Mercoledì 17 giugno 2026
Menu
📦 Questo forum è un archivio storico. Le discussioni non sono più attive dal 2022. Per assistenza vai su SOS Online.

A ottobre stangata sulle bollette

Gratisweb · · 3 interventi
Tratto da:
http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/economia/prezzi12/ottariff/ottariff.html

ROMA - Stangata in arrivo per l'energia e nuovo crollo dei consumi. Da una parte ci sono quasi 60 euro di rincari per le tariffe di luce e gas, pronti a scattare da ottobre. Dall'altra l'Istat, a luglio, ha riscontrato un calo del 2,1 per cento per le vendite al dettaglio. È l'ennesimo segnale di difficoltà delle famiglie, meno disposte a spendere e pronte a limitare allo stretto necessario le spese.

Il nuovo allarme bollette viene dall'Osservatorio energia del Ref che vede un inverno "caldo" per le tariffe energetiche spinte verso l'alto dal caro-petrolio. Gli aumenti stimati a partire dal 1 ottobre sono dell'8% per la luce, con una spesa aggiuntiva di 23 euro annui, e del 4% per il gas, pari a circa 35 euro in più annui. In totale ogni famiglia dovrà rinunciare a 58 euro nel corso dell'anno, ovvero ad un mese in meno di autonomia energetica rispetto a oggi.

Secondo gli esperti dell'istituto guidato da Pia Saraceno, questa nuova impennata delle bollette va addebitata alla crescita dei costi per i combustibili, in particolare del petrolio. Alessandra Di Renzo, del Ref fa un po' di conti: "Ipotizzando prezzi del greggio superiori ai 60 dollari per i prossimi tre mesi, le previsioni di spesa dell'Acquirente Unico - il soggetto che acquista l'energia elettrica per famiglie e piccole imprese - andranno aumentate di 600 milioni di euro".

E Confindustria parla di un "nuovo duro colpo" alle imprese italiane, e sottolinea "la forte preoccupazione" per gli aumenti alle porte: "E' una situazione allarmante, difficilmente sostenibile per il settore industriale già penalizzato da prezzi dell'energia decisamente più elevati della media europea".



La decisione finale, però spetterà tra 7 giorni all'Autorità per l'Energia guidata da Alessandro Ortis: l'Autorithy potrebbe tentare il contenimento degli aumenti, riducendo le componenti tariffarie destinate alla copertura dei costi impropri del sistema (quelli cioè per fonti rinnovabili o per lo smantellamento delle centrali nucleari). Una strada già seguita per il trimestre luglio-settembre - grazie ad un intervento del ministero delle Attività Produttive - che ha di fatto congelato gli incrementi previsti del 4,5%.

Ma il nuovo rischio-aumenti non fa che restringere la già stretta strada dei consumi. Le famiglie mostrano nuovamente la loro scarsa propensione all'acquisto sia di beni alimentari che non alimentari. La fotografia dell'Istat è impietosa: a luglio le vendite al dettaglio hanno segnato un calo dello 0,3% congiunturale mentre la flessione sul luglio del 2004 tocca il 2,1%.

Per gli alimentari il calo sul mese precedente è stato dello 0,4%, per i non alimentari dello 0,2%. Su base tendenziale, la contrazione delle vendite al dettaglio sia per gli alimentari che per i non alimentari è stata del 2,1%. Nell'anno si registrano flessioni pesanti anche nelle vendite della grande distribuzione (-2%) oltre a quelle ormai abituali delle imprese operanti su piccole superfici (-2,2%). Sorprendono le variazioni tendenziali col segno meno per gli ipermercati (-3,2%), i supermercati (-1,9%), gli hard discount (-1,4%), finora graziati dalla crisi. Infine, vendite in picchiata un po' in tutte le aree geografiche tranne il Nord-Ovest con un +1,1% tendenziale.

(24 settembre 2005)

Io mi domando ma sempre aumetano e mai diminuiscono e gli stipendi non aumentano mai ma con questo passo ma dove andiamo a finire ?
❤️
ADUC è libera grazie a chi la sostieneNessun finanziamento pubblico né pubblicità.
Sostienici