Reagan Tatcher e ADUC
Questo messaggio vuol mettere in evidenza i legami tra una determinata filosofia politica, il liberismo, e certe inefficienze delle Authority e delle stesse associazioni dei consumatori, tra cui l'ADUC.
Piu' volte i nostri Donvito e Mastrantoni hanno esternato che secondo loro quello che manca e' la vera concorrenza, la sola che farebbe ottenere beni e servizi migliori a prezzi sempre piu' bassi. Una fiaba, secondo cui gli imprenditori si scannerebbero tra loro per servire al meglio il cliente, facendosi pagare il meno possibile e se possibile facendo fallire i concorrenti che si fanno pagare troppo (il che tra l'altro, se accadesse, porterebbe rapidamente a un regime di monopolio, il migliore avrebbe tolto di mezzo tutti gli altri). Non succede mai, vero? Sarebbe come sperare di incontrare per strada Cenerentola o Cappuccetto Rosso. Ma dietro e a fianco degli imprenditori che diffondono tale teoria ci sono non solo dei filosofi ed economisti che hanno cercato di mettere insieme un'accozzaglia di frottole in modo tanto astuto che parecchia gente possa prenderla per buona, ma anche dei movimenti politici, con i loro leader, come furono negli anni 80 Reagan negli USA e la Tatcher in Inghilterra. Costoro si sono schierati con decisione dalla parte delle imprese, contro i lavoratori, ma anche contro i consumatori. E questo non significava solo liberta' di licenziare, tendenza a ridurre gli stipendi, etc, ma anche far si' che le varie Authority di controllo funzionassero male. E venendo ai giorni nostri e in Europa, direi a far si' che le Authority funzionino male e che le associazioni di consumatori (spesso finanziate dai Governi) funzionino ancora peggio, ad esempio facendo proprie tutte le strampalate teorie sulla libera concorrenza, che non hanno mai (o solo raramente e per brevi periodi) portato a diminuzione dei prezzi (negli USA la terra a Manhattan da quando vi arrivarono Olandesi e Inglesi ha aumentato il proprio prezzo di piu' di sei miliardi di volte!). Vogliamo un esempio concreto di come lo Stato si schieri dalla parte delle imprese (spesso truffaldine e criminali) e contro i consumatori? Basti pensare alla legge sui contratti a distanza, per cui un criminale assunto da un call center di una azienda criminale anche essa puo', dopo avervi telefonato o anche senza avervi telefonato, falsificare un contratto a vostro nome senza che ci sia bisogno che voi leggiate e poi firmiate un pezzo di carta, e con quel contratto comincia a spedirvi bollette, di cui, come si legge in vari thread qui nel Forum ADUM e non solo qui, e' assai difficile liberarsi, occorre sprecare un sacco di tempo e denaro, spedire costose raccomandate, pagare avvocati, e chi piu' ha piu' ne metta. Tutto questo perche' e' stata fatta una legge su misura per dei criminali. Mentre sarebbe stato sufficiente rendere necessario un contratto scritto e firmato, e procedure rapide e gratuite (nemmeno il francobollo!) per opporsi a fregature e falsificazioni.
Paolo
Piu' volte i nostri Donvito e Mastrantoni hanno esternato che secondo loro quello che manca e' la vera concorrenza, la sola che farebbe ottenere beni e servizi migliori a prezzi sempre piu' bassi. Una fiaba, secondo cui gli imprenditori si scannerebbero tra loro per servire al meglio il cliente, facendosi pagare il meno possibile e se possibile facendo fallire i concorrenti che si fanno pagare troppo (il che tra l'altro, se accadesse, porterebbe rapidamente a un regime di monopolio, il migliore avrebbe tolto di mezzo tutti gli altri). Non succede mai, vero? Sarebbe come sperare di incontrare per strada Cenerentola o Cappuccetto Rosso. Ma dietro e a fianco degli imprenditori che diffondono tale teoria ci sono non solo dei filosofi ed economisti che hanno cercato di mettere insieme un'accozzaglia di frottole in modo tanto astuto che parecchia gente possa prenderla per buona, ma anche dei movimenti politici, con i loro leader, come furono negli anni 80 Reagan negli USA e la Tatcher in Inghilterra. Costoro si sono schierati con decisione dalla parte delle imprese, contro i lavoratori, ma anche contro i consumatori. E questo non significava solo liberta' di licenziare, tendenza a ridurre gli stipendi, etc, ma anche far si' che le varie Authority di controllo funzionassero male. E venendo ai giorni nostri e in Europa, direi a far si' che le Authority funzionino male e che le associazioni di consumatori (spesso finanziate dai Governi) funzionino ancora peggio, ad esempio facendo proprie tutte le strampalate teorie sulla libera concorrenza, che non hanno mai (o solo raramente e per brevi periodi) portato a diminuzione dei prezzi (negli USA la terra a Manhattan da quando vi arrivarono Olandesi e Inglesi ha aumentato il proprio prezzo di piu' di sei miliardi di volte!). Vogliamo un esempio concreto di come lo Stato si schieri dalla parte delle imprese (spesso truffaldine e criminali) e contro i consumatori? Basti pensare alla legge sui contratti a distanza, per cui un criminale assunto da un call center di una azienda criminale anche essa puo', dopo avervi telefonato o anche senza avervi telefonato, falsificare un contratto a vostro nome senza che ci sia bisogno che voi leggiate e poi firmiate un pezzo di carta, e con quel contratto comincia a spedirvi bollette, di cui, come si legge in vari thread qui nel Forum ADUM e non solo qui, e' assai difficile liberarsi, occorre sprecare un sacco di tempo e denaro, spedire costose raccomandate, pagare avvocati, e chi piu' ha piu' ne metta. Tutto questo perche' e' stata fatta una legge su misura per dei criminali. Mentre sarebbe stato sufficiente rendere necessario un contratto scritto e firmato, e procedure rapide e gratuite (nemmeno il francobollo!) per opporsi a fregature e falsificazioni.
Paolo