Prposta rinegozazione mutuo prima casa
Ciao a tutti
Ringrazio in anticipo chi mi risponde in merito a questo intervento. A seguito del DL del 27/5/2008 art. 3 e della convenzione ABI/MEF del 19/6/2008, qualche giorno fa ho ricevuto dalla mia banca, una proposta di rinegoziazione del mutuo per l'aquisto di prima casa da mè stipulato con la stessa . La proposta consiste in una riduzione della rata mensile ai tassi di interesse del 2006; la differenza tra la rata attualmente pagata e quella prospettata con i tassi del 2006 ( ovviamente di minore importo ) , è accumulata come mio debito verso la banca in un conto di appoggio, che al termine della scadenza naturale del mutuo originale, potra essere estinto tramite rate dello stesso importo di quelle calcolate con i tassi del 2006 per un periodo necessario ad estinguere il debito in questo conto. Apparentemente la proposta è alettante in quanto nel prospetto è illustrato che secondo un calcolo puramente indicativo eseguito dalla mia banca , alla data di estinzione del mio mutuo originale , il debito rimanente nel conto di appoggio, ammonterebbe a meno della metà dell'importo che risulterebbe, calcolando la differenza tra la rata attuale e la rata ricalcolata al tasso di interesse del 2006, moltiplicata per il numero di rate ancora da pagare . es : se la differenza tra rata attuale e ricalcolata ammonta a 100 ¤ in meno sulla nuova rata, calcolati questi 100 ¤ per esempio per 120 mesi ( 10 anni ) di muto rimanente, risulterebbe 12000 ¤ che dovrebbero essere a debito nel conto di appoggio alla scadenza del mutuo originale . Secondo il conteggio puramente indicativo illustrato dalla banca, con gli inporti citati sopra, nel conto di appoggio alla data di estinzione del mutuo originale risulterebbe invece un importo di molto inferiore della metà del calcolo eseguito sopra. Ho chiesto spiegazioni in banca ma non mi hanno dato una spiegazione logica ed esaudiente del motivo ( sono stati vaghi ma comunque hanno ribadito che il calcolo da loro eseguito sulla proposta è puramente indicativo e soggetto a variazioni ). Qualcuno sa darmi una spiegazione più logica ed esaustiva . Grazie Ang
Ringrazio in anticipo chi mi risponde in merito a questo intervento. A seguito del DL del 27/5/2008 art. 3 e della convenzione ABI/MEF del 19/6/2008, qualche giorno fa ho ricevuto dalla mia banca, una proposta di rinegoziazione del mutuo per l'aquisto di prima casa da mè stipulato con la stessa . La proposta consiste in una riduzione della rata mensile ai tassi di interesse del 2006; la differenza tra la rata attualmente pagata e quella prospettata con i tassi del 2006 ( ovviamente di minore importo ) , è accumulata come mio debito verso la banca in un conto di appoggio, che al termine della scadenza naturale del mutuo originale, potra essere estinto tramite rate dello stesso importo di quelle calcolate con i tassi del 2006 per un periodo necessario ad estinguere il debito in questo conto. Apparentemente la proposta è alettante in quanto nel prospetto è illustrato che secondo un calcolo puramente indicativo eseguito dalla mia banca , alla data di estinzione del mio mutuo originale , il debito rimanente nel conto di appoggio, ammonterebbe a meno della metà dell'importo che risulterebbe, calcolando la differenza tra la rata attuale e la rata ricalcolata al tasso di interesse del 2006, moltiplicata per il numero di rate ancora da pagare . es : se la differenza tra rata attuale e ricalcolata ammonta a 100 ¤ in meno sulla nuova rata, calcolati questi 100 ¤ per esempio per 120 mesi ( 10 anni ) di muto rimanente, risulterebbe 12000 ¤ che dovrebbero essere a debito nel conto di appoggio alla scadenza del mutuo originale . Secondo il conteggio puramente indicativo illustrato dalla banca, con gli inporti citati sopra, nel conto di appoggio alla data di estinzione del mutuo originale risulterebbe invece un importo di molto inferiore della metà del calcolo eseguito sopra. Ho chiesto spiegazioni in banca ma non mi hanno dato una spiegazione logica ed esaudiente del motivo ( sono stati vaghi ma comunque hanno ribadito che il calcolo da loro eseguito sulla proposta è puramente indicativo e soggetto a variazioni ). Qualcuno sa darmi una spiegazione più logica ed esaustiva . Grazie Ang