Il peso dell'anima - E il dopo
Cara Aduc
Alcune delle lettere che ci vengono spedite attraverso Internet e la nostra risposta
Lettera del 2 Dicembre 2006
Carissimo Welby, sto seguendo da mesi il tuo Calvario, e per te non posso che fare altro se non pregare e, cosa non meno importante, per cercare di illuminare il laicismo a cui ti ispiri. E' probabile che tu non disponga di qualche raggio di luce -che anche solo a titolo di ipotesi che non mi pare irrazionale- ci proviene dalla teologia cattolica e ha un valore per tutti, credenti e non credenti (come la Legge, che vale per onesti e disonesti). E voglio volgere la tua considerazione su quell'elemento del futuro di ogni uomo, che si chiama Purgatorio. E' la via mediana tra la beatitudine e la disperazione eterna. Se scampi all'ultima e definitiva fase del vivere umano, non avendo meriti sufficenti per pretendere d'un balzo il Paradiso, ti resta la via intermedia, che e' una gran fortuna poter imboccare: quella del Purgatorio. Il Purgatorio e' l'anticamero del Cielo, ma vi si soffre tanto e tanto, sai? Lasciando pure da parte le fiamme stereotipe, si soffre indicibilmente per la coscienza di aver chissa' quante volte violato la Legge, e si soffre nella quasi insostenibile brama di poter finalmente godere una pace agognata e una gloria indicibile. Debbo riassumere: e allora, dico, perche' questa smania di ...cadere dalla padella (dell'al di qua) nella brace (dell'aldila')? Tu a questo forse non avevi mai pensato, ma --ammettilo anche solo a titolo di ipotesi-- rimane l'inquietante prospettiva di volersi affrettare a soffrire tanto e tanto di piu', per non voler "anticipare" quaggiu' l'inevitabile purificazione del Purgatorio! Forse non lo sapevi e nemmeno lo immaginavi di lontano: pero' il "Purgatorio2 lo possiamo anticipare almeno parzialmente accettando di fare da Cireneo a Colui che per noi porto' un Croce estremamente piu' dolorosa. Non ridere di queste righe, che li' per li' possono sembrare a te e a qualche amico che puoi avere al fianco, bigotte e percio' ridicole. Ti ho voluto proporre una semplice ipotesi, che magari un giorno potrai constatare di persona. Dammi retti, Welby: prova a pensarci. E se la grazia ti verra' a visitare, lassu' me ne darai, grato, conferma. Il Dio cui anche solo ipoteticamente hai dischiuso la porta del tuo cuore e della tua mente, sapra' spiegarti e farti compagnia molto meglio di me, che con affetto fraterno ti sono vicino e, se me lo consenti, ti benedice sperando.
Marco, da San Domenico di Fiesole
Risposta dell'ADUC Pubblichiamo la sua lettera a Welby sul nostro sito, grazie per averci scritto.
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Caro Welby.
Lettera del 2 Dicembre 2006
la presente venne accolta da Aduc il 2 dicembre ma sistemata in un angolino poco frequentato dai lettori. Perciò, occasione data, ritento
Carissimo Piergiorgio, sto seguendo da mesi il tuo Calvario, e per te non posso che fare altro se non pregare e, cosa non meno importante, per cercare di illuminare il laicismo a cui ti ispiri. E' probabile che tu non disponga di qualche raggio di luce -che anche solo a titolo di ipotesi che non mi pare irrazionale- ci proviene dalla teologia cattolica e ha un valore per tutti, credenti e non credenti (come la Legge, che vale per onesti e disonesti). E voglio volgere la tua considerazione su quell'elemento del futuro di ogni uomo, che si chiama Purgatorio. E' la via mediana tra la beatitudine e la disperazione eterna. Se scampi all'ultima e definitiva fase del vivere umano, non avendo meriti sufficenti per pretendere d'un balzo il Paradiso, ti resta la via intermedia, che e' una gran fortuna poter imboccare: quella del Purgatorio. Il Purgatorio e' l'anticamero del Cielo, ma vi si soffre tanto e tanto, sai? Lasciando pure da parte le fiamme stereotipe, si soffre indicibilmente per la coscienza di aver chissa' quante volte violato la Legge, e si soffre nella quasi insostenibile brama di poter finalmente godere una pace agognata e una gloria indicibile. Debbo riassumere: e allora, dico, perche' questa smania di ...cadere dalla padella (dell'al di qua) nella brace (dell'aldila')? Tu a questo forse non avevi mai pensato, ma --ammettilo anche solo a titolo di ipotesi-- rimane l'inquietante prospettiva di volersi affrettare a soffrire tanto e tanto di piu', per non voler "anticipare" quaggiu' l'inevitabile purificazione del Purgatorio! Forse non lo sapevi e nemmeno lo immaginavi di lontano: pero' il "Purgatorio2 lo possiamo anticipare almeno parzialmente accettando di fare da Cireneo a Colui che per noi porto' un Croce estremamente piu' dolorosa. Non ridere di queste righe, che li' per li' possono sembrare a te e a qualche amico che puoi avere al fianco, bigotte e percio' ridicole. Ti ho voluto proporre una semplice ipotesi, che magari un giorno potrai constatare di persona. Dammi retta, Welby: prova a pensarci. E se la grazia ti verra' a visitare, lassu' me ne darai, grato, conferma. Il Dio cui anche solo ipoteticamente hai dischiuso la porta del tuo cuore e della tua mente, sapra' spiegarti e farti compagnia molto meglio di me, che con affetto fraterno ti sono vicino e, se me lo consenti, ti benedice sperando.
