Sabato 27 giugno 2026
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POVERI CROSTACEI

L'INFORMATORE · · 1 interventi
Anticipazioni di news dal Centro di Formazione Ambientale "Monferrato",
gestito dal Gruppo GEVAM Onlus (sul sito http://www.gevam.it ci si può
iscrivere alla Newsletter trisettimanale gratuita di informazioni
ambientali) - Casella Postale 111, 15033 Casale Monferrato AL Piemonte
Italy - tel. 0142487408 - Codice Fiscale: 91015510067

Fonte divulgativa: CENTRO DI FORMAZIONE AMBIENTALE "MONFERRATO",
http://www.cfa-monferrato.it
Potete diffondere le notizie citando la fonte divulgativa oltre a quella
primaria



La lenta, silenziosa e crudele agonia cui sono sottoposti i crostacei, in
Svizzera sta suscitando qualche reazione di disappunto nei consumatori ...
Fonte: MSP, Settore ambientale del Movimento Sportivo Popolare Italia
http://www.mspambiente.it
di Silva Martinelli, Centro di Documentazione Animalista - Lugano

Gli animali non sono cose: non sono solo gli animalisti ad affermarlo ma
anche la legge svizzera. Purtroppo peró di fronte alle legge, a differenza
di ció che dovrebbe essere, almeno in teoria, per le persone, non tutti gli
animali sono uguali: ci sono quelli di serie A (quelli di affezione) che
godono di una vasta protezione e quelli di serie B (gli animali cosiddetti
"da reddito", quelli usati nella ricerca, quelli detenuti a vita in circhi e
zoo, ecc) per i quali non sono nemmeno riconosciuti i diritti fondamentali,
come il diritto alla vita, alla libertà o a un'esistenza consona alle loro
piú elementari esigenze etologiche. Tuttavia anche per loro esistono
normative atte ad attenuarne la sofferenza, come quelle riguardanti gli
spazi minimi, le modalità di trasporto, di macellazione, ecc.
Ben poche persone (le piú sensibili) comunque si rendono conto che esistono
anche animali di serie C, quelli che per il fatto di essere muti e molto
diversi da noi non suscitano né tenerezza, né compassione, quelli per i
quali non esistono leggi, e sui quali qualsiasi aberrazione è permessa e
tollerata: i pesci e i crostacei. Abbiamo ricevuto una segnalazione che
durante il periodo festivo, al reparto pesce fresco del supermercato Manor
di Lugano, alcuni astici e granchi vivi erano esposti su uno strato di
ghiaccio, in attesa di essere venduti e gettati, naturalmente senza previa
uccisione, in una pentola di acqua bollente! C'è chi afferma, per placare le
coscienze, che i crostacei, non avendo un sistema nervoso centrale simile al
nostro, non soffrono, ma questo è stato smentito da ulteriori ricerche che
hanno provato esattamente il contrario. Le aragoste, ad esempio, sono molto
sensibili ai cambiamenti di temperatura e compiono lunghe migrazioni alla
ricerca della temperatura ideale dell'acqua. Odiano la luce intensa e sono
animali piuttosto solitari. Il loro calvario inizia al momento della
cattura: ammassati in grandi vasche, con le chele legate per evitare che si
sbranino a vicenda, non si puó certo negare che si tratti di animali
infelici, spaventati, incredibilmente stressati. Mantenerli vivi fino al
momento della vendita al pubblico significa prolungare inutilmente la loro
agonia. Quando vengono cucinati, la morte non avviene immediatamente, ma
dopo circa 45 secondi dall'immersione nell'acqua bollente. Durante questo
lasso di tempo, aragoste e granchi grattano e spingono disperatamente con le
chele i lati e il coperchio della pentola, nel disperato tentativo di
cercare una via di fuga. Alcuni mesi fa, dopo un lungo esame di coscienza e
uno studio durato sette mesi in cui venne seguito tappa per tappa l'intero
percorso dei crostacei dal mare fino al bancone del supermercato, la Whole
Foods Market, la piú grande catena di supermercati alimentari biologici
negli Stati Uniti, ha messo al bando i crostacei vivi da tutti i suoi 180
negozi. Si potranno comprare solo congelati, in modo da evitare agli animali
inutili sofferenze e trattamenti crudeli. Perchè allora nella nostra civile
Svizzera, con la sua legge per la protezione degli animali all'avanguardia,
sono ancora permesse queste aberrazioni? Nell'attesa che la lenta burocrazia
si accorga della muta e disperata agonia dei crostacei e aggiorni le leggi a
loro favore, raccomandiamo caldamente di non incrementare questo increscioso
commercio e di esprimere ai negozianti disappunto e raccapriccio verso
queste pratiche crudeli: il parere dei consumatori puó essere di grande peso
nelle scelte di mercato. fonte CDA


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