Venerdì 26 giugno 2026
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Perché indebolire le Agenzie Fiscali?

Angelo bertoli · · 2 interventi
Si dice, solitamente, che "squadra vincente non si cambia" ma all'Agenzia delle Entrate sembra la si pensi diversamente.
Brunetta la definisce una "eccellenza della Pubblica Amministrazione" eppure, nel consueto silenzio dei media - e peraltro, attaccandosi a cavilli legali, tenendo all'oscuro di tutto le organizzazioni sindacali - si sta procedendo a una riorganizzazione dell'Agenzia che porterà al complessivo indebolimento di una struttura che si è finora distinta per i notevoli successi ottenuti nella lotta all'evasione.

Chiusura di alcuni uffici, drastico ridimensionamento degli uffici locali - l'attività dei quali sarà ridotta alle informazioni e ai controlli formali - accentramento nelle neonate direzioni provinciali delle attività di controllo, che in gran parte saranno demandate alla Guardia di Finanza, sostanziale rinuncia al presidio del territorio.

Si ritorna, in sostanza, alle vecchie (e inefficienti) intendenze di finanza. Come si può pensare che rinunciando alla capillare presenza in ambito locale, e quindi alla conoscenza diretta delle situazioni di maggiore criticità, si possa seriamente contrastare, dal centro, l'evasione? E non si considerano i disagi per l'utenza? Un contribuente invitato a un contraddittorio per un accertamento, che ora mediamente ha il competente Ufficio delle Entrate a una distanza massima di 30-35 chilometri, si vedrà costretto a farne il doppio per recarsi nell'ufficio con sede nel capoluogo di provincia, oppure dovrà sobbarcarsi dei maggiori costi cui andranno incontro i professionisti che, naturalmente, saranno costretti a recuperarli nelle proprie parcelle. Per non parlare dei dipendenti, i quali per raggiungere i nuovi uffici provinciali impiegheranno il doppio del tempo o dovranno coprire il doppio della distanza, fino anche a 200 km al giorno, per recarsi a lavoro, rimettendoci per le spese di viaggio un buon 20% di un già indecoroso stipendio, già depauperato dalla perdita secca di circa 300 euro lordi mensili a causa dei tagli ai fondi per la produttività e da un contratto con aumenti al di sotto dell'inflazione.

Si dice che lo scopo è tagliare i costi, ma i "risparmi" determinati dalla riduzione dei dirigenti saranno bilanciati e superati da quelli cui si dovrà andare incontro per l'allestimento delle nuove strutture, i traslochi dalle vecchie, la riduzione degli introiti alla quale porterà, inevitabilmente, una guida dal "centro", già in passato rivelatasi fallimentare.

A chi giova tutto ciò? Forse i progressi fatti dall'Agenzia nella lotta all'evasione danno fastidio a qualcuno? Si vuole affossare l'Agenzia per giustificare una futura esternalizzazione dei servizi? Il tutto a carico dell'utenza e dei dipendenti?
❤️
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