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Portiamo i cani antiesplosivi nella metro
di massimiliano palombi
24 luglio 2005 0:00
 
Roma ha poche linee di metropolitana e quindi pochi ingressi (e poche uscite). Questo potrebbe essere un aspetto fortunato della questione sicurezza e prevenzione. Mi sembrerebbe logico far posizionare un agente (pubblico o privatro che sia), con cane addestrato al riconoscimento di esplosivi (solo alcuni rari tipi sfuggono al fiuto canino); ma non un branco di lupi vaganti per il sottosuolo, bensì solo dove gli utenti del mezzo entrano o salgono in superficie; due per stazione, al massimo, sarebbero un ottimo, concreto deterrente. Inoltre mi auguro che presto vengano posizionate anche le tanto decantate telecamere sofisticate che grazie ad un software particolare riconoscono eventuali movimenti anomali nei passeggeri. Tutto ciò, comunque, non ha senso in un sistema sotterraneo al quale si accede da qualsiasi fermata, se, alla fine, si sistemano cani o software soltanto in alcune stazioni principali. Si pensa che il terrorista possa preferire l'ingresso di Termini solo perchè più affollato? Io direi invece che potrebbe optare convenientemente per quello di Baldo degli Ubaldi dove centinaia di persone al giorno entrano dall'uscita, quella sotterrana, subito al termine delle due rampe di scale mobili, sapendo che da lì si può evitare di pagare il biglietto...(Quotidianamente, scendendo proprio da lì, vedo sempre due, tre "viaggiatori" che si imboscano sotto ai miei occhi; figuriamoci quanti sono in una giornata intera! Del resto il gabbiotto del controllo sta dalla parte opposta e questo fa di quella stazione l'ideale per chi vuole evadere il pedaggio; eppoi chissà quante altre ce ne saranno di simili). Questo fa capire come anche per la "sicurezza", gli accessi vadano considerati tutti allo stesso modo: blindare un portone quando dieci, venti porte restano aperte, mi sembra assurdo. Quanto ai software, sono logicamente favorevole, ma solo se questi verranno sistemati presso ciascuna fermata, altrimenti, sarà quasi inutile. Stesso dicasi dei cani. La sinergia tra il "riconoscimento" di atteggiamenti anomali in qualcuno dei passeggeri fatta dal computer e il riconoscimento della presenza di esplosivi, o comunque di una buona parte di essi, fatta dai cani, e questo in tutte le stazioni, cambierebbe di molto la questione sicurezza nella nostra metropolitana, fino a renderla quasi inaccessibile a chiunque pensasse di entrarvici per far saltare in aria qualche vagone.
 
 
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