Martedì 30 giugno 2026
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PARLAMENTO DECOMUNISTIZZATO

soocmen · · 5 interventi
E ora che il Parlamento è stato decomunistizzato come faranno i nostrani compagni ad attaccare senza pudore Berlusconi? Sicuramente staranno maledicendo e bestemmiando, con quell'agnosticismo d'annata che li contraddistingue, la testardaggine di Veltroni e il suo "da soli a tutti i costi". Il processo a Uolter è già cominciato e la seggiola del "compagno imputato" Veltroni è incandescente, così come dice qualche compagnuccio di parrocchietta che ha cominciato a sentenziare, prima che il processo sia iniziato. La cosa più singolare è che per la prima volta nella storia italiana a nessun comunista dichiarato spetta un seggio. Il Popolo della libertà è riuscito nell'impresa di togliere dal Parlamento la falce ed il martello. Non ci sarà Fausto Bertinotti, né Franco Giordano, né Vladimir Luxuria, né Francesco Caruso e compagnia bella. Non è un sogno, è pura realtà, pretesa dall'elettorato. Non ci sarà l'ambientalismo estremo dei Verdi che ha provocato tante catastrofi al Paese. In questo momento, inoltre, immagino i comunisti piangere a dirotto: il loro incubo è appena cominciato. Non solo il demone è tornato alla guida del Paese, ma i rossi italiani non hanno ottenuto nemmeno un rappresentante al Parlamento, ponendo in essere una vergogna storica senza precedenti per il comunismo! Se Palmiro Togliatti fosse ancora tra noi, dopo avere sculacciato tutti i dirigenti della Sinistra Arcobaleno, andrebbe immediatamente da un chirurgo estetico per un'operazione urgentissima di rimodellamento della faccia: al posto della sua si farebbe plasmare quella di Alcide De Gasperi. Però ci potrebbe essere un pericolo sociale, giacché non ci sarà il controllo istituzionale di un partito della sinistra radicale sui facinorosi e i facinorosi della sinistra piazzaiola e forcaiola faranno di tutto per cannibalizzare e beirutizzare il Paese. La cosa più importante è anche avere raggiunto un bipolarismo-bipartitico: ci sono, infatti, due associazioni politiche fondamentali, l'una al governo (Popolo della libertà), l'altra all'opposizione costruttiva (Partito democratico). E ora senza gli estremismi, poiché nemmeno Francesco Storace ce l'ha fatta, si prospetta un'Italia migliore e pronta alle riforme da attuare senza la necessità del ricorso ai voti di fiducia. Se gli altri piangono Casini non ride perché ha fallito il suo tentativo di essere determinante al Senato. Lì l'Udc è entrato grazie a Salvatore Cuffaro, a cui il leader bolognese dovrà baciare le mani. Il leader dell'Unione di centro ha affermato che porrà in essere un'opposizione costruttiva, proprio come quella di Veltroni, ma non potrà durare a lungo l'anomalia di essere alleati con il Pdl a livello periferico e oppositori a Roma. Vedrete che prima o poi la pecorella smarrita tornerà nell'ovile. Il governo di Berlusconi può contare su una maggioranza stabile al Senato della Repubblica, cosa che non avvenne con il terrificante Esecutivo di Romano Prodi. In questo modo non ci sarà alcun rischio di finire sotto e non ci sarà bisogno di chiedere alcun aiuto alla diligenza istituzionale dei senatori a vita, che potranno così passare più tempo coi loro nipoti e dedicarsi meglio alla scrittura delle loro rispettabilissime autobiografie. Grazie a ciò, il Popolo della libertà potrà attuare serenamente il programma. Sul buon risultato di Lega Nord e Italia dei Valori di Antonio Di Pietro si possono fare alcune considerazioni. Innanzitutto se non ci fosse stato il giochetto della coppia nelle schede elettorali, rispettivamente con il Popolo della libertà e con il Partito democratico, le percentuali forse sarebbero state diverse. Pur con tutta la gioia nel cuore, infatti, come caspita ha potuto un elettore di sinistra aver optato per Antonio Di Pietro anziché per Fausto Bertinotti? Per quanto riguarda il partito di Umberto Bossi, come ha detto Roberto Castelli, esso sarà il perno del prossimo Esecutivo, così come lo è stato nei cinque anni del secondo governo Berlusconi. Si dice che il Carroccio sarà la spina al fianco del Cavaliere: giudizio errato. Non ci sarà alcun ricatto ma condivisione del programma e affidabilità dell'alleanza. Comunque, devono o non devono gli elettori del centrosinistra appellarsi a qualcosa pur d'ingoiare meglio la sonora sconfitta? La cosa che conta è che il Popolo della libertà è al governo, il bipolarismo all'americana è entrato per mezzo della volontà popolare nel nostro sistema politico, la falce e martello sono fuori dal Parlamento! E tutto questo non è un sogno! È realtà!

http://www.avanti.it/article.php?art_id=18446
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