Quando il Peecekeper Prodi bombardava la Jugoslavia e poi in musica fu No Bravery di James Blunt
http://www.youtube.com/watch?v=udueUcYtUhw
E dopo aver bombardato la Serbia, sfacciatamente alla festa dell'Unità, si croggiolarono pure con No Bravery di James Blunt, Che spudorati i GUERRAFONDAI della sinistra!
Ammissioni di Romano Prodi
Caro Direttore, ho letto con interesse sul Corriere della Sera di ieri l'articolo che l'ex ministro della Difesa Carlo Scognamiglio ha dedicato al passaggio tra il governo da me presieduto e quello guidato dall'on. Massimo D'Alema.
Carlo Scognamiglio si sofferma, in particolare, sugli avvenimenti di politica internazionale (erano i giorni del drammatico confronto con la Serbia di Milosevic) che fecero da sfondo al passaggio di governo. Avvenimenti che lo inducono a concludere che il nuovo esecutivo fu formato per "ragioni di politica internazionale che derivarono dalla più grave crisi che il Paese si trovò ad affrontare negli oltre cinquanta anni della Repubblica".
Fondamentale - secondo Scognamiglio - fu, in questa prospettiva, la necessità di dare vita ad un governo "che garantisse alle Forze Armate italiane la possibilità di assolvere con dignità i propri compiti nell'Alleanza di fronte alla imminenza di un conflitto che di necessità avrebbe visto l'Italia nel ruolo di protagonista".
"Il governo presieduto dall'on. Prodi perse il voto di fiducia alla Camera il 7 ottobre 1998. Cinque giorni più tardi il Nac (North Atlantic Council, cioè la Nato) deliberò l'Activation Order contro il dittatore serbo Milosevic. Si tratta del terzo e ultimo passo della procedura di attacco militare in vigore presso l'Alleanza Atlantica, passo che affida al Segretario Generale e al comandante militare il mandato, irrevocabile senza una nuova procedura di voto, di premere il grilletto. Alla data del 20 ottobre, cioè allo spegnersi dell'allarme rosso, la procedura per la risoluzione della crisi di governo italiana si era compiuta, avendo il Presidente della Repubblica concluso le consultazioni ed affidato all'on. D'Alema l'incarico di formare il nuovo governo".
Questi sono "i fatti" ricordati da Carlo Scognamiglio. "Fatti" a proposito dei quali non ho nulla da aggiungere. Se non un piccolo particolare.
Questo: ancorché dimissionario, fu il mio governo ad assumersi la responsabilità di decidere a favore dell'Activation Order. E fui io stesso, come Presidente del Consiglio, a firmare il relativo provvedimento.
*Presidente della Commissione europea
Romano Prodi
E dopo aver bombardato la Serbia, sfacciatamente alla festa dell'Unità, si croggiolarono pure con No Bravery di James Blunt, Che spudorati i GUERRAFONDAI della sinistra!
Ammissioni di Romano Prodi
Caro Direttore, ho letto con interesse sul Corriere della Sera di ieri l'articolo che l'ex ministro della Difesa Carlo Scognamiglio ha dedicato al passaggio tra il governo da me presieduto e quello guidato dall'on. Massimo D'Alema.
Carlo Scognamiglio si sofferma, in particolare, sugli avvenimenti di politica internazionale (erano i giorni del drammatico confronto con la Serbia di Milosevic) che fecero da sfondo al passaggio di governo. Avvenimenti che lo inducono a concludere che il nuovo esecutivo fu formato per "ragioni di politica internazionale che derivarono dalla più grave crisi che il Paese si trovò ad affrontare negli oltre cinquanta anni della Repubblica".
Fondamentale - secondo Scognamiglio - fu, in questa prospettiva, la necessità di dare vita ad un governo "che garantisse alle Forze Armate italiane la possibilità di assolvere con dignità i propri compiti nell'Alleanza di fronte alla imminenza di un conflitto che di necessità avrebbe visto l'Italia nel ruolo di protagonista".
"Il governo presieduto dall'on. Prodi perse il voto di fiducia alla Camera il 7 ottobre 1998. Cinque giorni più tardi il Nac (North Atlantic Council, cioè la Nato) deliberò l'Activation Order contro il dittatore serbo Milosevic. Si tratta del terzo e ultimo passo della procedura di attacco militare in vigore presso l'Alleanza Atlantica, passo che affida al Segretario Generale e al comandante militare il mandato, irrevocabile senza una nuova procedura di voto, di premere il grilletto. Alla data del 20 ottobre, cioè allo spegnersi dell'allarme rosso, la procedura per la risoluzione della crisi di governo italiana si era compiuta, avendo il Presidente della Repubblica concluso le consultazioni ed affidato all'on. D'Alema l'incarico di formare il nuovo governo".
Questi sono "i fatti" ricordati da Carlo Scognamiglio. "Fatti" a proposito dei quali non ho nulla da aggiungere. Se non un piccolo particolare.
Questo: ancorché dimissionario, fu il mio governo ad assumersi la responsabilità di decidere a favore dell'Activation Order. E fui io stesso, come Presidente del Consiglio, a firmare il relativo provvedimento.
*Presidente della Commissione europea
Romano Prodi