La politica protegge se stessa.
La legge finanziaria in discussione contiene al comma 1346 una disposizione che modifica il comma 2 dell'art. 1 della legge 14/1/1994, n. 20, contenente "Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti".
La norma attualmente in vigore prevede che "Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in cinque anni, decorrenti dalla data in cui si è verificato il fatto dannoso, ovvero, in caso di occultamento doloso del danno, dalla data della sua scoperta"). La modifica proposta fa decorrere il diritto al risarcimento del danno non dalla data in cui si è verificato il fatto dannoso, ma dalla data in cui "è stata realizzata la condotta produttiva di danno".
Se sarà approvata molti amministratori si fregheranno le mani: prima che si accerti il danno passa molto tempo e, se tanto mi dà tanto, l'amministratore riesce a farla franca.
Domando: perché si voleva introdurre questa norma nella legge finanziaria, con la quale non c'entra proprio nulla?
Non sarà perché la politica (di destra, di sinistra, di centro, bianca, rossa, verde, a pois) tende soltanto a proteggere sé stessa?
La norma attualmente in vigore prevede che "Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in cinque anni, decorrenti dalla data in cui si è verificato il fatto dannoso, ovvero, in caso di occultamento doloso del danno, dalla data della sua scoperta"). La modifica proposta fa decorrere il diritto al risarcimento del danno non dalla data in cui si è verificato il fatto dannoso, ma dalla data in cui "è stata realizzata la condotta produttiva di danno".
Se sarà approvata molti amministratori si fregheranno le mani: prima che si accerti il danno passa molto tempo e, se tanto mi dà tanto, l'amministratore riesce a farla franca.
Domando: perché si voleva introdurre questa norma nella legge finanziaria, con la quale non c'entra proprio nulla?
Non sarà perché la politica (di destra, di sinistra, di centro, bianca, rossa, verde, a pois) tende soltanto a proteggere sé stessa?