Non so se Welby abbia letto o a lui da amici sia stato letto il presente apporto. Come un codice penale esiste per chi lo accetta e per chi lo viola allegramente, dico io: perché non ammettere l'ipotesi che altrettanto valga per la nuova situazione in cui si verrà a trovare l'anima giunta al capolinea del tempo terrestre? Se non è così, non hai perso nulla, diversamente potresti venire a trovare in una condizione in cui "nessuno ha più la facoltà di staccare la spina". E allora saranno davvero ...cavoli amari. Chi non crede all'ipotesi cristiano-cattolica esercita fino all'ultimo frammento una propria malintesa libertà; passato all'"al di là", il credere cessa di essere facoltativo, e da allora in poi si vi prenderanno a vivere attimi, vari spazi di "tempo", secoli, millenni (e nella peggiore delle ipotesi, una ininterrompobibile eternità) esigita dalla divina giustizia.
In questo brandello di tempo attuale, Welby, puoi tesaurizzare ogni tuo sospiro, ogni tuo lamento; poi, "staccata la spina", la vita ci verrà fornita ad erogazione continua, in linea con il saldo esigito da una perfettissima giustizia. Spero davvero che qualcuno ti si offra a farti conoscere queste ipotesi: farlo può essere un atto di grande saggezza e di grande sincero amore; ignorarlo potrà dar adito a una amarissima disillusione.
Raimondo Marco Sorgia
S.Domenico di Fiesole
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Alcune delle lettere che ci vengono spedite attraverso Internet e la nostra risposta
Lettera del 2 Dicembre 2006
Carissimo Welby, sto seguendo da mesi il tuo Calvario, e per te non posso che fare altro se non pregare e, cosa non meno importante, per cercare di illuminare il laicismo a cui ti ispiri. E' probabile che tu non disponga di qualche raggio di luce -che anche solo a titolo di ipotesi che non mi pare irrazionale- ci proviene dalla teologia cattolica e ha un valore per tutti, credenti e non credenti (come la Legge, che vale per onesti e disonesti). E voglio volgere la tua considerazione su quell'elemento del futuro di ogni uomo, che si chiama Purgatorio. E' la via mediana tra la beatitudine e la disperazione eterna. Se scampi all'ultima e definitiva fase del vivere umano, non avendo meriti sufficenti per pretendere d'un balzo il Paradiso, ti resta la via intermedia, che e' una gran fortuna poter imboccare: quella del Purgatorio. Il Purgatorio e' l'anticamero del Cielo, ma vi si soffre tanto e tanto, sai? Lasciando pure da parte le fiamme stereotipe, si soffre indicibilmente per la coscienza di aver chissa' quante volte violato la Legge, e si soffre nella quasi insostenibile brama di poter finalmente godere una pace agognata e una gloria indicibile. Debbo riassumere: e allora, dico, perche' questa smania di ...cadere dalla padella (dell'al di qua) nella brace (dell'aldila')? Tu a questo forse non avevi mai pensato, ma --ammettilo anche solo a titolo di ipotesi-- rimane l'inquietante prospettiva di volersi affrettare a soffrire tanto e tanto di piu', per non voler "anticipare" quaggiu' l'inevitabile purificazione del Purgatorio! Forse non lo sapevi e nemmeno lo immaginavi di lontano: pero' il "Purgatorio2 lo possiamo anticipare almeno parzialmente accettando di fare da Cireneo a Colui che per noi porto' un Croce estremamente piu' dolorosa. Non ridere di queste righe, che li' per li' possono sembrare a te e a qualche amico che puoi avere al fianco, bigotte e percio' ridicole. Ti ho voluto proporre una semplice ipotesi, che magari un giorno potrai constatare di persona. Dammi retti, Welby: prova a pensarci. E se la grazia ti verra' a visitare, lassu' me ne darai, grato, conferma. Il Dio cui anche solo ipoteticamente hai dischiuso la porta del tuo cuore e della tua mente, sapra' spiegarti e farti compagnia molto meglio di me, che con affetto fraterno ti sono vicino e, se me lo consenti, ti benedice sperando.
