Obama la Turchia e Srebrenica
Per Obama la Turchia, nonostante non riconosca né chieda scusa per il genocidio commesso nei confronti degli armeni e dei curdi, merita di entrare a pieno titolo in Europa ma lo stesso Obama, di fronte alla commemorazione degli orrori, del genocidio, della pulizia etnica di Srebrenica, cambia atteggiamento e dichiara che lì è un passato che non passa soprattutto perché «questo orrore è una macchia sulla nostra coscienza collettiva». Obama, per non essere un ipocrita, innanzitutto dovrebbe pensare a chi fa entrare in casa sua cioè negli states e non a chi entra in Europa, e poi dovrebbe mandare messaggi alla Turchia, affinché riconosca chieda scusa e risarcisca il popolo armeno e quello curdo, per gli orrori che commise nei loro confronti.
Franesco Mangascià
Franesco Mangascià