OTTO MARZO
Malinconie
Vedi com'è la gente che mi vedo intorno?
Vedi perché preferisco essere considerato magari "asociale", ma tenermi staccato?
Tutti propugnatori della libertà, del diritto, della giusta giustizia. Tutti pronti a scendere in piazza a fare a cazzotti e battersi per il diritto alla morte del povero Welby, tutti per il diritto della donna di abortire il figlio che non vuole, in nome di un "candore sociale" e di una "responsabilità civile"!!!
Parole buone a riempire la gola di fiato, ad esalare miasmi di palude.
Ora la mamma "ha deciso per l'aborto terapeutico" (cito il TG1) perché l'ecografia, anzi due, hanno diagnosticato una malformazione esofagea.
Ma il bimbo nasce e, scrupolo del chirurgo, vive lo stesso. La malformazione non c'era!...
Caso di "mala sanità"?... Nossignore!, ci spiega il luminare nell'intervista alla stessa testata giornalistica di Stato, il TG1. «Non c'è stata "alcuna" violazione delle norme, e la "194" è stata rispettata!...». Infatti, ci spiega «Gli esami e le analisi pre-parto hanno valore indicativo e non probativo!»
Cioè sono utili, o possono esserlo, ma nulla di più!...
Sufficiente ad autorizzare un "Aborto Terapeutico". ma senza impegno!
E se il bambino ci muore. beh! so cazzi sua!... l'analisi è indicativa!
Niente cortei quindi, niente falò e bandiere, niente sottoscrizioni pubbliche, niente fiaccolate e camionate di fiori, niente lettere al Presidente della Repubblica!
Il bambino, quel mucchietto di carne puzzolente in crescita da solo centocinquanta giorni, se voleva far valere i suoi diritti, lo doveva mettere ben in mostra quel pezzo di budello che ha in gola!... e che diamine, lo sanno tutti!
Ecco perché voglio restarne fuori, da questa propugnata moralità sociale. Perché me ne sento sporcato!
Buona festa della donna!
Lucio Musto 7 marzo 2007
Vedi com'è la gente che mi vedo intorno?
Vedi perché preferisco essere considerato magari "asociale", ma tenermi staccato?
Tutti propugnatori della libertà, del diritto, della giusta giustizia. Tutti pronti a scendere in piazza a fare a cazzotti e battersi per il diritto alla morte del povero Welby, tutti per il diritto della donna di abortire il figlio che non vuole, in nome di un "candore sociale" e di una "responsabilità civile"!!!
Parole buone a riempire la gola di fiato, ad esalare miasmi di palude.
Ora la mamma "ha deciso per l'aborto terapeutico" (cito il TG1) perché l'ecografia, anzi due, hanno diagnosticato una malformazione esofagea.
Ma il bimbo nasce e, scrupolo del chirurgo, vive lo stesso. La malformazione non c'era!...
Caso di "mala sanità"?... Nossignore!, ci spiega il luminare nell'intervista alla stessa testata giornalistica di Stato, il TG1. «Non c'è stata "alcuna" violazione delle norme, e la "194" è stata rispettata!...». Infatti, ci spiega «Gli esami e le analisi pre-parto hanno valore indicativo e non probativo!»
Cioè sono utili, o possono esserlo, ma nulla di più!...
Sufficiente ad autorizzare un "Aborto Terapeutico". ma senza impegno!
E se il bambino ci muore. beh! so cazzi sua!... l'analisi è indicativa!
Niente cortei quindi, niente falò e bandiere, niente sottoscrizioni pubbliche, niente fiaccolate e camionate di fiori, niente lettere al Presidente della Repubblica!
Il bambino, quel mucchietto di carne puzzolente in crescita da solo centocinquanta giorni, se voleva far valere i suoi diritti, lo doveva mettere ben in mostra quel pezzo di budello che ha in gola!... e che diamine, lo sanno tutti!
Ecco perché voglio restarne fuori, da questa propugnata moralità sociale. Perché me ne sento sporcato!
Buona festa della donna!
Lucio Musto 7 marzo 2007