Marco, da San Domenico di Fiesole
Risposta dell'ADUC Pubblichiamo la sua lettera a Welby sul nostro sito, grazie per averci scritto.
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Caro Welby.
Lettera del 2 Dicembre 2006
la presente venne accolta da Aduc il 2 dicembre ma sistemata in un angolino poco frequentato dai lettori. Perciò, occasione data, ritento
Carissimo Piergiorgio, sto seguendo da mesi il tuo Calvario, e per te non posso che fare altro se non pregare e, cosa non meno importante, per cercare di illuminare il laicismo a cui ti ispiri. E' probabile che tu non disponga di qualche raggio di luce -che anche solo a titolo di ipotesi che non mi pare irrazionale- ci proviene dalla teologia cattolica e ha un valore per tutti, credenti e non credenti (come la Legge, che vale per onesti e disonesti). E voglio volgere la tua considerazione su quell'elemento del futuro di ogni uomo, che si chiama Purgatorio. E' la via mediana tra la beatitudine e la disperazione eterna. Se scampi all'ultima e definitiva fase del vivere umano, non avendo meriti sufficenti per pretendere d'un balzo il Paradiso, ti resta la via intermedia, che e' una gran fortuna poter imboccare: quella del Purgatorio. Il Purgatorio e' l'anticamero del Cielo, ma vi si soffre tanto e tanto, sai? Lasciando pure da parte le fiamme stereotipe, si soffre indicibilmente per la coscienza di aver chissa' quante volte violato la Legge, e si soffre nella quasi insostenibile brama di poter finalmente godere una pace agognata e una gloria indicibile. Debbo riassumere: e allora, dico, perche' questa smania di ...cadere dalla padella (dell'al di qua) nella brace (dell'aldila')? Tu a questo forse non avevi mai pensato, ma --ammettilo anche solo a titolo di ipotesi-- rimane l'inquietante prospettiva di volersi affrettare a soffrire tanto e tanto di piu', per non voler "anticipare" quaggiu' l'inevitabile purificazione del Purgatorio! Forse non lo sapevi e nemmeno lo immaginavi di lontano: pero' il "Purgatorio2 lo possiamo anticipare almeno parzialmente accettando di fare da Cireneo a Colui che per noi porto' un Croce estremamente piu' dolorosa. Non ridere di queste righe, che li' per li' possono sembrare a te e a qualche amico che puoi avere al fianco, bigotte e percio' ridicole. Ti ho voluto proporre una semplice ipotesi, che magari un giorno potrai constatare di persona. Dammi retta, Welby: prova a pensarci. E se la grazia ti verra' a visitare, lassu' me ne darai, grato, conferma. Il Dio cui anche solo ipoteticamente hai dischiuso la porta del tuo cuore e della tua mente, sapra' spiegarti e farti compagnia molto meglio di me, che con affetto fraterno ti sono vicino e, se me lo consenti, ti benedice sperando.
Non so se Welby abbia letto o a lui da amici sia stato letto il presente apporto. Come un codice penale esiste per chi lo accetta e per chi lo viola allegramente, dico io: perché non ammettere l'ipotesi che altrettanto valga per la nuova situazione in cui si verrà a trovare l'anima giunta al capolinea del tempo terrestre? Se non è così, non hai perso nulla, diversamente potresti venire a trovare in una condizione in cui "nessuno ha più la facoltà di staccare la spina". E allora saranno davvero ...cavoli amari. Chi non crede all'ipotesi cristiano-cattolica esercita fino all'ultimo frammento una propria malintesa libertà; passato all'"al di là", il credere cessa di essere facoltativo, e da allora in poi si vi prenderanno a vivere attimi, vari spazi di "tempo", secoli, millenni (e nella peggiore delle ipotesi, una ininterrompobibile eternità) esigita dalla divina giustizia.
In questo brandello di tempo attuale, Welby, puoi tesaurizzare ogni tuo sospiro, ogni tuo lamento; poi, "staccata la spina", la vita ci verrà fornita ad erogazione continua, in linea con il saldo esigito da una perfettissima giustizia. Spero davvero che qualcuno ti si offra a farti conoscere queste ipotesi: farlo può essere un atto di grande saggezza e di grande sincero amore; ignorarlo potrà dar adito a una amarissima disillusione.
Raimondo Marco Sorgia
S.Domenico di Fiesole
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