Olanda: la dignità dell'estremo momento
Caro Beppe e cari Italians,
ho letto il 3 dicembre la lettera sulla malasanità in Inghilterra, e ho pensato di raccontarvi la mia storia. O meglio la storia di mio padre. Io vi ho scritto l'anno scorso lamentandomi più o meno dell'Olanda e del modo di vivere del Paese che mi ospita da 14 anni. E oggi è un giorno particolare per me perché sono esattamente sei mesi che è mancato mio padre. Era in vacanza in Olanda a casa mia con mia mamma, e una polmonite con conseguenti complicazioni cardiache ha fatto sì che nel giro di 24 ore ci lasciasse. L'efficienza, il calore e l'umanità del personale ospedaliero sono stati grandissimi, dagli infermieri agli specialisti. Un trauma come la morte qui si vive con serenità: camere mortuarie che sembrano teatri, hanno persino fatto chiudere la bara a noi familiari con una discrezione commovente. Gli unici problemi li abbiamo avuti dopo con il consolato italiano.