Giovedì 18 giugno 2026
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Le pessime ragioni di Coldiretti 110707

Paolo 1 · · 0 interventi
Domani 11/07/07 a Bologna manifestazione di Coldiretti.
Ho dato un'occhiata al loro sito.
Alcune delle loro motivazioni mi sembrano condivisibili: il Governo non ha ancora messo l'obbligo di indicare sulle etichette l'origine delle merci, in particolari degli alimenti; non ci si oppone con fermezza a chi vorrebbe "sperimentare" OGM nei campi (gli esperimenti vanno fatti in laboratori ben chiusi, quando si fa qualcosa nei campi non e' piu' sperimentazione, e' contaminare tutto il pianeta con gli OGM).
Vi sono pero' altri argomenti, a volte solo accennati, su cui Coldiretti mi auguro non riesca a spuntarla, e su cui e' per lo meno ambigua.
Essa critica le imitazioni dei prodotti tipici italiani, come il Parmesan tedesco e tanti altri, ma si guarda bene dal fare chiarezza sui vari marchi DOP IGP etc (non e' che per esempio basti importare la carne e lavorarla qua in Italia per poter dire che e' un prodotto tipico italiano? molti sostengono che ci sono delle scappatoie di cui contadini e allevatori italiani si avvalgono allegramente)(per non dire delle voci ripetute sul prosciutto fatto con maiali provenienti dalla Danimarca o dall'Ungheria, voci smentite in diretta a Radioanchio da un responsabile del consorzio per la tutela pel prosciutto di parma, usando pero' argomentazioni assai deboli, in pratica affermo' che il discplinare lo proibiva, un po' come escludere che a Napoli avvengano omicidi, perche' il codice penale lo vieta!).
Un altro aspetto sotto cui i prodotti locali sono assai poco locali e' che spesso nelle lavorazioni vengono assunti stranieri, e non dsoccupati locali che pure sono disponibili: gl agricoltori non possono fare appello alla solidarieta' nazionale quando vogliono vendere (il "Comprate latte italiano!" del Governo) e infischiarsene dei loro connazionali quando c'e' da dar loro lavoro (il Governo farebbe meglio a ricorrere allo spot "Assumete i disoccupati italiani!").
Coldiretti vuol poi discutere di vendita diretta dei prodotti nelle fattorie, di filiera alimentare et similia: anche qui va ricordato che i contadini dicono di guadagnare poco e che i prezzi altissimi per i consumatori sarebbero colpa dei troppi intermediari che costituiscono la filiera, e sparano numeri del tipo 0,05 euro al contadino, 3,00 euro al consumatore finale, il fatto e' che se si va a proprie spese in campagna a fare l'acquisto direttamente da loro il prezzo e' il 70-80% di quello del negozio, altro che!).
Ancora peggio le posizioni sugli aiuti UE, prima erano contro il disaccoppiamento, adesso lo vogliono, e inoltre voggliono alti profitti (a spese nostre) ostacolando le importazioni a basso costo, e magari imponendo "patti innovativi", "no-strani" etc con una specie di obbligo di mangiare i propdotti locali e non quello che si vuole.
❤️
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