Pianisti nulla affatto
da qualche giorno è iniziata a Montecitorio, nell'ambito delle misure anti-pianisti, la raccolta dei dati biometrici (impronte digitali) dei parlamentari e subito si è riaccesa la polemica su tale iniziativa. Tra le varie dichiarazioni, molte delle quali anche spiritose, brilla quella nettamente contraria del parlamentare Francesco Nucara del Pri, il quale sostiene di non aver mai fatto il pianista, di essere entrato in Parlamento e non a Regina Coeli e di rifiutare per tali motivi di farsi prendere le impronte digitali. Non ho motivo di smentire quanto affermato da Nucara, anzi gli credo senza riserva alcuna, ma mi domando, di fronte allo scandalo delle votazioni fasulle, quale sia il suo giudizio e se abbia mai fatto qualcosa per osteggiarle. Ha perfettamente ragione nel sostenere che è in Parlamento e non a Regina Coeli, ma votare per chi magari è con la pancia al sole non è forse un'azione ignobile a danno dei cittadini che hanno eletto persone che li dovrebbero rappresentare dignitosamente, anche fuori dalla logica di partito? Tutti i parlamentari sostengono giustamente di non aver vincoli di partito e poi tollerano votazioni fasulle? Sarebbe opportuno che l'onorevole Nucara scendesse un po' con i piedi per terra, in quanto è fuori da ogni logica civile che i cittadini, oltre a tollerare gli assurdi privilegi dei parlamentari, debbano sopportare anche il malcostume delle votazioni fasulle o meglio "truffa".