Martedì 23 giugno 2026
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Repubblica censura le lettere dei lettori

mirco riccò panciroli · · 11 interventi
Ho sempre reputato Repubblica un giornale libero e autorevole. Fino a poco tempo fa, quando ho avuto la disgraziata idea di spedirgli una mail che denunciava le scorrettezze di Linear, compagnia assicurativa di cui sono cliente. Ho espresso la mia denuncia nel modo più corretto che conosco e cioè facendo "nomi e cognomi", compreso il mio naturalmente. Mi son detto: capirai se la pubblicano, con tutte le lettere che ricevono! E invece dopo tre soli giorni eccola lì! Stampata nella rubrica "Lettere" del 22/8/2006 con il mio nome e il mio indirizzo mail in bella evidenza. Peccato per il testo, accuratamente sforbiciato e corretto in modo da far scomparire ogni riferimento a Linear e alla sua casa madre: Unipol.
A casa mia un comportamento del genere da parte di un organo di informazione si chiama CENSURA, quindi ho subito protestato minacciando querela. Ma una solerte redattrice mi ha spiegato che il loro intervento era servito a proteggermi. La mia lettera era molto utile a tutti i lettori, ma non volevano creare un "caso personale". Dunque la parola censura era eccessiva. Ora però sono preoccupato perché continuo a leggere su Repubblica lettere di protesta firmate che citano i nomi di aziende, compagnie aeree, compagnie telefoniche, società di servizi, ospedali... Possibile che tutti quegli ignari cittadini vengano mandati così allo sbaraglio? Sono dunque un privilegiato? Non voglio pensare che invece Repubblica abbia avuto un comportamento deontologicamente scorretto. Non voglio pensare che mi abbiano strumentalizzato facendomi firmare una innocua lamentela "all'italiana". Non voglio pensare che Repubblica abbia calato le braghe di fronte a un potente gruppo finanziario e che l'abbia fatto perché quel gruppo è una delle più potenti e chiacchierate cooperative di sinistra che magari foraggia il giornale. Non lo voglio pensare!
Ma lo penso. E mi viene un bel po' di vomito. Perché sono di sinistra anch'io.

Mirco Riccò Panciroli
[email protected]

PS: invierò volentieri ai richiedenti la lettera in questione e la scansione della versione "ricucita" da Repubblica.
Ho chiesto al giornale di riparare pubblicando la lettera originale accompagnata da una opportuna errata corrige. Sto ancora aspettando, non fiducioso.

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