pubblicità ingannevole dell'H3G
Intendiamo segnalare l'illegittimità dei comportamenti di talune società di telefonia mobile siccome violativi delle norme di correttezza e di buona fede ai danni del consumatore.
Questo il caso: la H3G, nel periodo di agosto 2004, offriva l'acquisito di videofonini, con la promozione che avrebbe consentito di scaricare gratuitamente tutti i servizi per 15 gg. dall'attivazione, e, comunque, non oltre un dato termine. In realtà, spesso accade, che il consumatore, allettato dall'offerta del momento, si scontra con una realtà ben diversa: non solo non usufruisce dei servizi offerti ma, addirittura, può ritrovarsi sospesa l'utenza telefonica.
Questo è quanto accaduto ad un consumatore che, dopo aver comprato due videofonini H3G, con la promozione che le due utenze acquistate gli avrebbero consentito di usufruire gratuitamente di tutti i servizi per 15 gg. dall'attivazione e, comunque, fino al 31/08/2004, ha poi constatato un credito negativo. Richiesti chiarimenti alla H3G, otteneva, invece, il risultato della interruzione della linea telefonica di una delle due utenze.
Quindi, costretto a chiedere la tutela dei propri diritti innanzi al Giudice di Pace di Portici, ha trovato "giustizia", con una sentenza che, dichiarando l'illegittimità dei comportamenti della H3G, in quanto posti in violazione delle norme di correttezza e di buona fede, e ha condannato la stessa alla immeditata riattivazione della linea telefonica ed al risarcimento dei danni subiti dall'utente dall'illegittima sospensione. Nei fatti, l'utente, però, si trova a possedere un telefonino ormai "superato".
In realtà è necessaria la completezza delle informazioni, in quanto solo una corretta formulazione dell'offerta può chiarire la portata effettiva della sua fruibilità.
Né vale a sanare la decettività del messaggio l'estrema genericità dell'elenco dei servizi compresi nell'offerta reclamizzata o talune indicazioni ".ed altro ancora", riportata nel messaggio in questione, in ragione del fatto che proprio tali espressioni inducono a ritenere che la gratuità dei servizi pubblicizzati sia illimitata.
Tale circostanza, quindi, rende il messaggio carente di informazioni di rilievo, decisive per orientare le scelte dei destinatari di adesione o meno al servizio reclamizzato.
Questo il caso: la H3G, nel periodo di agosto 2004, offriva l'acquisito di videofonini, con la promozione che avrebbe consentito di scaricare gratuitamente tutti i servizi per 15 gg. dall'attivazione, e, comunque, non oltre un dato termine. In realtà, spesso accade, che il consumatore, allettato dall'offerta del momento, si scontra con una realtà ben diversa: non solo non usufruisce dei servizi offerti ma, addirittura, può ritrovarsi sospesa l'utenza telefonica.
Questo è quanto accaduto ad un consumatore che, dopo aver comprato due videofonini H3G, con la promozione che le due utenze acquistate gli avrebbero consentito di usufruire gratuitamente di tutti i servizi per 15 gg. dall'attivazione e, comunque, fino al 31/08/2004, ha poi constatato un credito negativo. Richiesti chiarimenti alla H3G, otteneva, invece, il risultato della interruzione della linea telefonica di una delle due utenze.
Quindi, costretto a chiedere la tutela dei propri diritti innanzi al Giudice di Pace di Portici, ha trovato "giustizia", con una sentenza che, dichiarando l'illegittimità dei comportamenti della H3G, in quanto posti in violazione delle norme di correttezza e di buona fede, e ha condannato la stessa alla immeditata riattivazione della linea telefonica ed al risarcimento dei danni subiti dall'utente dall'illegittima sospensione. Nei fatti, l'utente, però, si trova a possedere un telefonino ormai "superato".
In realtà è necessaria la completezza delle informazioni, in quanto solo una corretta formulazione dell'offerta può chiarire la portata effettiva della sua fruibilità.
Né vale a sanare la decettività del messaggio l'estrema genericità dell'elenco dei servizi compresi nell'offerta reclamizzata o talune indicazioni ".ed altro ancora", riportata nel messaggio in questione, in ragione del fatto che proprio tali espressioni inducono a ritenere che la gratuità dei servizi pubblicizzati sia illimitata.
Tale circostanza, quindi, rende il messaggio carente di informazioni di rilievo, decisive per orientare le scelte dei destinatari di adesione o meno al servizio reclamizzato.