PUBBLICITA' AL CINEMA
Non so quanto questa mia segnalazione possa essere davvero incisiva, ma vorrei di portare all'attenzione del maggior numero di persone questa morsa allo stomaco che sento da tempo.
Non sono un esperto né conosco neanche lonatanamente la legge italiana riguardante la regolamentazione della pubblicità, anche perchè mi sembra che di regole ce ne siano ben poche (Oliviero Toscani docet... ma solo per fare l'esempio più frequentemente discusso.), però da spettatore passivo della pubblicità, nel senso che non posso scegliermela, quello che più non digerisco e che proprio non mi va giù è la poca attenzione nel mandare in onda alcuni spot pubblicitari che espressamente fanno riferimento a messaggi sensuali-erotici prima o durante le trasmissioni destinate ai bambini e ai ragazzi.
La tv ne è piena!
Ma l'esempio più eclatante mi è successo proprio il giorno di Pasquetta quando ho deciso di portare le mie figlie al cinema per vedere il classico "film per la famiglia". Sono andato in un Multisala Medusa a Cerro Maggiore in provincia di Milano (cito la sala perchè non ho idea se la decisione della trasmissione degli spot è a carico delle sale o dei distributori o di chi altri...), il film era per ragazzi e bambini, tant'è vero che almeno l'80% del pubblico aveva meno di 12 anni.
Bene, tra le pubblicità iniziali ad un certo punto è apparso un filmato (che alla fine si è scoperto essere una pubblicità di Giorgio Armani) dove venivano mostrati 2 giovani (uomo e donna) semi-nudi in procinto di manifestare la loro passione carnale con atteggiamenti a dir poco da "film erotico/porno".
In sala è sceso un silenzio di tomba! Io come genitore non ho potuto fare a meno di notare le mie figlie, che fino a qualche secondo prima scherzavano e giocavano fra loro ignare dei filmati pubblicitari trasmessi prima di quello, rapite ed incollate con gli occhi allo schermo fino alla fine dello spot.
Ora mi chiedo, e con me spero molti altri genitori, se e come sia possibile che non ci sia nessun controllo su quanto viene trasmesso ai bambini nelle sale cinematografiche. Lì si sapeva che il pubblico sarebbe stato per la maggior parte composto da bambini, perchè allora trasmettere quello spot?
Così succede spesso anche nelle pubblicità durante le trasmissioni televisive per bambini, non è possibile portare all'attenzione di qualcuno la questione?
Grazie
Andrea Testa
Non sono un esperto né conosco neanche lonatanamente la legge italiana riguardante la regolamentazione della pubblicità, anche perchè mi sembra che di regole ce ne siano ben poche (Oliviero Toscani docet... ma solo per fare l'esempio più frequentemente discusso.), però da spettatore passivo della pubblicità, nel senso che non posso scegliermela, quello che più non digerisco e che proprio non mi va giù è la poca attenzione nel mandare in onda alcuni spot pubblicitari che espressamente fanno riferimento a messaggi sensuali-erotici prima o durante le trasmissioni destinate ai bambini e ai ragazzi.
La tv ne è piena!
Ma l'esempio più eclatante mi è successo proprio il giorno di Pasquetta quando ho deciso di portare le mie figlie al cinema per vedere il classico "film per la famiglia". Sono andato in un Multisala Medusa a Cerro Maggiore in provincia di Milano (cito la sala perchè non ho idea se la decisione della trasmissione degli spot è a carico delle sale o dei distributori o di chi altri...), il film era per ragazzi e bambini, tant'è vero che almeno l'80% del pubblico aveva meno di 12 anni.
Bene, tra le pubblicità iniziali ad un certo punto è apparso un filmato (che alla fine si è scoperto essere una pubblicità di Giorgio Armani) dove venivano mostrati 2 giovani (uomo e donna) semi-nudi in procinto di manifestare la loro passione carnale con atteggiamenti a dir poco da "film erotico/porno".
In sala è sceso un silenzio di tomba! Io come genitore non ho potuto fare a meno di notare le mie figlie, che fino a qualche secondo prima scherzavano e giocavano fra loro ignare dei filmati pubblicitari trasmessi prima di quello, rapite ed incollate con gli occhi allo schermo fino alla fine dello spot.
Ora mi chiedo, e con me spero molti altri genitori, se e come sia possibile che non ci sia nessun controllo su quanto viene trasmesso ai bambini nelle sale cinematografiche. Lì si sapeva che il pubblico sarebbe stato per la maggior parte composto da bambini, perchè allora trasmettere quello spot?
Così succede spesso anche nelle pubblicità durante le trasmissioni televisive per bambini, non è possibile portare all'attenzione di qualcuno la questione?
Grazie
Andrea Testa