E QUELLI CHE LAVORO GRAZIE AI CALL CENTER?
Salve, mi chiamo Valeria e da 10 anni lavoro nell'ambito della telefonia e da 3 lavoro come tem leader in un call center del sud.
Vorrei precisare alcuni punti:
1. nessuno imbroglia, poichè tutto è regolamentato attraverso una registrazione vocale che tutela il cliente alla sua scelta e da azioni scorrette da parte degli operatori telefonici, che ormai sono super controllati e seguiti attraverso una formazione che permette lo stesso di lavorare serenamente.
2. l'assistenza dei guasti nella linea telefonica dipende in parte dal gestore poichè la società che si occupa di questo non è tele 2 non è telecom non è tiscali... ma una società esterna che lavora in base al chiamante.
3. le bollette gonfiate esistono solo in telecome, enel e altri giganti. i nuovi gestori offrono un servizio di qualità a minor costo e su questo non ci piove!
4. ci sono persone che pagano in automatico tutto quello che gli arriva a casa senza guardare attentamente che cosa stanno pagando e per quale servizio!
5.la grande telecom che continua a guadagnare attraverso la quota fissa del canone non comunica ai propri clienti aumenti del canone e altro.
Potrei continuare all'infinito:
Voglio inoltre chiedere all'aduc una cosa.
Con noi lavorano ragazzi, ragazze, signore e signori con figli a carico, ogni giorno per loro è una lotta, devono vendere perchè altriemnti non guadagnano niente! impossibile dare un fisso mese a tutte queste persone perchè l'azienda rischia il fallimento perchè ovviamente l'operatore non è stimolato al raggiungimento degli obbiettivi e si adagia.
Ogni operatore telefonico che dall'altra parte ogni giorno si sgola ricevendo tutti i tipi di insulti ogni santo giorno deve aprire il suo negozio e vendere. Sono lavoratori indipendenti come i negozianti che si aprono un negozio di frutta e verdura, se non vendono non guadagnano!
ma permettetemi di sottolineare una cosa, almeno i call center hanno dato la possibilità a tutte queste persone di portare a casa un altro stipendio o anche solo uno, perchè ne voi che sapete solo accusare chi ci prova e chi lavora con fatica e ne lo stato italiano può farci niente! perchè se questi ragazzi non avessere questo impegno sarebbero in giro su una strada dove l'ignoranzia e l'ingiustizia rischierebbero di danneggiarli.
Non tutti hanno la possibilità di studiare e di lavorare perchè esistono famiglie umili che negli anni 70 hanno costruito la propria casa con 1.800.000 lire al mese! adesso con uno stipendio di 1.000 euro non ti puoi permettere di fare niente o di comprartela perchè le banche non rilasciano crediti! e se lo fanno appliccano interessi da strozzini!
Chiedi a tutte le persone che considerano i call center come la rovina dell'italia, di prendere il giornale e leggere che cosa succede veramente nel mondo, perchè la vera rovina dell'italia non sono i call center, che danno ancora lavoro oggi nel 2009 a molte persone che non sanno come arrivare a fine mese, ma è solo un problema di classe politica qualunque essa sia che ci ha rovinato! facendo e disfando investendo e portando questa italia alla rovina!
si vive meglio ovunque tranne che in Italia.
Vorrei precisare alcuni punti:
1. nessuno imbroglia, poichè tutto è regolamentato attraverso una registrazione vocale che tutela il cliente alla sua scelta e da azioni scorrette da parte degli operatori telefonici, che ormai sono super controllati e seguiti attraverso una formazione che permette lo stesso di lavorare serenamente.
2. l'assistenza dei guasti nella linea telefonica dipende in parte dal gestore poichè la società che si occupa di questo non è tele 2 non è telecom non è tiscali... ma una società esterna che lavora in base al chiamante.
3. le bollette gonfiate esistono solo in telecome, enel e altri giganti. i nuovi gestori offrono un servizio di qualità a minor costo e su questo non ci piove!
4. ci sono persone che pagano in automatico tutto quello che gli arriva a casa senza guardare attentamente che cosa stanno pagando e per quale servizio!
5.la grande telecom che continua a guadagnare attraverso la quota fissa del canone non comunica ai propri clienti aumenti del canone e altro.
Potrei continuare all'infinito:
Voglio inoltre chiedere all'aduc una cosa.
Con noi lavorano ragazzi, ragazze, signore e signori con figli a carico, ogni giorno per loro è una lotta, devono vendere perchè altriemnti non guadagnano niente! impossibile dare un fisso mese a tutte queste persone perchè l'azienda rischia il fallimento perchè ovviamente l'operatore non è stimolato al raggiungimento degli obbiettivi e si adagia.
Ogni operatore telefonico che dall'altra parte ogni giorno si sgola ricevendo tutti i tipi di insulti ogni santo giorno deve aprire il suo negozio e vendere. Sono lavoratori indipendenti come i negozianti che si aprono un negozio di frutta e verdura, se non vendono non guadagnano!
ma permettetemi di sottolineare una cosa, almeno i call center hanno dato la possibilità a tutte queste persone di portare a casa un altro stipendio o anche solo uno, perchè ne voi che sapete solo accusare chi ci prova e chi lavora con fatica e ne lo stato italiano può farci niente! perchè se questi ragazzi non avessere questo impegno sarebbero in giro su una strada dove l'ignoranzia e l'ingiustizia rischierebbero di danneggiarli.
Non tutti hanno la possibilità di studiare e di lavorare perchè esistono famiglie umili che negli anni 70 hanno costruito la propria casa con 1.800.000 lire al mese! adesso con uno stipendio di 1.000 euro non ti puoi permettere di fare niente o di comprartela perchè le banche non rilasciano crediti! e se lo fanno appliccano interessi da strozzini!
Chiedi a tutte le persone che considerano i call center come la rovina dell'italia, di prendere il giornale e leggere che cosa succede veramente nel mondo, perchè la vera rovina dell'italia non sono i call center, che danno ancora lavoro oggi nel 2009 a molte persone che non sanno come arrivare a fine mese, ma è solo un problema di classe politica qualunque essa sia che ci ha rovinato! facendo e disfando investendo e portando questa italia alla rovina!
si vive meglio ovunque tranne che in Italia.