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povero Davide stritolato da

guido Martinoli · · 5 interventi
Egregi di ADUC, sono uno dei tanti "Davide" che si è trovato a vivere, suo malgrado, un'esperienza disastrosa e paradossale che, dopo sette anni di angoscia, mi ha visto definitivamente stritolato da due dei soliti "Golia", che spadroneggiano sul mercato.
Dall'assurdo soppruso da me patito emerge una spinta morale a far conoscere in ogni modo
e al maggior numero di persone la mia disavventura, in modo da evitare che anche altri ignari consumatori come me possano ricadere inspiegabilmente in questa stessa cotanta disgrazia.
Sintetizzo il fatto, peraltro estesamente descritto dalle due sentenze, che Vi allego.
All'inizio del 2001 acquistai un computer portatile nuovo, un "Acer Travelmate 201TXV".
Dopo qualche mese iniziò a guastarsi l'hard disk, rendendo permanentemente inservibili alcuni settori. Il peggioramento si allargava e sembrava inarrestabile.
Decisi perciò di ricorrere all'assistenza in garanzia della casa madre Acer Italy di Monza e, a luglio 2001, mi recai personalmente col computer guasto c/o Acer Italy di Monza, ove consegnai fisicamente l'oggetto a un responsabile, cui spiegai nel dettaglio il problema.
Lo stesso prese in custodia il bene con tanto di ricevuta controfirmata, garantendomene la riparazione gratuita in garanzia e la successiva spedizione "direttamente" a casa mia, a Bedero Valcuvia (Varese). Osservo che nel contratto di assistenza Acer (che vi allego), la stessa s'impegnava a trasportare il bene a suo totale carico e garanzia in uno dei due tragitti: dal cliente all'Acer o dall'Acer al cliente. Infatti, optando per la seconda soluzione, portai personalmente all'Acer il computer in quel mese di Luglio 2001.

Da allora quel computer non l'ho più visto.

Circa venti giorni dopo venni convocato dal magazzino TNT Global Express di Induno Olona (VA), per il ritiro di un collo. Al magazzino mi fu consegnato un pacco di cartone chiuso e reggiato integralmente con i sigilli Acer, con la forma tipica di un portatile, ma del tutto privo di peso.
Gli stessi operatori TNT, rimossi i sigilli Acer, aprirono il pacco in mia presenza e tutti insieme costatammo che era assolutamente vuoto. Accertato il furto del portatile, chiesi e richiesi per ben quattro mesi, telefonicamente e per iscritto, ad Acer Italy che mi fosse inviato un analogo computer, in sostituzione di quello rubato. Non avendo ottenuto alcun risultato, mio malgrado mi vidi costretto ad adire le vie legali contro Acer, mia unica controparte.
Da qui inizia la patetica telenovela che, dopo 4 (quattro) anni di continui e snervanti palleggiamenti di colpa tra Acer e TNT Global Express, sulla testa del sottoscritto-cliente a dir poco ignorato o bistrattato, si conclude una prima volta con una sentenza pienamente a mio favore, emessa dal tribunale di Monza nel 2005 (allegata). Questa sentenza si fonda sulla " legittima richiesta del Martinoli di avvalersi di una facoltà contrattualmente attribuitagli dalla medesima alienante Acer, vale a dire della presa in consegna del bene, con obbligo di diligente custodia, di assistenza tecnica per la riparazione e di restituzione presso il domicilio (contratto misto) ". Pertanto si condannava Acer Italy a risarcirmi 8300 Euro per il danno arrecato e 6000 Euro per le spese legali.
Avendo Acer ricorso in Appello, per scaricare la colpa su TNT Global Express, dopo altri tre anni, durante i quali peraltro il giudice di secondo grado non ha più sentito alcuno, finalmente in data 8 aprile 2008 si perveniva alla seconda e, per ora, ultima (e "inquietante") sentenza della corte d'appello di Milano (allegata), con la quale viene di fatto ribaltata e annullata la prima sentenza.



Dopo nove pagine in "giuridichese" di argomentazioni contorte (alcune perle: ".. Acer s'impegnava soltanto a sopportare i costi di spedizione, ma non assumeva alcun ulteriore obbligo", o anche " . deve considerarsi quale ipotesi normale quella della vendita con spedizione, mentre è necessario un apposito patto contrario perché possa ritenersi conclusa una vendita con consegna all'arrivo"), continuamente incerte sulla decisione finale, sembra di intravedere tra le nebbie di un linguaggio esoterico, che questa volta la responsabilità ricada su TNT Global Express e non più su Acer.
E, pur riconoscendo più volte e a chiare lettere, che l'unica vittima era e rimane il sottoscritto, lo stesso viene "condannato" a restituire interamente i 14.000 (quattordicimila) Euro, diventati con gli interessi oltre 15000 (quindicimila) ad Acer, compensando le spese legali delle parti in causa.
Al nuovo "imprevedibile e indiscutibile" (solo per il secondo giudice che ricordo non ha visto né sentito alcuno) colpevole TNT Global Express la sentenza non addebita neanche un centesimo.
Sottolineo che la 1a sentenza era e rimane totalmente a mio favore. Nella 2a, l'unico paletto difensivo per Acer, e cioè l'accertamento della presunta colpa a carico di TNT, è secondo me:
- del tutto irrilevante, giacché Acer Italy, come prevedevano le sue stesse regole d'assistenza (vedi allegato), da me accettate integralmente, mi garantiva la riparazione e la consegna della macchina riparata direttamente al mio domicilio di Bedero Valcuvia. Infatti, uno dei due trasporti, il secondo dunque, sarebbe stato assicurato completamente da Acer;
- del tutto insostenibile, mancando una tracciabilità certa del computer da Acer in poi, cioè dopo che lo affidai a loro (il pacco consegnatomi vuoto era ancora chiuso, sigillato e reggiato Acer).
Morale della favola: non solo non ho recuperato alcunché per il danno del furto del computer, del quale nella sentenza non si ricorda più nessuno, ma, in aggiunta, mi è toccato restituire i 14.000 (quattordicimila) Euro, riconosciutimi come sacrosanti in prima sentenza nel 2005.
Allego inoltre copia della pagina della garanzia che, come nel 2001, fino a tutto il 2007 Acer Italy allegava ai suoi computer nuovi, nella quale si garantisce chiaramente la "riconsegna direttamente al cliente dell'unità riparata". La "trappola" per il consumatore, come si vede, è incombente e può ancora scattare all'atto di acquisto, come fu per me nel lontano 2001.
Augurandomi che la mia sfortunata vicenda risulti interessante per Voi e per tutti i futuri consumatori, soprattutto se potenziali clienti di Acer Italy e TNT Global Express, resto in trepida attesa di un vostro gradito riscontro.
Per riparare in garanzia un computer Acer
ho accettato e seguito fedelmente
le richieste decise da Acer Italy.
Mi ritrovo dopo otto anni col computer rubato,
tutti i dati persi, il fegato mangiato e .... 14000
(quattordicimila) Euro in meno. Consumatori d'Italia
sappiatelo, meditate e decidete di conseguenza.

Saluto e ringrazio distintamente

Ing. Guido Martinoli
Libero Professionista
via Gisora 4, 21039 Bedero Valcuvia (Varese) fisso 0332 724782
cellulare 3478038632
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