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potenziali armi biologiche cercasi

ernest · · 0 interventi
18.01.2007
Il virus della Spagnola in azione, ma solo in laboratorio
Lo studio ha esaminato le affinità con i meccanismi del ceppo H5N1


Lavorando in un centro di massima sicurezza biologica (BioSafety Laboratory di livello 4, in sigla BSL 4) un gruppo di ricercatori ha utilizzato il virus della "Spagnola" ricostruito artificialmente nel 2004 per infettare alcuni macachi e svelare il segreto della elevatissima mortalità di quell'influenza, che nel 1918 provocò oltre 50 milioni di morti.
Lo studio ha confermato l'ipotesi che subito dopo l'infezione il virus provoca una risposta immunitaria che sembra anomala rispetto alle tipiche reazioni dell'organismo alle infezioni virali. In breve tempo, infatti, il sistema immunitario si dirige contro i tessuti polmonari, che per reazione secernono liquido fino al soffocamento del paziente. L'ipotesi era stata originariamente avanzata da ricercatori dell'Università di Washington in base a studi di genomica funzionale.
L'esperimento è stato condotto nel centro di Winnipeg, nel Manitoba, del Laboratorio nazionale di microbiologia canadese da ricercatori dell'Università del Wisconsin a Madison in collaborazione con biologi delle Università di Washington e di Tokyo.
"La nostra analisi - ha detto Michael G. Katze, che ha diretto la ricerca - ha svelato i potenziali meccanismi di virulenza, e noi speriamo che questo ci possa aiutare a sviluppare nuove strategie antivirali per superare in astuzia il virus e indurre nell'ospite una risposta immunitaria moderata." La necessità di queste nuove strategie è dovuta al fatto che la stessa reazione immunitaria eccessiva è un tratto caratteristico della influenza aviaria provocata dal virus H5N1, che tuttavia finora non ha mostrato di possedere la capacità di rapida diffusione fra gli esseri umani.

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