prezzi gonfiati
Scrivo per sapere, se qualcuno avrà tempo di leggere la mia lettera, se quello che mi è successo in farmacia è giusto o sbagliato.
Tenterò di essere breve. sono entrata per comprare un integratore che solo un mese prima avevo pagato 11 euro, prezzo imposto, stampato sulla confezione. Ok, chiedo il prodotto, mi viene consegnato il pacchetto incartato e mi chiedono 13 euro! Rimango stupita ed esterno la cosa commentando che 2 euro d'aumento, in così poco tempo, era molto. ringrazio ed esco. Tolgo la carta della farmacia, osservo la confezione e trovo, impresso, il prezzo. 11 euro! Rientro in farmacia, faccio presente la cosa e mi rispondono che loro si attenevano alle disposizioni della casa: il prodotto ora costa 13 e quell'importo sono tenuta a pagare, la cosa che maggiormente mi ha infastidita sono stati i commenti del dottore che mi accusava di "attaccarmi" ai due euro, ma questa è una cosa mia, a me interessava sapere se era una cosa corretta o meno e alla fine sono uscita. Con me c'era il mio compagno, mi attendeva fuori e, quando ha sentito il mio racconto è entrato, a lui hanno restituito subito i soldi e richiesto indietro il prodotto e lo scontrino. Ora. sono ignorante in materia ma. realmente si può vendere un prodotto prezzato, chiaramente, con un importo ad un altro? Di solito in questi casi vedo l'etichetta con il nuovo prezzo fornita dalla casa produttrice, qui niente di niente. Si può fare o è uno dei mille modi per raggirare il consumatore? Grazie a chiunque vorrà rispondere a questa mia domanda!
Laura Farnesi
Tenterò di essere breve. sono entrata per comprare un integratore che solo un mese prima avevo pagato 11 euro, prezzo imposto, stampato sulla confezione. Ok, chiedo il prodotto, mi viene consegnato il pacchetto incartato e mi chiedono 13 euro! Rimango stupita ed esterno la cosa commentando che 2 euro d'aumento, in così poco tempo, era molto. ringrazio ed esco. Tolgo la carta della farmacia, osservo la confezione e trovo, impresso, il prezzo. 11 euro! Rientro in farmacia, faccio presente la cosa e mi rispondono che loro si attenevano alle disposizioni della casa: il prodotto ora costa 13 e quell'importo sono tenuta a pagare, la cosa che maggiormente mi ha infastidita sono stati i commenti del dottore che mi accusava di "attaccarmi" ai due euro, ma questa è una cosa mia, a me interessava sapere se era una cosa corretta o meno e alla fine sono uscita. Con me c'era il mio compagno, mi attendeva fuori e, quando ha sentito il mio racconto è entrato, a lui hanno restituito subito i soldi e richiesto indietro il prodotto e lo scontrino. Ora. sono ignorante in materia ma. realmente si può vendere un prodotto prezzato, chiaramente, con un importo ad un altro? Di solito in questi casi vedo l'etichetta con il nuovo prezzo fornita dalla casa produttrice, qui niente di niente. Si può fare o è uno dei mille modi per raggirare il consumatore? Grazie a chiunque vorrà rispondere a questa mia domanda!
Laura Farnesi