Questa é l'Italia delle raccomandazioni. Un costume radicato..fa parte della nostra cultura..
Questa è l'Italia delle raccomandazioni. In tutti gli enti pubblici, non conta quello che sai fare, ma se sai strisciare, se sai leccare bene il culo ai dirigenti. Questi ultimi (quasi tutti)non se ne fanno nulla di elementi validi , ma il primo requisito che loro apprezzano di più, è se sai fare bene il ruffiano. Loro hanno bisogno di "persone di fiducia" che li tengano informati su ogni cosa. Queste persone di fiducia sono i cosidetti "protetti". I protetti possono anche avere mediocri qualità, fare errori madornali, combinare guai a danno dell'ente, essere degli ignoranti semianalfabeti di settimo livello o addirittura di ottavo con tanto di laurea comprata, naturalmente, ma sono protetti.Al protetto é consentito tutto. Partecipare a corsi di specializzazione che non gli serviranno a nulla perchè é un emerito somaro, solitamente gli viene acquistato il pc nuovo che non imparerà mai ad usare, gli viene acquistato l'arredamento nuovo per l'ufficio, le piante, il condizionatore, la poltrona come quella da dirigente per imparare meglio a scimmiottarlo, gli viene consentito straordinario a volontà fino a raggiungere un doppio stipendio e tanto altro.. Nei concorsi interni poi, se aspira a un livello superiore, emerge alla grande il suo valore, le sue grandi capacità : é sempre il più bravo e in testa alla graduatoria .. dimenticavo per i signori dirigenti, i loro protetti sono i più bravi nel lavoro, i migliori e li lodano sempre, anche se sono dei buoni a nulla.