Lunedì 15 giugno 2026
Menu
📦 Questo forum è un archivio storico. Le discussioni non sono più attive dal 2022. Per assistenza vai su SOS Online.

Riflessioni sui comunicati per il risparmio sui carburanti.

savpg8801 · · 4 interventi
Trovando pochissimi interventi in altri comunicati propongo quanto segue:
Dalle associazioni di consumatori, dai sindacati e da innumerevoli altre entità si chiama principalmente (e molto meno si accusa la speculazione) in causa il Governo e, con esso, lo Stato e, con esso, in definitiva il Popolo elettore, di essere troppo esoso o, comunque, di non essere in grado di contenere il prezzo dei carburanti entro limiti accettabili (quando per "accettabili"non si comprende quanto e come) oppure in linea con i prezzi europei.
Premesso che le imposte (accise e iva) contribuiscono a formare il bilancio dello Stato e, in ultima analisi quantomeno, a ridurre il deficit, cioè tutto ciò che risulta in negativo sull'ipotetico e legalmente augurabile "0" (zero) ergo, pareggio , si considerano (salvo scelte malaugurate o truffaldine) le imposte sui carburanti vere e proprie giuste e legali entrate come tantissime altre.
Diminuendo le entrate( o aumentando le spese) si determina maggior deficit con conseguenti azioni correttive (fra l'altro le cosiddette"Finanziarie") forzosamente a carico dei cittadini in un modo o nell'altro.
Chiamare, perciò ed altro, sempre in causa il Governo è demagogia ed azione negativa, partendo, peraltro, da un errato principio che pone il cittadino solo meritevole di ogni diritto ma pochissimo di doveri.
--
Questi pochi cenni per introdurre e raggruppare in sintesi quanto martellato in comunicati vari circa risparmio sui carburanti, sempre presenti quando il carburante aumenta, ma mai quando diminuisce.
Un piccolo calcolo che sembrerebbe vessatorio per il cittadino, ma visto alla luce del concetto di spesa necessaria, o spesa futile e voluttuaria a seconda della più o meno giusta interpretazione soggettiva per cui si intende per tornaconto personale ogni spesa voluttuaria come necessaria ed irrinunciabile, dicevo...un piccolo esempio di lieve sacrificio di milioni di utenti che nella massa, darebbe grande frutto in sostituzione anche dell'immane impegno di costruire reti distributive e pompe a minor prezzo.
:::
Ipotesi un'automobile con percorrenza 10.000 Km annui che percorre 10 km. con un litro di benzina, per cui 1000 litri per un importo di 1450 euro di spesa annua.
Da fonti rilevabili sul web:
1 auto di 1600-2000 cc costa al km. da 0,63 a 0,75 euro.
Una gita al mare A/R da Bologna alla riviera romagnola(100 km) ossia 200 km totali,= 200km x 0,63= 126 euro, 200km x 0,75= 150 euro,
...per cui ipotizzando di liberalizzare(supermercati o pompe private che già ce ne sono) abbattendo qualche cent(3) e diminuendo di 4/5 cent le accise con un risultato di 7-8 centesimi( che molte compagnie fanno già autonomamente già da sè) non risulta proprio la vera soluzione.
----
In definitiva diminuendo 7 eurocent (0,07 - 136 lire) al litro per 1000 litri del nostro caso di 10.000 km annui, si raggiunge la cifra di euro 70(settanta)annui (quattro persone in pizzeria)cioè la metà della sola spesa eliminabile di una sola gitarella, per esempio, al mare(non me ne vogliano i rivenditori di gelati) sostituibile eventualmente con una sana scampagnata a pochi km sulle colline, certamente contribuendo ad un molto minore inquinamento oltre che a un vero risparmio.
❤️
ADUC è libera grazie a chi la sostieneNessun finanziamento pubblico né pubblicità.
Sostienici