Domenica 14 giugno 2026
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Petizione per il cambio dello status del Vaticano all'Onu

Andrea · · 0 interventi
DIAMOCI UNA SVEGLIATA!!E'ORA DI FARE QUALCOSA!!
Quale membro votante nelle conferenze ONU, il Vaticano ha avuto modo di influenzare direttamente i documenti delle assemblee, pilotando alcuni voti attraverso energiche pressioni sui governi "amici" e, contemporaneamente, spostando le discussioni sui temi più cari alla chiesa, quali il divieto di aborto, contraccezione e pianificazione familiare.
Via via che le interferenze della Santa Sede si facevano penalizzanti (in particolare la campagna che impedì all'O.M.S. la distribuzione di preservativi in Africa, causando milioni di morti per AIDS), da più parti venne notata l'anomalia della presenza della chiesa cattolica in sede ONU (e non del Vaticano, che come tale non avrebbe neppure le caratteristiche di popolazione richieste ad un paese per farne parte).
Nel 1999, parlando all'Assemblea Generale dell'ONU, Clare Short, Segretaria di Stato inglese per lo Sviluppo Internazionale, criticò aspramente il Vaticano per quella che definì «interferenza reazionaria» nella promozione di informazioni che dovrebbero aiutare le donne nei Paesi in via di sviluppo, al fine di proteggere la loro salute e di limitare il numero dei componenti delle loro famiglie.
La National Secular Society (NSS), Associazione Laica Nazionale di Londra, lanciò un appello all'ONU perché il Vaticano perdesse il suo status privilegiato. Keith Porteous Wood, Segretario Generale della NSS, dichiarò al riguardo:
L'inumano divieto del Papa di permettere il controllo artificiale delle nascite non fa che aumentare povertà, miseria e sovrappopolazione; il divieto dell'uso dei preservativi favorisce inoltre il dilagare di malattie, in particolare dell'epidemia di AIDS.
Ancora negli ultimi mesi il Vaticano ha tentato di fermare la distribuzione della "pillola del giorno dopo" alle donne albanesi del Kosovo violentate dai soldati serbi.
Sembra che non ci sia un limite alle crudeltà che la Chiesa Cattolica è pronta ad infliggere - in nome dei suoi dogmi - alla gente che soffre.
Molte delle persone colpite da queste decisioni non solo non appartengono alla Chiesa Romana, ma non sono neppure cristiane, e molte sono perfino non credenti. Per questa ragione non deve essere più permesso che una istituzione, che persegue tali politiche, interferisca con l'urgente necessità di contenere la massiccia crescita demografica del mondo.
Al Vaticano, dunque, dovrebbe essere immediatamente abrogata la posizione di privilegio che occupa presso le Nazioni Unite, prima che esso infligga ulteriori danni ad un'attività di vitale importanza qual è quella dell'ONU. Il Cattolicesimo Romano è infatti la sola religione che goda di questo status.
Da lì, originò un movimento internazionale più ampio, che chiedeva esplicitamente all'ONU che la Santa Sede fosse considerata alla stessa stregua di tutte le altre religioni e che avesse, presso l'ONU, il loro medesimo status, cioè quello di ONG (organizzazione non governativa), con la possibilità quindi di essere solo consultata, mai di votare e bloccare una decisione.
FIRMATE LA PETIZIONE E INVIATE QUESTO MESSAGGIO A QUELLI CHE CONOSCETE.
❤️
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