Sabato 27 giugno 2026
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RATZINGER NEGAZIONISTA

Sergio · · 11 interventi
Dai resoconti di stampa del viaggio in Brasile apprendo che Ratzinger nella sua rievocazione storica della evangelizzazione del Nuovo Mondo avrebbe affermato che "L'annuncio di Gesù e del suo Vangelo non comportò in nessun momento, un'alienazione delle culture precolombiane, né fu l'imposizione di una cultura straniera".
L'affermazione è sconcertante: un'autentica offesa alla storia e all'umanità, nuovamente tradita da chi ha la pretesa di parlare in nome di Dio.
Comprendiamo che l'età e la stanchezza per il viaggio possano aver giocato un brutto scherzo, ma questa volta Ratzinger ha superato ogni limite di decenza.
L'Europa e le Istituzioni Internazionali puniscono e contrastano le tesi negazioniste che considerano l'olocausto degli ebrei un'invenzione o in ogni caso una gonfiatura di un fenomeno limitato e marginale e poi si tace e si fa finta di nulla di fronte a mistificazioni e menzogne di tale portata?
Il razzismo e l'antisemitismo a mio avviso non si combattono con il codice penale ma con l'informazione, la documentazione storica, l'educazione al rispetto della persona umana.
Forse sarebbe il caso che l'ONU s'interessi a quanto il Papa afferma con i suoi poco edificanti sermoni.
Che differenza c'è tra quanto afferma Ratzinger e le tesi negazioniste di Faurisson, per esempio?
A quando l'affermazione che Giordano Bruno si è tolto la vita? A quando l'affermazione che Monti e Tognetti non furono decapitati per volontà di Pio IX ma che anch'essi morirono suicidi? Come Simoncelli e tanti altri?
A quando la riabilitazione di Hitler (in fondo era un bravo cattolico, sosteneva che il buon tedesco doveva avere il coraggio di fare quel che la Chiesa cattolica non aveva avuto il coraggio di fare)? A quando la santificazione di Mussolini? O almeno una piccola onorificenza come quella riconosciuta a Franco, suvvia un po' di generosità.
E non dimentichiamo che i tanti africani presenti in Brasile andarono lì di loro spontanea volontà perché attratti dalla civiltà cristiana brasiliana; sulle navi i turisti neri spontaneamente prendevano i sacramenti e mai alcun missionario o sacerdote ha nutrito dubbi sulla "natura umana" degli indios e dei neri.
Forse bisognerebbe inondare il Vaticano con milioni di cartoline e telegrammi con una sola parola: VERGOGNA!
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