortiche la struttura vaticana, funzionale al potere secolare in quanto permette un controllo centrale e capillare della vita sociale dei propri sudditi e ritornare ad una oggettiva autonomia delle diocesi, dove i vescovi dovrebbero venir eletti in modo democratico e senza ingerenze dall'alto, come avveniva nella Chiesa delle origini.

Lo stesso papa, in origine, veniva eletto dai vescovi e non dai cardinali, figure nate in seno alla stessa curia vaticana la cui reale funzione è quella di funzionari politici piuttosto che "spirituali". Dunque, si tratta di una struttura politica atta a garantire la trasmissione di un potere "selettivo" e reazionario piuttosto che un potere realmente "cattolico" (universale), espressione del consenso della maggioranza dei rappresentanti della Chiesa di base.

Questa gravissima stortura, introdotta nella vita sociale della Chiesa delle origini, ha portato a tutte le nefandezze che conosciamo, di cui la struttura vaticana si è resa direttamente responsabile.

Gli scismi potrebbero innescare un processo mediante il quale il potere nella Chiesa (intesa come intero ecumene cattolico) potrebbe ritornare alla base dei fedeli a cui è stato estorto mediante l'inganno e la sopraffazione (i vescovi dell'antichità che si opponevano alla centralizzazione del potere venivano giudicati eretici e spesso finivano anche sui roghi o massacrati dagli squadristi cattolici di allora)

Come la storia ci ha tramandato, questi squadristi attaccavano vilmente tutti coloro che non accettavano la santa linea guida della chiesa romana. Spesso queste bande di squadristi erano comandate direttamente da vescovi, servilmente allineati alla chiesa di Roma come lo fu, ad esempio, il vescovo Cirillo di Alessandria. Costui capeggiava personalmente le bande di squadristi cattolici che distruggevano i templi pagani, apportando un danno inestimabile alla cultura umana di tutti i tempi ed uccidendo i sacerdoti che si opponevano alle distruzioni.

Agghiacciante è la cronaca del martirio di Ipazia di Alessandria, una delle più grandi figure di scienziato femminile di tutti i tempi, fatta massacrare dal vescovo Cirillo (oggi San Cirillo sui calendari) mediante scorticamento da viva, emblema del profondo odio che questo ignobile quanto insulso individuo, "giustamente" santificato dal Vaticano, provava per la nobile figura della scienziata Ipazia, emblema della saggezza e della conoscenza scientifica che cede alla sopraffazione della superstizione organizzata e violenta.

Questi martiri, ovviamente, non vengono ricordati dai santi calendari dei cattolici! Se si dovesse onorare la memoria di tutte le vittime del clero cattolico non basterebbero mille calendari!


Cronista
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