Problemi nel pagare bollette ENIA a Parma
Avevo gia' segnalato come in febbraio 2008 la concessionaria della Banca del Monte di Parma dove si potevano pagare le bollette ENIA di elettricita'-acqua-gas e rifiuti in contanti e senza commissioni bancarie venne chiusa , con fuori un cartello indicante gli sportelli bancari dove si sarebbe potuto pagare,per quel mese senza spese, ma da marzo in poi pagando ogni volta un euro di
commissione bancaria.
Il 26/03/2008, scoperto che Banca Monte Parma e' ormai fuori gioco e che la convenzione per i pagamenti e' ora tra ENIA e Cariparma, e scoperto che ci sono solo due agenzie dove si puo' pagare le bollette senza la commissione di un euro, una vicino al casello autostradale della A1 (agenzia 16) e una ancora piu' lontana, a Coenzo di Sorbolo, vado alla Ag. 16, dove si presenta un ulteriore problema, perche' pretenderebbero che lasci le mie impronte digitali, mentre a quanto mi risulta chi non vuole lasciarle, puo' entrare esibendo documento di identita'. Infatti e' diversa la procedura seguita dalla Banca del Monte. Pare che le norme sulla privacy impongano non solo di cancellare le impronte dopo sette giorni, ma anche di offrire modalita' di accesso alternative per chi non voglia lasciare le proprie impronte, con intervento del personale che potra' riconoscere clienti noti o identificare facce nuove tramite i loro documenti di identita', ma pare, secondo le banche, che il personale delle banche abbia un ampio margine di discrezionalita' nel fare entrare qualcuno secondo queste modalita' alternative, anche se tale discrezionalita' dovrebbe essere limitata a ragioni di sicurezza, comunque il tutto lascia presagire conflitti e rogne a non finire. Molte lettere di protesta sono state pubblicate sulla stampa locale (evidentemente parecchia gente non solo evita come la peste di avere un conto corrente, con relative spese, ma prova un forte fastidio a tirare fuori anche un solo euro in piu'), l'aver scelto due agenzie tanto fuori mano e' visto come un modo per scoraggiare chi non vuol pagare la commissione. E sei bollette l'anno per elettricita-acqua-gas piu' due bollette rifiuti per un 90000 utenze sono un bel po' di euro.
Oggi 04/04/2008 ho parlato con una dirigente della CdR, chiedendo che risolvano entrambi i problemi, anche per la loro buona immagine, lasciando pagare le bollette senza commissione anche in qualche agenzia in centro dove non si chiedono le impronte digitali, come in quella all'inizio di via D'Azeglio.
Certo se le associazioni di difesa dei diritti dei consumatori si facessero sentire il loro intervento sarebbe di aiuto, anche per chiarire se si abbia il diritto di non pagare commissioni sul pagamento delle bollette (problema gia' sorto quando Telecom chiuse i propri sportelli e costrinse gli utenti a pagare in banca o tramite costosi conti correnti), se il luogo dove pagare senza commissioni debba essere ragionevolmente a portata di mano, e se si abbia il diritto di accedere a una banca senza lasciare impronte digitali, e senza sottostare ai capricci di funzionari che potrebbero avere un interesse a deviare il cliente altrove, dove dovra' pagare una commissione in piu'.
Paolo
commissione bancaria.
Il 26/03/2008, scoperto che Banca Monte Parma e' ormai fuori gioco e che la convenzione per i pagamenti e' ora tra ENIA e Cariparma, e scoperto che ci sono solo due agenzie dove si puo' pagare le bollette senza la commissione di un euro, una vicino al casello autostradale della A1 (agenzia 16) e una ancora piu' lontana, a Coenzo di Sorbolo, vado alla Ag. 16, dove si presenta un ulteriore problema, perche' pretenderebbero che lasci le mie impronte digitali, mentre a quanto mi risulta chi non vuole lasciarle, puo' entrare esibendo documento di identita'. Infatti e' diversa la procedura seguita dalla Banca del Monte. Pare che le norme sulla privacy impongano non solo di cancellare le impronte dopo sette giorni, ma anche di offrire modalita' di accesso alternative per chi non voglia lasciare le proprie impronte, con intervento del personale che potra' riconoscere clienti noti o identificare facce nuove tramite i loro documenti di identita', ma pare, secondo le banche, che il personale delle banche abbia un ampio margine di discrezionalita' nel fare entrare qualcuno secondo queste modalita' alternative, anche se tale discrezionalita' dovrebbe essere limitata a ragioni di sicurezza, comunque il tutto lascia presagire conflitti e rogne a non finire. Molte lettere di protesta sono state pubblicate sulla stampa locale (evidentemente parecchia gente non solo evita come la peste di avere un conto corrente, con relative spese, ma prova un forte fastidio a tirare fuori anche un solo euro in piu'), l'aver scelto due agenzie tanto fuori mano e' visto come un modo per scoraggiare chi non vuol pagare la commissione. E sei bollette l'anno per elettricita-acqua-gas piu' due bollette rifiuti per un 90000 utenze sono un bel po' di euro.
Oggi 04/04/2008 ho parlato con una dirigente della CdR, chiedendo che risolvano entrambi i problemi, anche per la loro buona immagine, lasciando pagare le bollette senza commissione anche in qualche agenzia in centro dove non si chiedono le impronte digitali, come in quella all'inizio di via D'Azeglio.
Certo se le associazioni di difesa dei diritti dei consumatori si facessero sentire il loro intervento sarebbe di aiuto, anche per chiarire se si abbia il diritto di non pagare commissioni sul pagamento delle bollette (problema gia' sorto quando Telecom chiuse i propri sportelli e costrinse gli utenti a pagare in banca o tramite costosi conti correnti), se il luogo dove pagare senza commissioni debba essere ragionevolmente a portata di mano, e se si abbia il diritto di accedere a una banca senza lasciare impronte digitali, e senza sottostare ai capricci di funzionari che potrebbero avere un interesse a deviare il cliente altrove, dove dovra' pagare una commissione in piu'.
Paolo