Razzismo tutti si scusano. Ma, ai poliziotti nessuno chiede scusa, con loro nessuno solidarizza
Una signora nigeriana, ieri, ha avuto una lite su un autobus, ed è stata apostrofata con un insulto razzista dopo essere stata colpita con uno schiaffo da un ragazzina che stava strattonando: la notizia viene ieri data, da alcuni giornali che dipingono i poliziotti intervenuti, nel sedare la discussione, come delle SS razziste che si sono rifiutati di identificare la ragazzina, presuntamente razzista e comminando addirittura una multa di 3000€ alla signora nigeriana, poi il chiarimento Come spiega Agnese Cedrone, sul blog www.lastampa.it/amabile , che dirige il commissariato Casilino Nuovo «la donna - seppure invitata dagli agenti, non ha voluto fare denuncia, e le ragazzine sono andate a scuola». Poco dopo però la donna si reca al commissariato Casilino, «perchè la signora aveva erroneamente creduto - spiega il dirigente del commissariato - che gli agenti le avessero comminato una sanzione amministrativa di 3mila euro, che non ha alcuna ragione nè riscontro». I nomi dei politici, laziali e non, che si contendono, l’onore di solidarizzare con la signora insultata, sono tra i più in vista in carica nella capitale, da destra a sinistra, cioè da Alemanno a Zingaretti, e altri, tutti si scusano tutti solidarizzano ma, ai poliziotti, diffamati, e dipinti a torto come dei tutori dell’ordine tolleranti sul razzismo, nessuno chiede scusa, con loro nessuno solidarizza. Eppure sono esseri umani anche loro.
Francesco Mangascià
Francesco Mangascià