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IL QUARTO OCCHIO LA LORO CONSAPEVOLEZZA DELLA NOSTRA CONSAPELOEZZA ° GRECIA E ITALIA HANNO NASCOSTO UNA PARTE DEL DEBITO PUBBLICO °° ITALIA IN DEFAULT.....
di lucillafiaccola1796
3 aprile 2010 19:26
 
GRECIA & ITALIA hanno nascosto parte del debito pubblico di Luciano Priori Friggi BORSAPLUS
Già da qualche giorno gira la notizia che la banca americana Goldman Sachs avrebbe aiutato a falsificare i conti pubblici di Grecia e Italia. Non ne abbiamo parlato prima perché in questo genere di questioni la prudenza non è mai troppa. Ne ha ha parlato però l'autorevole New York Times e allora forse possiamo farlo anche noi di BORSAPLUS. Dunque le cose starebbero così: Goldman Sachs, con operazioni swap [lo swap, nella finanza, appartiene alla categoria degli strumenti derivati, e consiste nello scambio di flussi di cassa tra due controparti]
sul debito, avrebbe aiutato a nascondere, il riferimento e' in particolare alla Grecia, l'entità del debito pubblico, spuntando così anche migliori tassi sul mercato. Ci sarebbe stato quindi un inganno nei confronti dei risparmiatori. Non solo, l'inganno ci sarebbe stato anche nei confronti delle autorità comunitarie, venute a conoscenza della vera entità del debito solo negli ultimi giorni. Repubblica titolava ieri in prima pagina: “Wall Street ha aiutato la Grecia a truccare i conti”, per poi aggiungervi anche il nome dell'Italia. Ora dire Wall Street è un po' generico, ed anche errato, perché con questo riferimento si dà ad intendere che la borsa in quanto tale ha operato nel modo sopra detto. Si dà il caso però che Wall Street non sia nient'altro che un luogo di scambi, quindi non si capisce come possa esser maturata in quell'ambito una simile volontà, cioè quella di truccare i conti. Se ciò è accaduto lo si deve innanzitutto alle autorità greche (e forse anche italiane, parrebbe di capire). Non alle banche 'cattive' e alla 'cattiva' Wall Street. La banca (ci sarebbe dentro anche JP Morgan Chase) al massimo ha fatto quello che gli si è chiesto. Non a caso a proposito della Grecia si parla di "dieci anni di menzogne". Come funzionava? La banca anticipava liquidità, in cambio chiedeva garanzie (ad esempio gli introiti futuri delle lotterie e delle tasse aeroportuali). La Grecia non avrebbe comunicato l'operazione al mercato, omettendo quindi di contabilizzare il debito aggiuntivo. La responsabilità della banca, se c'è, sta nel fatto che poi avrà quasi sicuramente messo in piedi degli strumenti per distribuire sul mercato il rischio dell'operazione (cioè vendendo prodotti più o meno strutturati legati a quel debito, anche se è garantito da 'flussi di cassa' futuri, come le lotterie). Insomma, non per voler salvare a tutti i costi le banche, ma qui, se obbligo c'era di segnalare le operazioni (e sembra proprio che ci fosse), a farlo doveva essere certamente lo Stato che la metteva in piedi. Le colpe delle banche vengono dopo. Siamo in attesa di saperne di più.
DAL BLOG DI BEPPE GRILLO
Nel 2008 gli Stati salvarono le banche dal fallimento, quelle stesse banche che avevano causato la crisi. Da allora è iniziato un domino mondiale. Dalla crisi finanziaria durata qualche mese, il tempo necessario per iniettare liquidità nelle banche, si è passati alla crisi economica con effetti a catena. Chiusura delle aziende, licenziamenti di massa, calo dei consumi, crollo del valore del mercato immobiliare, diminuzione del gettito fiscale.
Per evitare il collasso gli Stati hanno usato il debito pubblico. Hanno indebitato i cittadini in modo inconsapevole (il debito pubblico nell'immaginario è sempre di qualcun altro), prima per tenere in vita le banche, poi per le spese correnti. L'innalzamento del debito ha avuto come effetto l'aumento degli interessi che gli Stati devono pagare a chi ha comprato le nuove emissioni di titoli. Gli interessi sono un cappio al collo dello sviluppo del Paese. Più interessi dal debito, meno capacità di politica economica. Più cresce il debito, più i tagli allo Stato sociale sono l'unica soluzione possibile.
Se uno Stato, prima della crisi, aveva un alto debito pubblico, ha dovuto indebitarsi oltre il punto di non ritorno.
La domanda che tutti si pongono è: "quando si raggiunge il punto di non ritorno?". E' semplice, quando nessuno compra più i titoli di stato. In mancanza di compratori lo Stato deve dichiarare bancarotta, va in default, non paga gli stipendi ai dipendenti pubblici e le pensioni. Un'altra domanda che ci si deve porre è: "Quali Stati hanno più probabilità di fallire?". Anche in questo caso la risposta è semplice, quelli che oltre a un grande debito pubblico pre crisi e a un suo forte incremento post crisi hanno diminuito la loro capacità produttiva. Producono di meno (il cosiddetto PIL) e, allo stesso tempo, aumentano il loro debito. Nell'UE gli Stati con queste caratteristiche sono almeno tre: Grecia, Italia e Spagna.
Grecia e Italia sono accomunate dalla stessa strategia, vendere il loro debito agli Stati extra UE, in quanto la UE non riesce a soddisfare l'offerta continua di Tremorti e di George Papandreou.
Tremorti ha venduto il nostro debito in Cina lo scorso mese, curiosamente, dato che il debito è nostro, non sappiamo il valore della vendita.
La Cina con il debito ha comprato una parte della nostra sovranità nazionale, forse Termini Imerese o scivoli privilegiati per il commercio estero. Anche la grande Cina ha però i suoi limiti e, dopo aver digerito Tremorti, non ha acquistato i 25 miliardi di euro di titoli greci proposti la scorsa settimana dalla Goldman Sachs.
A Davos stanno discutendo dell'economia mondiale le stesse persone che hanno provocato la più grande bolla degli ultimi 150 anni.
Circola una domanda: "Fallirà prima l'Italia o la Grecia?". Gli investitori internazionali hanno già dato una risposta tecnica. I titoli di Stato dei Paesi a rischio sono coperti da un'assicurazione sul loro fallimento detta CDS, Credit Default Swap.L'ITALIA È PRIMA ASSOLUTA (FONTE: THE ECONOMIST 11/2009), con molte lunghezze sul secondo in classifica.
La Grecia è solo quinta. Alla catastrofe con ottimismo.
E dopo tutte queste BUONE NOTIZIE.......
BUONE FESTE........!!!!!
 
 
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3 aprile 2010 19:26
IL QUARTO OCCHIO LA LORO CONSAPEVOLEZZA DELLA NOSTRA CONSAPELOEZZA ° GRECIA E ITALIA HANNO NASCOSTO UNA PARTE DEL DEBITO PUBBLICO °° ITALIA IN DEFAULT.....
 
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