Lunedì 15 giugno 2026
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POSTE ITALIANE RISPONDANO DELLA MANOMISSIONE DELLA BUSTA INVIATA DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

UTENTE SECCATO E ALLARMATO · · 19 interventi
Non molti giorni fa ho trovato nella cassetta delle lettere l'annunciato opuscolo del Presidente del Consiglio sulla salute e i farmaci.
Sono rimasto sconcertato che la busta fosse aperta, tagliata di netto alla base.
Ho chiesto il giorno dopo al portalettere e lui mi ha detto che sono tutte così. E' vero, anche le altre persone che conosco l'hanno ricevuta così.
Qualcuno dice che è stato fatto apposta, ma non riesco a capire perché.
Comunque io mi sento offeso nel diritto alla segretezza della corrispoendenza garantito dall'art. 15 della Costituzione.
E secondo me sono le poste a essere in grave colpa: o non hanno controllato che le buste in partenza fossero ben chiuse, o gli è successa a loro "una disgrazia", ma in tutti e due i casi le poste sono responsabili di non aver svolto correttamente il loro compito che è quello di assicurare la segretezza della corrispondenza assicurata dall'articolo 15 della Costituzione e dai loro ordinamenti stessi.
A chi consentono le poste di consegnare loro buste aperte in modo tale da far perdere o sottrarre il contenuto? Provate a consegnare in posta un invio del genere e vedrete se non lo rifiutano!
Se succede loro un incidente che lacera le buste, non mettono tutto quanto in una busta con la loro intestazione con un biglietto di scuse per l'accaduto? Perché non lo hanno fatto in questo caso?
E' possibile inviare una protesta per l'accaduto alle poste.
Andando al sito delle Poste italiane, www.posteitaliane.it, si clicca l'icona "Contatta poste italiane" e lì c'è la voce "reclami".
Un po' di proteste non farebbero male. Il modo in cui è stata portato l'opuscolo del Presidente del Consiglio è un brutto segno di disprezzo di qualunque regola postale, oltre che una violazione della privacy.


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