La recessione, di chi la colpa?
Da ANSA 04/01/2009
CITTA' DEL VATICANO - La recessione mondiale, la crisi dei mercati, le tribolazioni di Alitalia? Tutta colpa del Demonio che suggerisce scelte economiche e finanziarie sbagliate per dividere e impoverire i paesi. Se ne dice convinto il decano mondiale degli esorcisti, padre Gabriele Amorth, in un'intervista al sito cattolico 'Pontifex.Roma'. Il discorso vale anche per le vicissitudini della compagnia aerea di bandiera italiana: "Un tempo simbolo di stile ed efficienza. Bene, anche la crisi dell'Alitalia ha qualcosa di funestamente satanico", commenta l'anziano sacerdote. "Quando accadono divisioni, confusione, crisi, il grande tentatore - spiega l'esorcista - è sempre presente. Lui se la ride e inevitabilmente le crisi e i dissesti economici hanno influenze anche sulla sfera personale. Creano allontanamento e frattura, esattamente quello che vuole Satana". "Dunque - osserva - affermare che la crisi finanziaria internazionale sia anche un prodotto satanico e gradito a Satana non è sbagliato. La crisi mondiale è dunque un fatto satanico". Il demonio contribuisce alla crisi, secondo l'esorcista, "suggerendo ai mercati,agli esperti e agli investitori scelte sbagliate". "Se costoro sbagliano e causano disastri, inevitabilmente genereranno confusione, crisi, conflitto, che poi sono gli obiettivi del demonio". La strategia di fondo di Satana - ricorda tuttavia il sacerdote - rimane quella di "far credere che non esista, di passare inosservato, subdolamente". Alla domanda se il clero cattolico creda ancora nel Demonio, Amorth risponde: " generalizzare e dire no è sbagliato. Ma buona parte del clero ed anche dei Vescovi hanno ceduto, sono scettici e quasi scoraggiati. Si fa molta fatica a nominare esorcisti nelle Diocesi e ne avremmo tanto bisogno. Ecco, in un certo senso stiamo certificando la vittoria di Satana".
Allora in questo momento di crisi, si può contrastare la disoccupazione imparando il mestiere dell'esorcista, per risollevare l'economia e combattere il diavolo.
Secondo me ha fumato troppo incenso.
Gianni
CITTA' DEL VATICANO - La recessione mondiale, la crisi dei mercati, le tribolazioni di Alitalia? Tutta colpa del Demonio che suggerisce scelte economiche e finanziarie sbagliate per dividere e impoverire i paesi. Se ne dice convinto il decano mondiale degli esorcisti, padre Gabriele Amorth, in un'intervista al sito cattolico 'Pontifex.Roma'. Il discorso vale anche per le vicissitudini della compagnia aerea di bandiera italiana: "Un tempo simbolo di stile ed efficienza. Bene, anche la crisi dell'Alitalia ha qualcosa di funestamente satanico", commenta l'anziano sacerdote. "Quando accadono divisioni, confusione, crisi, il grande tentatore - spiega l'esorcista - è sempre presente. Lui se la ride e inevitabilmente le crisi e i dissesti economici hanno influenze anche sulla sfera personale. Creano allontanamento e frattura, esattamente quello che vuole Satana". "Dunque - osserva - affermare che la crisi finanziaria internazionale sia anche un prodotto satanico e gradito a Satana non è sbagliato. La crisi mondiale è dunque un fatto satanico". Il demonio contribuisce alla crisi, secondo l'esorcista, "suggerendo ai mercati,agli esperti e agli investitori scelte sbagliate". "Se costoro sbagliano e causano disastri, inevitabilmente genereranno confusione, crisi, conflitto, che poi sono gli obiettivi del demonio". La strategia di fondo di Satana - ricorda tuttavia il sacerdote - rimane quella di "far credere che non esista, di passare inosservato, subdolamente". Alla domanda se il clero cattolico creda ancora nel Demonio, Amorth risponde: " generalizzare e dire no è sbagliato. Ma buona parte del clero ed anche dei Vescovi hanno ceduto, sono scettici e quasi scoraggiati. Si fa molta fatica a nominare esorcisti nelle Diocesi e ne avremmo tanto bisogno. Ecco, in un certo senso stiamo certificando la vittoria di Satana".
Allora in questo momento di crisi, si può contrastare la disoccupazione imparando il mestiere dell'esorcista, per risollevare l'economia e combattere il diavolo.
Secondo me ha fumato troppo incenso.
Gianni