Giovedì 25 giugno 2026
Menu
📦 Questo forum è un archivio storico. Le discussioni non sono più attive dal 2022. Per assistenza vai su SOS Online.

Una questione tecnica

Reset · · 1 interventi
Spero vi sia in questo sito, qualcuno disposto ad aiutarmi in una questione alquanto spinosa che, inutilmente, ho cercato di sottoporre all'attenzione dei diretti interessati (TELECOM).
I fatti:
-nel mese di Giugno di quest'anno, ho preso possesso di un nuovo studio professionale, nell'ambito della stessa città. Poco prima del trasloco, avevo fatto domanda alla TELECOM, tramite il 191, di trasloco del numero telefonico precedente, affinchè restasse lo stesso.
- La TELECOM, che si avvale della collaborazione di una ditta esterna per l'esecuzione di lavori tecnici, mi fissa un appuntamento con un operatore per l'esecuzione del trasloco medesimo. Fin qui, nulla di anomalo.
I problemi nascono ora:
-il tecnico, giunto sul posto, si trova nell'impossibilità di procedere al trasloco medesimo perchè, a suo dire, manca una sorta di "box" per la "predisposizione telefonica TELECOM " (sue esatte parole) che, quindi, risultava assente nel fabbricato. Immediatamente convoco sul posto il proprietario dello stabile ed il tecnico che aveva effettuato i lavori di messa in opera dell'impianto telefonico medesimo. Giunti sul posto, nuovo giro di ricognizione all'interno del fabbricato, ma la famosa "scatola" manca. A questo punto, col trasloco in corso, non posso fare altro che bloccare alla TELECOM la mia precedente richiesta di trasloco, ed attivare il trasferimento delle chiamate dal numero del mio studio professionale a quello del cellulare della mia segretaria, in attesa che i lavori di allestimento di tale impianto di predisposizione si facessero
- Ovviamente, in attesa del loro completamento, passano all'incirca tre mesi. A fine Settembre, l'impianto è finalmente pronto ed il trasloco effettuato.
Ora, però, c'è un problema: i costi delle chiamate effettuate sul mio numero, in caso di trasferimento su cellulare, sono in parte anche a mio carico. Infatti, mi sono visto recapitare una bolletta di circa 350 euro ed un'altra, ad Ottobre, di circa 250 euro.
Al recapito della prima bolletta, ho richiamato il proprietario dello stabile affinchè mi riconoscesse il pagamento della stessa perchè, stando alle parole del tecnico che aveva effettuato il sopralluogo, mancava all'atto della mia presa di possesso dell'appartamento, il famoso "box" per la predisposizione telefonica.
Il proprietario dello stabile si è rifiutato, adducendo come scusa che la TELECOM si sarebbe mossa a mettere in opera il famigerato box, solo su richiesta dell'utente e che, quindi, nulla egli doveva perchè il suo compito finiva nel momento in cui aveva effettuato l'impianto interno allo stabile.
Non convinto di questa tesi, ho inviato un fax al numero verde della TELECOM, su indicazione di un operatore telefonico, ma sono trascorsi circa tre mesi, ma senza ricevere alcuna risposta.
Cosa debbo fare?
E' vero che il proprietario dello stabile non avrebbe dovuto avere la cassetta di predisposizione all'aggancio TELECOM ma che questa si mette in opera solo ed esclusivamente su richiesta del singolo utente (sono stato il primo inquilino dello stabile)?
Come posso ottenere dalla TELECOM una risposta in merito alle mie richieste?
Un grazie anticipato a quanti vorranno risposndermi.
❤️
ADUC è libera grazie a chi la sostieneNessun finanziamento pubblico né pubblicità.
Sostienici