Di Pietro chi rappresenta?
per assurdo posso anche condividere che un individuo, nel caso Antonio Di Pietro, vada in piazza a manifestare contro il Governo e contro il Presidente della Repubblica; posso anche tollerarre che costui, in seguito ad un colpo di sole, abbia speso un sacco di denaro per rivolgersi, attraverso l'Herald Tribune, alla Comunità internazionale affinchè intervenga per impedire che la democrazia in Italia si trasformi in una dittatura di fatto. Chissà quante risate si saranno fatti, in quanto la legge che lui contesta (lodo Alfano) è in vigore in quasi tutti i Paesi occidentali. Quello che però da cittadino e da contribuente non tollero è che il molisano scriva una lettera al Guardian per scusarsi di Berlusconi a nome di tutti gli italiani. Ma chi crede di essere questo insolente piazzaiolo che grida ai quattro venti di rinunciare all'immunità parlamentare e poi la richiede? Chi è costui che fino a quando faceva tintinnare le manette faceva il gradasso e poi, quando fu il suo turno a rispondere ai giudici su alcuni "pettegolezzi", quasi si metteva a piangere? Di Pietro ha ampiamente dimostrato cos'è e quali sono i suoi immensi limiti, non solo garmmaticali: parla di democrazia, ma, a quanto risulta e a veder l'organizzazione del suo Movimento, il primo a non osservare regole democratiche è proprio lui. Di Pietro scriva al limite tutte le fesserie che gli girano per la testa ma non le esponga a nome degli italiani, è una cosa che non può e non deve permettersi, perchè sicuramente uno, il sottoscritto, il trattorista molisano non lo rappresenta